La valutazione finale consiste sostanzialmente nel:
- valutare il grado di apprendimento prodotto dall'azione formativa.
Le domande a cui questo livello di valutazione risponde saranno
dunque: fino a quale livello sono stati raggiunti gli obiettivi
di apprendimento che erano stati prefissati? Sono stati raggiunti
risultati positivi che non erano stati previsti?
- rilevare il "rendimento interno" o "reazione"
o "gradimento" o "livello di soddisfazione"
percepito dai destinatari, che vengono invitati a fornire un feedback
"a caldo" circa l'attendibilità e la validità complessiva
dell'esperienza formativa.
- verificare il tipo di cambiamento indotto effettivamente a breve
e lungo termine sulla prestazione lavorativa individuale e collettiva
(o "Transfert sul lavoro"). Nonostante, il trasferimento
nel contesto lavorativo di quanto appreso in aula dipenda in realtà
da molte variabili esterne alla formazione (atteggiamenti, relazioni
interpersonali, norme organizzative, sistemi premianti e motivazionali,
ecc.), che assumono a questo livello una importanza decisiva,
la valutazione a questo livello di dare una risposta al seguente
quesito: in quale misura le acquisizioni del partecipanti verranno
utilizzate nel contesto lavorativo?
Tutti e tre gli ambiti di valutazione indicati si collocano temporalmente
tra la conclusione dell'intervento formativo e il successivo rientro
dei partecipanti nell'organizzazione di appartenenza. Partner ideale
durante l’attività di valutazione diagnostica e finale è la figura
del Tutor.
Nel caso in cui la realizzazione dell’intervento sia stata affidata
a soggetti esterni (società, consulenti, ecc.), spetta al progettista
il compito di verificare con il docente (in fase di progettazione)
la necessità di predisporre prove e strumenti di valutazione adeguati,
concordando modalità e responsabilità nella somministrazione delle
prove, nella elaborazione e nella comunicazione dei risultati.
I dati emersi dall’elaborazione e dall’analisi delle prove di valutazione
somministrate dovranno essere discussi dal progettista e dallo staff
al fine di valutare l’andamento generale e individuale del processo
di apprendimento, l’efficacia didattica e l’attività del docente,
ed effettuare eventuali correzioni o integrazioni al percorso. E
anche nel caso in cui non siano stati previsti momenti strutturati
di valutazione è comunque opportuno che durante l’attività di erogazione
vengano svolti uno o più incontri (con periodicità funzionale alla
durata dell’intero intervento) tra lo staff e il progettista, finalizzati
ad un controllo dell’andamento generale del corso, dei risultati
intermedi man mano raggiunti e ad un’analisi delle criticità eventualmente
riscontrate.
 
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