La perizia sull'EPO

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Passando a considerare l'altra perizia, quella del farmacologo Muller, questa è disponibile on line

  1. http://www.sportpro.it/doping/inchieste/periziamuller04.htm
  2. IN ALLEGATO IL FILE PDF DELLA PERIZIA MEDICA DEL DOTTOR MULLER…

al farmacologo è stato chiesto se i farmaci utilizzati potessero o no modificare le prestazioni degli atleti. Giova ricordare che nessun farmaco rinvenuto rientra nei prodotti vietati, il tentativo di far passare degli antidolorifici per sostanze dopanti è infatti, miseramente naufragato.
Così all'accusa non è rimasto in mano, prima che d'onofrio mettesse il mondo a conoscenza delle sue teorie sul massimo aumento possibile dell'emoglobina, che il far credere che l'utilizzo di farmaci leciti possa essere considerato una forma di doping.
Di tutta questa perizia lunga ben 52 pagine l'unica cosa importante, che viene ripetuta per tutti i farmaci presi in considerazione, è che non è disponibile la dimostrazione clinica delle capacità del farmaco in esame di modificare le prestazioni, tradotto: l'ennesimo buco nell'acqua.

Scrive infatti il perito a pagina 8 : "La somministrazione endovenosa del Neoton ai calciatori della Juventus è stata giustificata dal fatto che per la fosfocreatina non è disponibile la dimostrazione clinica della capacità di modificare le prestazioni. In realtà, per tutte le sostanze più o meno accreditate di tale capacità non ne è mai stata data la dimostrazione clinica a causa di una serie di ostacoli pratici. Un primo ostacolo è rappresentato dalla difficoltà di fornire la dimostrazione della validità della metodologia messa in atto per valutare la variazione di performance indotta dal farmaco. Un secondo ostacolo è rappresentato dalla difficoltà di attuare un’affidabile valutazione biometrica dell’entità delle prestazioni in confronto con quelle rilevate in assenza del farmaco. Un terzo ostacolo è costituito dai Comitati Etici, i quali sono assolutamente contrari a dare un parere positivo su una ricerca clinica che abbia come oggetto specifico lo studio degli incrementi surrettizi delle performance indotte dai farmaci. Pertanto, attualmente una sostanza è considerata capace di incrementare surrettiziamente le prestazioni solo sulla base del suo meccanismo d’azione biochimico e/o bioenergetico, anche senza una dimostrazione clinica."

Insomma non vi è alcuna dimostrazione certa che questo o quel farmaco modifichino le prestazioni degli atleti, ma ci si basa su supposizioni.
è comunque bene ricordare che l'uso di queste sostanze è consentito dai regolamenti e dalle leggi vigenti.


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Ultimo Aggiornamento 01/07/2007 18:53

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