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La musica nelle opere
di Naghib Mahfuz
Mahfuz adora la musica orientale che ha accompagnato
la sua infanzia. Ricorda di avere imparato da bambino le canzoni di Sayyid
Darwish sentendole cantare per la strada e di avere appreso solo più
tardi, alla radio, il nome dell'autore. Impara a conoscere la musica classica
tramite i libri e frequenta i concerti tenuti al Cairo dalle orchestre
in tournée. Recentemente, il trombettista e compositore Dave Douglas
ha inserito nel suo album "Witness" un brano di 24 minuti dal
titolo "Mahfouz", dedicato allo scrittore; Tom Waits recita
in esso parti degli scritti del Premio Nobel.
La musica pervade tutta la Trilogia del Cairo.
Il sayyed Ahmad è un vero e proprio melomane, al punto di recarsi
ad ascoltare le esibizioni dei suoi cantanti preferiti anche all'altro
capo del Cairo. E'anche un buon cantante, un bravo suonatore di tamburello
e un' "autorità competente" nel campo di quell'arte che
ama "con tutta la sua anima e con tutto il suo corpo". Nella famiglia Abd-El Gawwad l'introduzione della musica
ascoltata alla radio accompagna la fine dei vecchi tempi, l'irruzione
dei nuovi e con essi la decadenza, come accade in "Vicolo del
Mortaio", che si apre proprio con la cacciata del poeta cantastorie
dal caffè di padron Kirsha, soppiantato da un apparecchio radio
usato. Questo fatto fa esclamare a Shaykh Darwish: "Ahimè,
tutto è cambiato. Sissignore, tutto è cambiato salvo il
mio cuore che è ancora fedele alla famiglia del Profeta...".
In "Principio e fine" la musica è
l'attività prescelta da Hasan. Il giovane, che non ama alcun tipo
di lavoro, chiede all'ustadh Ali Sabri di collaborare con lui nell'animazione
di feste e matrimoni. Ali Sabri si era esibito alle radio private, ma
la costituzione della radio di Stato l'ha reso un altro emarginato come
Hasan dalla "situazione precaria" e dedito alle droghe. Il lavoro
con lui è per Hasan il primo passo verso una vita disonesta e dissipata.
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