| LA CALOTTA Se il tempo storico richiede lo spirito critico, la calotta del tempo va
esplorata con i sensi, giacch� � corporea e quindi visibile e palpabile e densa di
odori; gradevole o ripugnante � percorsa da sinistri lamenti o da oscene risate: se
intrisa dai miasmi della paura nutre capi mostruosi, se percorsa dal vento
dellallegria si balla e si canta nelle piazze dove ieri si bruciavano streghe. Non
� metaforica insegna, ma presenza reale e concreta che imprime il sigillo sulle grandi
vicende, su quelle minute e perfino sul nome delluomo.
Se in una recente calotta pervasa da un movimento detto contestazione due
genitori contestarono nomi di moda quali Mirko e Sabrina e chiamarono i loro due figli
Stefano e Silvia; se, col passare degli anni si accorsero che di stefani e silvie pi� o
meno dellet� dei loro figlioli erano pieni giardini pubblici e balconi, chi narra
deve ammettere che i suoni di Mirko e Sabrina e di Silvia e di Stefano avvolgevano tutti
la calotta della contestazione assieme ai colori ai sapori e agli odori di quei giorni.
Come ogni personaggio presente passato e futuro, dispone di sensi: li usi
impegnando anche il sensorio comune di cui parla il filosofo antico; li
perfezioni, rinunciando al meno efficiente o al disperso: consideri che anche un cieco fu
in grado.
Non si limiti alla calotta presente ma penetri anche in quelle che furono
ricomponendo ci� che ne � rimasto: forse oltre un corroso cancello, lungo il cardo o di
l� da tre pietre che conservano forme e colori lasciati dalluomo, si imbatter� in
un Caio Duilio che racconta un pollaio o le idi di marzo. Partendo dai reperti presenti
interpreti anche i tempi futuri impegnando i medesimi sensi per racconti a venire;
componga i venturi linguaggi tra uomini e cose tendendo lorecchio al rumore dei
motori, delle viti, dei computer; raccolga in provetta gli odori proposti dallo spot pi�
bianco: sar� forse il profumo sottile destinato ad avvolgere lintero pianeta;
sfiori in inverno le pietre dei monti deserti per anticipare le sensazioni di un
personaggio futuro destinato a muoversi solo tra cose: lo chiami Volframio, un nome
appropriato ai suoni metallici; percorra e renda pi� agevole la strada dei novelli
linguaggi considerando che in calotte attuali si danno alle cose nomi un tempo attribuiti
ad uomini, piante e animali; ceda se necessario alla moda dei giorni vissuti in attesa del
terzo millennio e ascolti lastrologo del video che ogni sera alle diciotto e ventuno
sancisce il futuro.
Non giudichi i suoi personaggi, li ami tutti, presenti passati e futuri
con lamore del cest moi o nel segno confuso del prossimo tuo; li ami anche
narcisisticamente lasciando al critico letterario il compito di scoprire la sua
propensione allo specchio.
Lottimismo dei vibratili innamoramenti compete al sociologo esperto
in impulsi sociali; allo scienziato solitario e inascoltato spetta lanalisi
sullapocalisse da lui ritenuta imminente. Chi narra dovr� raccontare
lambiente qual �, considerando anche mucillagine e plastica espansa come sedi
naturali di possibili amori per Mirko e Sabrina e Stefano e Silvia, di moda.
Sempre nello spirito del terzo millennio incombente, interpreti il volo
delle colombe come al tempo di Caio Duilio si decifrava quello degli uccelli; aspetti con
pazienza che i pennuti si posino sul tetto di fronte e li conti: il numero � simbolo di
quella certezza necessaria soprattutto in giorni di diffusa inquietudine.
E il riso, non solo quello delle labbra palese alla vista ma anche il
cotto e stracotto che compete al palato e allolfatto: pu� darsi che tutta la vita
di un vecchio sia legata al sapore del riso da lui mangiato in un refettorio di asilo
nella sua infanzia lontana.
� finito il tempo in cui le calotte coprivano piccoli spazi come nubi di
autunno fra i rami e sostavano a lungo agganciate alle torri: ora sorgono quasi ogni sera
e rapide avvolgono tutta la terra e questa nel video si � fatta pallina vestita di
azzurro, sospesa nel buio infinito; cos� sola e indifesa in mondovisione dovrebbe essere
oggetto di tenerezza; sembra invece che emani radiazioni capaci di produrre nella specie
di Adamo angosce profonde. Rifletta sulle radiazioni che ledono carne e tessuti ma
soprattutto su quelle che incidono nel Verbo e ne modificano il significato.
La fascia di ozono, sta scritto, si � fatta sottile; si � fatto sottile
anche il guscio delluovo, tanto che certe specie di volatili non sufficientemente
protette sono in via di estinzione. Valuti il fatto che forse si va assottigliando anche
il ventre della madre delluomo, perci� il feto sar� meno al sicuro. Cos� anche
Volframio gi� nel ventre materno subir� radiazioni della luna e del sole, della luce che
fa luva bianca matura, del vento, della voce del padre e del nonno,
dellabbaiare dei cani; accumuler� quindi sensazioni ignorate dai suoi antenati in
attesa di nascere e se le vivr� con terrore cercher� nella galleria della talpa la
radice del sonno; ma se gi� nel guscio di mamma avr� aderito alle urla e ai rumori
esterni, giunto in seconda media grider� dal primo banco: il brando, a me il
brando!
� Silvano Zoi, Il manuale dello scrittore, by Le
Giubbe Rosse, gen. 1998 |