Naghib Mahfuz

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La musica nelle opere di Naghib Mahfuz

Mahfuz adora la musica orientale che ha accompagnato la sua infanzia. Ricorda di avere imparato da bambino le canzoni di Sayyid Darwish sentendole cantare per la strada e di avere appreso solo più tardi, alla radio, il nome dell'autore. Impara a conoscere la musica classica tramite i libri e frequenta i concerti tenuti al Cairo dalle orchestre in tournée.
Appassionato dello strumento musicale a corde qanoun, decide di iscriversi al conservatorio tra il terzo e il quarto anno di università approfittando del fatto di non avere esami da sostenere. Il suo obiettivo era imparare l'estetica della musica ma la realtà degli studi lascia il giovane Mahfuz piuttosto deluso.
La cantante preferita da Mahfuz è sicuramente la grande Umm Kulthum, conosciuta in tutto il mondo arabo e talmente apprezzata dallo scrittore al punto di dare il suo nome ad una delle sue figlie.

Recentemente, il trombettista e compositore Dave Douglas ha inserito nel suo album "Witness" un brano di 24 minuti dal titolo "Mahfouz", dedicato allo scrittore; Tom Waits recita in esso parti degli scritti del Premio Nobel.

La musica pervade tutta la Trilogia del Cairo. Il sayyed Ahmad è un vero e proprio melomane, al punto di recarsi ad ascoltare le esibizioni dei suoi cantanti preferiti anche all'altro capo del Cairo. E'anche un buon cantante, un bravo suonatore di tamburello e un' "autorità competente" nel campo di quell'arte che ama "con tutta la sua anima e con tutto il suo corpo".
La figlia Aisha riempie la casa di canzoni e questa passione che la spinge ad evitare il lavoro domestico suscita le ire di Khadiga. Più tardi, Naima, la figlia di Aisha e Khalil Shawkat, manifesterà la stessa attitudine per la musica della madre.
Anche Kamal si dimostra dotato per il canto: canta per i soldati inglesi che lo bloccano sulla via del ritorno da scuola riscuotendo un grande successo; sta cantando mentre il padre torna a casa angosciato recando la notizia della morte di Fahmi; la voce della sua amata Aida risuona alle sue orecchie come una melodia soprannaturale e la rivelazione che la giovane possa amare un altro gli fa "contrarre le corde del cuore per suonare un canto funebre".

Nella famiglia Abd-El Gawwad l'introduzione della musica ascoltata alla radio accompagna la fine dei vecchi tempi, l'irruzione dei nuovi e con essi la decadenza, come accade in "Vicolo del Mortaio", che si apre proprio con la cacciata del poeta cantastorie dal caffè di padron Kirsha, soppiantato da un apparecchio radio usato. Questo fatto fa esclamare a Shaykh Darwish: "Ahimè, tutto è cambiato. Sissignore, tutto è cambiato salvo il mio cuore che è ancora fedele alla famiglia del Profeta...".

In "Principio e fine" la musica è l'attività prescelta da Hasan. Il giovane, che non ama alcun tipo di lavoro, chiede all'ustadh Ali Sabri di collaborare con lui nell'animazione di feste e matrimoni. Ali Sabri si era esibito alle radio private, ma la costituzione della radio di Stato l'ha reso un altro emarginato come Hasan dalla "situazione precaria" e dedito alle droghe. Il lavoro con lui è per Hasan il primo passo verso una vita disonesta e dissipata.

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