LA COSMOLOGIA DI ARISTOTELE
Presso la civiltà degli antichi greci furono molte le menti che cecarono di definire la cosmologie dell'universo: Pitagora, Parmenide, Eraclito, Empedocle, Democrito, Platone, Eudosso e Callippo. Ma tra questi, ho trovato significativo l'universo aristotelico.
Per Aristotele l'intero universo è contenuto nella sfera delle stelle, al di fuori della quale non c'è niente; la sfera è piena: il vuoto non esiste. Questa concezione deriva da Platone, ma Aristotele specifica che le sfere sono fatte di etere, come i pianeti, le stelle e le sfere concentriche spiegano i moti celesti. Le sfere sono 55 involucri cristallini cui sono fissati i pianeti. Tutte le sfere si toccano (l'universo è pieno) e così trasmettono il moto dal cielo più esterno (la sfera delle stelle) a quello più interno (la luna).
L'esistenza di queste sfere cristalline fu talvolta messa in dubbio, da Tolomeo a Copernico si è affermata la versione spuria della cosmologia aristotelica: c'era un involucro sferico per le stelle e uno per ogni pianeta (Luna, Marcurio, Venere, Sole, Marte, Giove e Saturno). Il pianeta era sulla superfice interna quando era alla massima distanza dalla terra e quella esterna quando era alla minima. Si spiegava la rotazione media dei pianeti, ma non le irregolarità. La regine sublunare, dove si trovava la terra, era riempita dei 4 elementi (terra, aria, acqua e fuoco).
Per Arisotele l'universo non può essere
infinito perché:
a) bisognerebbe ammettere l'esistenza del vuoto;
b) perché in un universo infinito non esisterebbe un centro, né un alto e un
basso assoluti, né un luogo naturale verso cui le cose si muovono.

L'asstronomo, matematico e geografo greco, Claudio Tolomeo vissuto nel II sec., fu l'ultimo rappresentante dell'astronomia greca. Secondo la tradizione fu l'autore della più completa sintesi astronomica dell'antichità che trattò nell'opera Megalé mathematiké syntax.
Tolomeo elaborò un sistema del mondo che pur ammettendo l'immobilità della Terra, riusciva con discreta
precisione a rappresentare le traiettorie apparenti del Sole e della Luna.
Nel sistema Tolemaico o
geocentrico, attorno alla Terra, immobile al centro dell'universo, ruotavano la
Luna, Mercurio, Venere, il Sole, Marte, Giove e Saturno. Per spiegare le
irregolarità osservate nei moti della Luna e degli altri pianeti (cioé
deviazioni periodiche della velocità angolare e della distanza, stazionamento e moto retrogrado), ad eccezione del
sole, determinò che essi si muovessero su un altro cerchio, detto epiciclo, il cui centro ruota sul deferente, cioè la circonferenza su cui si
muove il pianeta. La terra occupa una posizione leggermente eccentrica rispetto
al centro della deferente.
Il sistema Tolemaico, versione spuria della cosmologia aristotelica, fu
mantenuto come unico modello del mondo fino al primo Rinascimento e alla rivoluzione copernicana, nonostante
che nel tardo Medioevo la maggior precisione delle osservazioni comportasse
l'introduzione di decine di nuovi epicicli rendendolo complicato e macchinoso.
Liceo Scientifico Statale A.Sabin, Bologna
Marco Fabbri
Classe VB
Esame di
stato 2000