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La Trilogia del Cairo
La "Trilogia
del Cairo" � l'opera pi� importante di Naghib Mahfuz e da lui
definita "l'unica delle mie opere in cui ho messo una grande parte
del mio spirito e del mio cuore".
Lo scrittore decise di comporla dopo avere letto un libro sul romanzo
dinastico, cio� sulle saghe familiari. Essendo questo un genere con cui
non si era mai cimentato prima, decise di prepararsi leggendo "La saga
dei Forsythe" di Galsworthy, "Guerra e pace" di Tolstoi e "I Buddenbrook"
di Thomas Mann. Mahfuz, per�, parl� troppo in giro del suo progetto ed
ebbe la delusione di vedersi anticipato, dopo soli sei mesi, da un altro
scrittore. In seguito, Mahfuz osserv� pazientemente la realt� che lo circondava
prendendo continuamente appunti ed ispirandosi a piccoli avvenimenti della
vita quotidiana ed alle figure di amici, familiari e vicini, tanto che
egli stesso dice che il 90% dei personaggi ha un suo corrispettivo in
persone realmente esistite. Per pi� di quattro anni Mahfuz scrisse su
quaderni di scuola, con una sorta di ossessione, creando per ogni personaggio
un dossier con una documentazione che lo descriveva accuratamente nella
fisionomia, nel carattere e nella sua evoluzione nel corso del romanzo.
Come riconosce lo stesso Mahfuz, un'opera di questa portata ha richiesto
una grande salute per potersi applicare alla sua stesura con tanta accuratezza
e devozione.
In origine, la Trilogia era un romanzo unico intitolato "Tra i
due palazzi" ("Bayn el Qasrain"). Il voluminoso libro,
di circa un migliaio di pagine, fu accolto molto freddamente dall'editore
Said al-Sahhar a cui era stato sottoposto: l'editore dichiar� di non poterlo
pubblicare a causa delle sue proporzioni. Anche se non era la prima volta
che non riusciva a pubblicare un libro, in questo caso Mahfuz si sent�
disperato perch� considerava "Tra i due palazzi" l'opera della
sua vita. Pi� tardi, parlando di questa sua grande saga al club degli
scrittori, l'editore Youssef as-Sebai chiese di poterla leggere; Mahfuz
gli affid� l'unico manoscritto che possedeva. As-Sebai decise di pubblicare
"Tra i due palazzi" a puntate nella rivista "Al Magalla
al gadida" e i lettori si appassionarono subito alla storia, accogliendola
con grande entusiasmo. Said al-Sahhar contatt� allora Mahfuz dicendosi
pronto a pubblicare l'opera purch� venisse divisa in tre volumi.
I tre romanzi in cui venne suddivisa la Trilogia prendono il nome da altrettante
strade del Cairo: Tra
i due palazzi, "Bain el-Qasrain", Il
palazzo del desiderio, "Qasr Esh-Shawq",
La via dello zucchero, "As-Sukkariyya".
Ambientata nella capitale egiziana dai primi anni del 1900 al 1952, essa
narra la storia della famiglia
Abd-El Gawwad dai tempi dell'agiatezza al momento del decadimento.
La piccola storia familiare dei protagonisti della Trilogia si intreccia
con i grandi avvenimenti storici e politici, tra cui la lotta per l'indipendenza
dell'Egitto ed i cambiamenti sociali si riflettono nel modo di vivere
dei protagonisti. La "Trilogia" � costruita in modo tale che
ogni personaggio, anche quelli apparentemente pi� irrilevanti, hanno un
peso nella narrazione: personaggi appena accennati in un volume tornano
a comparire a distanza influenzando o incidendo sulla vita dei membri
della famiglia Abd-El Gawwad. Il personaggio principale, il capofamiglia
Ahmad Abd-El Gawwad, rappresenta in qualche modo l'Egitto pi� antico,
mentre il figlio Kamal, l'alter ego di Mahfuz, incarna la crisi
della modernit� e sar� lui a vedere sgretolare definitivamente sotto i
suoi occhi, a volte ironici, a volte addolorati e stupiti, il mondo della
sua infanzia.
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