Primo
Round 1000 i
motivi di interesse dopo questo primo round di playoff,
con alcune sorprese sfiorate e una sola grande vendetta,
quella di New York... Miami - New York : 2 - 3 L'ennesima
battaglia. Di fronte c'erano una delle squadre più forti
e continue dell'annata, col secondo miglior record della
parte Est dell'NBA, e una delle squadre più infortunate
della Lega, costretta a giocare più di metà stagione
senza il suo totem, Patrick Ewing. Naturalmente uno
scontro del genere prescinde da qualsiasia considerazione
tecnica, e così è stato. Giocando in pratica solo con
gli esterni, affidandosi al grande talento di Allan
Houston e all'immenso cuore di John Starks, i Knicks
hanno vinto una delle 2 partite alla Miami Arena,
perdendo però la terza in casa. Alla quarta, il
fattaccio: a 2 soli secondi dalla fine, col punteggio
saldamente nelle mani di NY, Mourning ha la bella pensata
di tirare un pugno al suo ex compagno Larry Johnson, col
quale evidentemente non scorre tanto buon sangue...
Inevitabili le 2 giornate di squalifica ad Alonzo e
Larry, e in gara 5 NY ripete il colpaccio a Miami,
approfittando dell'assenza del centro avversario... In
pratica, fintanto Heat e Knicks si incontreranno nei
playoff, possiamo star sicuri nel trovare serie decise
non sul campo, ma dalle squalifiche... E intanto Riley
esce al primo turno come non gli capitava da anni,
vittima del suo stesso gioco sporco; grande invece la
rivincita di Van Gundy, visto anche parte attiva della
rissa, aggrappato ad un polpaccio di Mourning nel
tentativo di tenerlo... Chicago - New Jersey: 3 - 0 Solito sweep dei campioni del mondo al primo turno, ma i Nets hanno dato battaglia, pur privi del loro leader sul campo, Sam Cassell. Van Horn ha trovato pane per i suoi denti contro Pippen, mentre un tantino inferiore alle attese il duello a rimbalzo Rodman - Williams... Alla fine dei conti, 2 squadre quasi equivalenti come forza, soltanto che Chicago ha schierato anche l'arma non convenzionale, Michael Jordan. L'alieno ha tenuto 36 punti di media, e via per togliersi il fastidio del primo turno. Ma il regolamento non potrebbe far passare Chicago direttamente in Finale? Charlotte - Atlanta : 3 - 1 Grossa delusione quella di Atlanta, che non si consola nemmeno pensando al suo Alan Henderson votato come giocatore più migliorato della stagione. Rice e Mason, praticamente da soli, hanno vinto la serie, massacrando i pariruolo avversari, già sulla carta nettamente più deboli. Dall'altra parte solo Smith ha lottato come un leone (25 punti di media col 57% al tiro, scusate se è poco...), mentre il nigeriano non è mai stato un fattore, ben impegnato da Divac. Blaylock ha tirato col 40% dal campo, ma non è una novità, ma non ha distrutto in difesa la fiducia di Wesley, che se l'è cavata senza troppi affanni. Può Atlanta pensare al titolo con l'attuale ossatura di squadra? Uhm - uhm... Indiana - Cleveland: 3 - 1 Serie senza storia, dominata fin dall'inizio da Indiana. Male Miller, che sta tirando col 40%, ma bene il gioco di squadra sia in difesa che in attacco, con punteggi molto distribuiti. Kemp e Ilgauskas hanno cantato e portato la croce, perchè gli altri bambini prodigio di Cleveland hanno patito come prevedibile la loro prima apparizione nella post season. Stagione comunque positiva per i giovani Cavaliers, mentre Indiana se non ritrova Miller difficilmente farà tanta strada... Utah - Houston: 3 - 2 Brutto spavento per la squadra col miglior record della Lega, che ha subito oltremisura lo spirito, l'orgoglio e il talento di Houston, che però ha la carta d'identità che la condanna. Olajuwon, Drexler e Willis hanno lottato come leoni, trascinando i compagni che ha livello di talento non hanno nulla a che spartire con quelli dei 2 titoli. Utah si è svegliata finalmente sotto di 2 - 1, ritrovando il gioco di squadra e la difesa. Certo, con Barkley in campo sano nelle ultime 2 partite ora staremmo parlando della più grande sorpresa della stagione. Chicago ha sperato fino all'ultimo nel colpaccio dei texani, ma in gara 5 Clyde ha sentito l'emozione dell'addio e ha fatto 1 su 13 al tiro. Addio grande veleggiatore... Phoenix - San Antonio: 1 - 3 Piccola sorpresa all'Alamodome, dove San Antonio ribalta il fattore campo dei Suns e vince a mani basse 3 a 1. In realtà, se si considerano i valori espressi sul campo, nessuna sorpresa. gli Spurs hanno dominato in lungo e in largo i Suns, dimostrnado una volta di più che nei playoff per andare avanti servono i lunghi... Duncan sta giocando da MVP, vincendo le partite da solo nell'ultimo quarto come un certo MJ. Il super talento Jason Kidd ha tirato col 36% dal campo (complimenti) e si spera che quest'estate passi un po' di tempo in palestra a tirare... McDyess, che in estate avrà un nuovo contratto, si è fermato a 8 rimbalzi a partita, un po' pochini per chi vuole 20 milioni di dollari a stagione. Avery Johnson, sorpresa delle sorprese, ha dominato i play avversari, tenendo una media di 20 punti a partita: se continua così le ambizioni degli Spursa crescono esponenzialmente... Seattle - Minnesota: 3 - 2 Bello spavento per i Sonics, peraltro abituati a soffrire al primo turno. Minnesota ha buttato il cuore oltre l'ostacolo, con un immenso Peeler, il vero furto dell'anno, un onnipresente Garnett e l'esperienza di 2 grandi veterani come Porter e Mitchell. Marbury ha subito più che mai la difesa di Seattle, con Hawkins a francobollarlo e Payton sempre lì a raddoppiarlo. Il guanto ha giocato da superstar, 26 punti a partita col 50% al tiro, difesa asfissiante, tiri acrobatici, scelte sempre azzeccate: in questo momento è lui il miglior giocatore NBA. In gara 5 Minnesota ne aveva ancora, ma Da Revolution ha sentito la pressione e non l'avrebbe messa nemmeno nell'oceano: partita finita nonostante il loosing effort di Peeler e il risveglio tardivo di Marbury. L'anno prossimo, se tornano Starbury e Gugliotta, magari con Roberts in centro, i Wolves vanno per la finale di Conference... Karl intanto farebbe bene a dare un po' di riposo a Payton, prima che il miglior atleta NBA scoppi, mentre potrebbe chiedere un po' di più a Baker, ancora un po' spaesato in questi playoffs... Lakers - Portland : 3 - 1 Risultato scontato, nonostante le sparate di Rider. O'Neal ne ha messi 29 di media, e ha fatto stare in panca Sabonis più di quanto Portland potesse permettersi. Isiaah ha segnato più di Jones, ma ha tirato col 40% dal campo, sempre meglio del suo playmaker, comunque. Fox ha sorpreso i Blazers con le sue movenze lente ma efficaci, mentre Van Exel e Fisher si sono divisi da buoni amici lo spot di play. Dall'altra parte alcuni lampi di Wallace, e una buona impressione di Brian Grant, che comunque, è ufficiale, non è e mai sarà un'ala piccola... |
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