LA RIVOLUZIONE COPERNICANA

Durante il Medioevo furono molte le scoperte scientifiche, ma non altrettante quelle astronomiche.

All'epoca di Copernico (1473-1543) intervennero alcuni fattori. la monarchia feudale diventava stato nazionale, la Riforma protestante, la nascita del ceto mercantile; le innovazioni nel campo dell'astronomia planetaria furono facilitate. Ricordiamo che era l'epoca del Rinascimento: viaggi, esplorazioni e ricerca di mappe sempre più precise stimolavano la ricerca astronomica.
Mano a mano che l'uomo viaggiava si rendeva conto che la terra non ere come la descrivevano gli antichi, soprattutto quella del grande cartografo ed astronomo Tolomeo. Basti pensare alla scoperta dell'America che decretò definitivamente che la Terra non era piatta, ma sferica.
Il calendario in oltre necessitava di una riforma, che non poteva avvenire senza una riforma astronomica. (Il calendario gregoriano terrà conto dei calcoli i Copernico.)

Il sistema tolemaico venne definitivamente dichiarato inadatto allo scopo di calcolare i moti dei pianeti.

L'Umanesimo, nella sua "antiscientificità" facilitò anche esso la riforma astronomica in due modi:
a) fu ferocemente antiaristotelico;
b)con la convinzione di scoprire nella natura un ordine aritmetico e geometrico;

Neoplatonismo fu caratterizzato dal culto del Sole che essi ritenevano dovesse occupare la posizione centrale dell'universo, data la sua importanza. Dichiaravano anche l'infinità di Dio e della sua creazione, che calzava pesantemente contro la visione tipica aristotelico-tolemaico di universo finito.

Copernico dunque si oppose alla teoria tolemaica geocentrica e pose il sistema eliocentrico in cui il Sole si trovava al centro dell'universo e i pianeti giravano in torno ad esso.
La sua teoria trovò molte opposizioni perchè contrastava con la Bibbia e il pensiero filosofico e teologico del tempo.
Non riuscì però a dare una risposta alle obiezioni rivolte alla sua teoria sulla base delle condizioni fisiche e dinamiche di tali moti; egli credeva, come gli antichi, che i moti circolari come naturali e caratteristici dei corpi, non riuscendosi così a separare dagli epicili e dai deferenti.
La sue difficoltà saranno superate dalla nuova meccanica di Galileo, Cartesio e Newton.

CONTINUA...


Liceo Scientifico Statale A.Sabin, Bologna
                       Marco Fabbri
                          Classe VB
                    Esame di stato 2000 

Hosted by www.Geocities.ws

1