Il derivato di produzione pi� famoso e oggi pi� ricercato dai collezionisti � senz'altro la Karmann-Ghia del 1953, costruita sia in versione coup� che come cabriolet 2 posti pi� 2.
Bassa, slanciata, dallo stile puro e molto attraente; era nata dalla collaborazione tra il disegnatore della Ghia, Mario Boano, e il costruttore tedesco Karmann anche se alcuni voci danno un interessamento allo studio della linea anche dello stilista americano Virgil Exner, che in quegli anni lavorava proprio per la Ghia.
La produzione and� avanti per vent'anni riscuotendo sempre un notevole successo, fino al 1974, anno in cui la Volkswagen present� il coup� Scirocco su meccanica Golf.
La storia della Karmann-Ghia comincia nel 1950, quando Mario Boano, allora disegnatore per la Ghia, si ciment� nel creare un "vestito" adatto al telaio del Maggiolino.
La Carrozzeria Karmann aveva gi� proposto alla dirigenza Volkswagen la costruzione di un cabriolet sportivo su meccanica del Maggiolino, che si differenziasse in modo netto dalla linea della berlina, ma i dirigenti tedeschi temevano di creare una rivalit� con la Porsche ed osteggiarono il progetto.
Wilhelm Karmann ebbe occasione di conoscere Luigi Segre, allora proprietario della Carrozzeria Ghia, ad un salone dell'auto e gli propose la costruzione di un prototipo.
Il lavoro venne affidato a Mario Boano e nel 1952 nacque il prototipo di una grossa cabriolet che lasciava intravedere gi� le linee della vettura definitiva.
Il vero problema era il telaio del Maggiolino, la cui forma si adattava male a ricevere una carrozzeria che incorporava i parafanghi. Venne allora deciso di modificare la struttura del pianale con la piattaforma allargata di 118 mm e dotata di rinforzi e sottoporta specifici.
Sullo stile dell'auto si detto molto riguardo ad una certa influenza che lo stilista Virgil Exner ebbe sui modelli creati da Boano, ma non se n'� mai avuta la sicura certezza.
Alla fine del 1953 fu presentatao il prototipo definitivo: un coup� due posti pi� due, con carrozzeria hardtop, senza montante centrale, bassa e slanciata.
Dopo la presentazione della vettura avvenuta il 14 giugno del 1955 le richieste superarono addirittura le pi� rosee previsione della Karmann, la produzione giornaliera si attest� sulle cinquanta unit� al giorno. Rispetto al prototipo vennero maggiorati i paraurti e fu montato un sottile montante al vetro laterale.
La scelta del nome non fu un'impresa facile, ma "Typ 143", il nome di progetto, non era il massimo. Poi qualcuno propose di chiamarla semplicemente "Karmann-Ghia" a sottolineare la felice unione del binomio Karmann (qualit� e accuratezza tedesca) e Ghia (stile italiano). La scritta apposta sul cofano posteriore venne studiata apposta, con la scritta Karmann intersecata dal nome Ghia in corsivo, quasi come se fosse una firma su un'opera d'arte.
Nel 1958 al coup� venne affiancato un cabriolet due posti pi� due e nel 1959 la vettura sub� un leggero restyling, risultando pi� slanciata.
Negli anni successivi le modifiche furono sempre molto modeste e soprattutto riservate agli interni e alla modifica dei fanalini posteriori.
La produzione della Karmann-Ghia termin� nel gennaio del 1974 con pi� di 440.000 esemplari costruiti, di cui oltre 80.000 cabriolet per far posto ad un nuovo modello sempre costruito dalla Karmann ma disegnato da Giugiaro, la Scirocco.
la Karmann-Ghia � stata una vettura che ha dato molto per costruire l'immagine della Volkswagen. Nonostante derivasse da una berlina molto modesta, la sua linea sportiva ed elegante si � imposta nella categoria e anche se le prestazioni erano di poco migliori rispetto al Maggiolino riusciva a rivaleggiare con le altre coup� dell'epoca grazie ad una affidabilit� incredibile che le consentiva di viaggiare ad alta velocit� per ore, ottenendo cos� delle medie molto elevate, cosa che la rendeva appetibile specialmente sul mercato americano.