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Le opere di Naghib Mahfuz Il romanzo, che in Europa
risale al XVII e XVIII secolo non è un genere presente nella letteratura
araba classica. Il primo romanzo arabo può essere ravvisato in
"Zaynab" di Muhammad Hussein Haykal, pubblicato
nel 1913,sulla vita rurale egiziana e sull'effetto delle tradizioni matrimoniali
sulle nuove generazioni. Altri romanzi furono "L'anima ritrovata"
di Al-Hakim e "Sarah" di Al-Aqqad. Queste
opere mostravano comunque sovrabbondanza di digressioni superflue ai fini
dello svolgimento della storia. Mahfuz aveva comunque letto questi suoi
predecessori e si considera loro debitore. L'attività letteraria di Mahfuz viene abitualmente divisa dagli studiosi in tre periodi:
Dopo la Trilogia Mahfuz
non pubblica più nulla per sette anni: il colpo si stato di Nasser,
il cambio della situazione politica e la ricerca di una nuova via letteraria
causano un silenzio insolito durante il quale Mahfuz, pensando di avere
esaurito la sua vena artistica iniziò a lavorare per il cinema
come sceneggiatore. Nel 1959 Mahfuz rompe il silenzio con "Il
rione dei ragazzi", pubblicato a puntate sulla rivista "Al-Ahram". A queste tre fasi ne è stata recentemente aggiunta un'altra, la fase "della forma tradizionale": appartengono a questp periodo "L'epopea dei Harafish" e "Notti delle Mille e una notte". Le opere di Naghib Mahfuz
tradotte in italiano sono:
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