LA GRAVITA' E L'UNIVERSO CORPUSCOLARE

Newton, nel 1687 pubblica i suoi "Principi matematici della filosofia naturale".
I Principi sono fondati sulle tre leggi del moto:

1. Ciascun corpo mantiene il suo stato di quiete o di moto rettilineo uniforme, fino a che non sia costretto a mutare questo stato da delle forze

2. Il cambiamento di moto è proporzionale alla forza motrice impressa e avviene lungo la retta lungo la quale la forza è stata impresse

3. Ad ogni azione corrisponde una azione uguale e contraria.

Newton effettua importantissime scoperte in campo matematico sulle quali non ci soffermeremo per questioni di semplicità. Vanno ricordate anche le sue scoperte in campo fisico, in particolare quelle sulla luce e sui colori e scopre che la luce bianca è composta dai colori e dimostra che un prisma divide la luce bianca nelle sue componenti. Grazie a questa straordinaria scoperta si sono potuti così costruire sofisticati telescopi, anzi lui stesso ha provveduto a costruirne, essendo anche un abile artigiano.

Ancora una volta la disciplina ad essere investita dallo spirito dei tempi è però l’astronomia: è infatti questa disciplina che affascina gli uomini di tutti i tempi e di tutte le culture per l’universale esigenza di spiegare la struttura del mondo e la posizione dell’uomo nell’universo.

La cosmologia insegna alla generazione di Newton, grazie a Galileo, Copernico e Keplero, che il sistema tolemaico è ormai privo di significato, anche se la chiesa lo difende ancora. Ora si sa che i pianeti ruotano intorno al sole, che le stelle sono a grandissime distanze e che sono simili al sole, tutto in continuo movimento. Il genio di Newton trae dalle leggi di Keplero inaspettate e fondamentali implicazioni per la dinamica, la cosmologia e soprattutto enuncia la teoria della gravitazione universale (la forza di attrazione è direttamente proporzionale al prodotto delle masse ed inversamente proporzionale al quadrato della istanza), grazie alla quale un insieme molto vasto di fenomeni poteva venire unificato: il moto di un sasso lanciato da una fionda, il flusso e riflusso del mare, la caduta di una mela dall’albero, il moto della Luna e della più lontana cometa erano tutti aspetti diversi di una stessa legge.
Con la legge quadratica di proporzionalità inversa fu possibile calcolare per la prima volta con estrema precisione tanto la forma quanto la forma delle traiettorie celesti e terrestri. Con questo risultato che sottoponeva alla stessa legge "universale" tutti i fenomeni la scienza del secolo XVII, raggiunge il suo culmine.

LA NUOVA STRUTTURA DEL PENSIERO

Con la teoria newtoniana si completa la rivoluzione copernicana. Essa non si limitò al campo fisico ed astronomico, ma fu un nuovo modo di guardare alla natura, all'uomo e a Dio.
L'influenza della dottrina di Newton sull'astronomia fu determinante: grazie anche a più perfezionati telescopi, ci si potè rendere conto che le leggi di Keplero non sono esattissime, perchè esse varrebbero se il sole fosse l'unico ad esercitare la forza d'attrazione, mentre i pianeti si attraggono anche reciprocamente. Usando i calcoli matematici di Newton fu possibile prevedere con assoluta esattezza tutte le deviazioni dei corpi celesti. Newton influì anche in campo non scientifico: in un universo fatto di atomi che si muovono in eterno, in un universo meccanizzato come un orologio, Dio parve divenire solo l'orologiaio. Da ciò il deismo e poi l'ateismo nel '700.
La rivoluzione iniziata da Copernico si conclude con Newton. Ma il modello newtoniano non è definitivo. Dopo Einstein, i concetti newtoniani sono ancora usati per la loro funzionalità, ma l'universo da lui delineato va cambiando.

CONTINUA...


Liceo Scientifico Statale A.Sabin, Bologna
                       Marco Fabbri
                          Classe VB
                    Esame di stato 2000 

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