IL NUOVO UNIVERSO
Keplero
e Galilei avevano fornito le
prove astronomiche alla teoria copernicana: cioè una terra planetaria.
Restavano in piedi tutte le argomentazioni non astronomiche cioè,
tutto l'apparato ideo logico su cui si sorreggeva il tolemaismo. La
rivoluzione copernicana
potrà dirsi completa solo quando nascerà una nuova visione
del mondo ad essa corrispondente, quando dall'astronomia la rivoluzione si
diffonderà a tutta la cultura.
Il sistema copernicano aveva
posto una serie di problemi che. una volta risolti non rimasero chiusi nel
campo astronomico ma investirono tutte le scienze fino a culminare nell'universo
newtoniano.
Verso un universo infinito
L'universo copernicano era finito. al pari di quello
Aristotele,
Copernico,
Galileo e
Keplero avevano posto il sole
al posto della terra, ma avevano conservato la struttura del mondo aristotelico,
col sole al centro e la sfera della stelle fisse. Quest'ultima però
aveva perso la funzione preminente che Aristotele le attribuiva. Un secolo
dopo Copernico le stelle erano sparse nello
spazio infinito e ciascuna di esse era un "Sole". Verso il 1700 trionfava
un universo infinito in cui la terra era diventata un granello di polvere
cosmica.
Privando la sfera delle stelle della sua funzione cosmologica,
Copernico apre la strada
ad una concezione di universo
infinito, concezione presente in tre indirizzi di pensiero
che vengono così rivalutati:
a)Essa era già affermata dai filosofi islamici, che negavano le argomentazioni aristoteliche sull'assurdità del vuoto. Il loro universo era sostanzialmente quello aristotelico però al di là della sfera delle stelle spazio non cessava esistere unitamente alla materia: c'era uno spazio infinito, privo di materia, dimora di Dio e degli angeli. Questa concezione ebbe seguito in Europa, ma trattandosi di teologia, ebbe scarsa influenza sulla pratica dell'astronomia.
b)Cent'anni prima di Copernico, teorie simili erano state sostenute dal neoplatonico Nicola da Cusa: solo un universo infinito può essere espresso dall'infinita potenza di Dio. Siamo su un piano mistico e non scientifico, ma dopo la morte di Copernico, l'infinità dell'universo viene ripresa da un altro neoplatonico Giordano Bruno, e apertamente conciliante col copernicanesimo. In un universo infinito non ha più senso dire che il sole è al "centro, ma tutto è insieme centro e periferia.
c)Nel pensiero di Bruno confluivano così anche le tesi
dell'atomismo di Democrito e
Leucippo, ripreso da
Epicuro e
Lucrezio (fonte principale di Bruno).
Non potendosi ammettere la divisibilità all'infinito di un corpo finito,
gli atomisti affermavano la necessità logica, non in sede sperimentale,
di una particella indivisibile, l'atomo, anzi gli atomi liberi di moversi
in uno spazio vuoto. Una volta ammesso il vuoto, questo non poteva essere
limitato e finito, ma necessariamente infinito: quando materia e spazio cessavano
di esistere insieme (cosa sarà nella fisica aristotelica), non è
più possibili limitare l'universo. Inoltre non c'è alcuna posizione
speciale o corpo unico nell'universo degli atomisti in nostro mondo esiste
in una regione invece che in un altra perchè i moti e gli urti degli
atomi lo hanno prodotto in questa posizione. E poichè gli atomi sono
infiniti, nulle vieta che il processo si sia svolto altrove: la cosmologia
atomistica ammette molti soli e molte terre
L'universo atomistico, grazie alla mediazione di Bruno, diventa l'unico possibile
per il copernicanesimo.
Già nel 1776 il copernicano inglese Thomas Digges propone un modello di universo che pur conservando l'intuizione centrale di Copernico (il Sole al centro, le varie sfere dei pianeti) rimuove le stelle dalla loro sfera stazionaria e le sparpaglia all'esterno, verso l'infinito.
Liceo Scientifico Statale A.Sabin, Bologna
Marco Fabbri
Classe VB
Esame
di stato 2000