Naghib Mahfuz

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I film di Naghib Mahfuz

  Il rapporto di Naghib Mahfuz con il cinema risale alla sua infanzia ed � durato fino al 1988.
Mahfuz ricorda il cinema Bayt Al-Qadi (Casa del Giudice) nel quartiere di Gamaliyya in cui si recava da bambino. Il proprietario a volte non apriva il locale perch� rimaneva nel caff� vicino. Il giovanissimo Mahfuz, insieme agli amici, andava a cercare l'uomo e gli chiedeva di proiettare qualcosa per loro, cio� uno dei pochi film muti di Charlie Chaplin che il cinema aveva a disposizione. Mahfuz non si annoiava a rivedere sempre gli stessi film, anzi, sostiene che avrebbe volentieri vissuto nel cinema.
In seguito, con il suo trasferimento ad Abbasiyya, pur non dimenticando il vecchio cinema, prese a frequentare sale pi� moderne come l'Olympia e l'Ideal che proiettavano film pi� nuovi e variati. Mahfuz acquist� un modellino di cinema dotato di un proiettore a candela con cui visualizzare delle pellicole che acquistava in un negozio vicino al cinema Olympia. Questa rudimentale apparecchiatura esercitava un forte fascino su Mahfuz ed i suoi amici; lo scrittore ritiene che i moderni mezzi attuali come videocassette e CD non diano cos� tanta emozione.

Naghib Mahfuz � il primo scrittore arabo ad aver lavorato per il cinema: infatti il suo primo film (Le avventure di Antar e Abla) risale al 1945. L'amico Fuad Noueira lo present� al regista Salah Abou Seif, che stava lavorando ad un film sugli eroi popolari Antar e Abla ed era interessato al romanzo di Mahfuz "La vanit� dei desideri". Il regista chiese allo scrittore di collaborare con lui, gli insegn� come scrivere una sceneggiatura e gli prest� dei libri sul cinema. Mahfuz accett� questo incarico perch� Abou Seif lavorava in estate, periodo in cui Mahfuz interrompeva la sua attivit� di scrittore per riposare gli occhi. Lo scrittore confessa che se questo nuovo incarico avesse sottratto anche un solo secondo alla stesura delle sue opere avrebbe rifiutato qualunque proposta; sempre per questa ragione non accettava le offerte di altri registi. I film pi� importanti e riusciti di Mahfuz sono quelli realizzati con Abou Seif.
L'unico periodo in cui Mahfuz si impegn� a fondo nel cinema fu negli anni di silenzio letterario seguenti la pubblicazione della Trilogia del Cairo: si iscrisse al sindacato e collabor� con molti registi, ma interruppe questa attivit� quando fu chiamato a presiedere la commissione di censura. Comunque Mahfuz ha continuato a lavorare nel cinema (sia per sceneggiature originali sia riduzioni) fino al 1978. Il cinema ha offerto a Mahfuz l'occasione per fare conoscere i suoi libri anche a chi non li aveva mai letti infatti, dal 1960 (anno in cui venne realizzato il film Morto tra i vivi, tratto dal romanzo Principio e fine), i romanzi di Mahfuz vennero continuamente adattati per il grande schermo.

Ben 60 film sono legati alla sua opera. Di questi, 25 vedono Naghib Mahfuz comparire come sceneggiatore o soggettista (o tutt'e due le cose insieme), mentre 35 film sono stati tratti da suoi romanzi o novelle. Nella lista dei cento migliori film della storia del cinema egiziano, compilata dal critico Saad ed-Din Tewfiq,troviamo undici film di cui Mahfuz � soggettista o sceneggiatore, e sei film tratti da suoi romanzi. 
Essi sono, in ordine cronologico: 

  • Il tuo giorno verr� (1951), tratto dal romanzo di Zola "Teresa Raquin" e diretto da Abou Seif.

  • Raya e Sakina (1953), ispirato ad un fatto di cronaca e diretto da Abou Seif.

  • Il mostro (1954), diretto da Abou Seif.

  • Hanno fatto di me un criminale (1954), diretto da Atef Salem.

  • Il vicolo dei pazzi (1955), diretto da Atef Salem.

  • La sanguisuga (1955).

  • Il bullo (1957), ispirato alla figura di Zaydan, temuto re del mercato dei legumi pronto ad imporsi con qualunque mezzo, compresa la frode e la corruzione. Questo film fu presentato al Festival di Berlino nel 1957.

  • Gamila l'algerina (1959), diretto da Yusuf Shanin.

     

  • Noi siamo gli studenti (1959), diretto da Atef Salem, dove si narra di tre studenti universitari obbligati a trovare il denaro necessario per fare abortire una serva, incinta di uno di loro. 

  • Tra il cielo e la terra (1959), diretto da Abou Seif.

  • Morto tra i vivi (1960),diretto da Abou Seif e tratto dal romanzo "Principio e Fine". In questo film recitava il famoso attore Omar Sharif.

  • Il ladro e i cani (1963), diretto da Kamal Ash-Shaykh.

  • Saladino (1963), diretto da Yusuf Shanin.

  • La via (1965), diretto da Husam Ad-Din Mustafa.

  • Il Cairo 30 (1966), diretto da Abou Seif e tratto dall'omonimo romanzo.

  • Khan El Khalili (1966),  diretto da Abou Seif e tratto dall'omonimo romanzo.

  • Il tordo e l'autunno (1968), diretto da Husam Ad-Din Mustafa.

L'azione di tutti i film si svolge nelle strade e nei vicoli del Cairo: questi luoghi non hanno soltanto una connotazione geografica, ma diventano, proprio come nelle opere di Mahfuz, veri e propri personaggi. I protagonisti sono figli di questi luoghi, con tutte le loro doti, le loro vilt�, meschinit� e i loro sogni di grandezza da conquistare ad ogni costo. Il personaggio del criminale occupa un posto rilevante poich� si intende dimostrare come la delinquenza spesso nasca necessariamente da particolari fattori sociali quali l'indifferenza o l'avidit�.

Nel 1993 il film "Morto tra i vivi" � stato ripreso dal regista messicano Arturo Ripstein, ambientando la storia in Messico ("Principio y fin"). Anche "Vicolo del Mortaio", tratto dall'omonimo romanzo e girato nel 1963, � stato ripreso da un altro messicano, Jorge Fons; nel film, "Midaq Alley - Nel cuore della citt�", vincitore di 45 premi cinematografici, recitava anche Salma Hayek.

Infine, una curiosit�: Mahfuz ricorda di avere visto in un cinema che proiettava esclusivamente pellicole italiane un film con Tot� nei panni del contrabbandiere e Fernandel in quelli del doganiere, probabilmente "La legge � legge", girato tra il 1957 e il 1958. Il film, apprezzato molto da Mahfuz, � da lui definito "una storia straordinaria".

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