Breslavia
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Edith Stein e il problema della filosofia cristiana
di Mario Filippa

Biografia di Edith Stein

4. Breslavia (1919-1922)

Terminata la collaborazione con Husserl, il primo impegno di Edith Stein fu di tornare a Gottinga, presso la moglie di Adolf Reinach, essendo questi da poco deceduto in guerra. I suoi amici e discepoli volevano fare qualcosa per commemorarne la scomparsa ed erano indecisi fra varie alternative; la vedova propendeva per una pubblicazione dei suoi scritti inediti e per questo motivo chiedeva all’amica Edith di curare la preparazione del materiale. Questo impegno rappresent� un’esperienza importante per la conversione della nostra filosofa. I coniugi Reinach, infatti, si erano da poco convertiti al cristianesimo, e durante questo suo soggiorno nella loro casa, Edith Stein pot� fare l’esperienza viva del modo cristiano di vivere il dolore. Ne rest� profondamente impressionata ed inizi� ad interessarsi di pi� al problema della fede: negli anni seguenti legger� il Nuovo Testamento e vari autori cristiani, in particolare Kierkegaard e santa Teresa di Ges�. Ricorder� sempre che il suo primo incontro con la fede fu un incontro con la Croce, e per questo volle includerla nel suo nome religioso quando entr� nel carmelo.

Finalmente poteva dedicarsi ad un lavoro autonomo: per qualche tempo rimase a Friburgo, collaborando con i fenomenologi, soprattutto coordinando il lavoro per la preparazione di un nuovo Jahrbuch [1]. Da segnalare che fu probabilmente questa attivit� a farle iniziare un rapporto epistolare con Hedwig Conrad-Martius che si trasform� in una duratura amicizia. Ben presto per� vide che ci� che stava facendo non richiedeva la sua presenza a Friburgo e decise quindi di tornare a Breslavia da sua madre. Qui inizi� ad insegnare in un liceo femminile ed istitu� un corso privato sulla fenomenologia al quale partecipavano una cinquantina di persone[2]. Intanto si dedicava a quelle riflessioni personali per le quali non aveva mai trovato il tempo negli anni precedenti e che porteranno alle pubblicazioni sullo Jahrbuch degli anni successivi[3].

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NOTE

    [1]    Husserl aveva fondato lo Jahrbuch f�r Philosophie und Ph�nomenologische Forschung (Annuario di filosofia e ricerca fenomenologica) nel 1913. Era una pubblicazione annuale che accoglieva i lavori di ricerca della scuola fenomenologica (Cfr. Eusebi ColomerEl pensamiento alem�n de Kant a Heidegger, vol. III, Herder, Barcelona 1990, 360).

    [2]    �Riguardo a me devo informarla che faute de mieux mi sono concessa da sola la venia e sto tenendo lezioni con esercitazioni in casa mia (Introduzione alla filosofia da un punto di vista fenomenologico) alle quali partecipano pi� di cinquanta persone� (Lettera 30/4/1920, SB 35: �Vor mir habe ich Ihnen zu berichten, da� ich mir faute de mieux selbst die venia erteilt habe und in meiner Wohnung Vorlesungen mit �bungen halte (Einleitung in die Philosophie auf ph�nomenologischer Grundlage) an denen �ber 50 Leute teilnehmen�). Nella nuova edizione di Selbstbildnis in Briefen (1998, lettera n. 30) il numero di partecipanti � diventato 30: in assenza di altre informazioni mi � impossibile dire se si tratti di un errore o di una correzione.

    [3]    Mi riferisco ai suoi contributi apparsi in due numeri dello Jahrbuch (1922 e 1925):

- Beitr�ge zur philosophischen Begr�ndung der Psychologie und der Geisteswissenschaften: a) Psychische Kausalit�t, b) Individuum und Gemeinschaft, in “Jahrbuch f�r Philosophie und ph�nomenologische Forschung”, vol. V, Niemeyer, Halle 1922, 1-283; tr. it.: Psicologia e scienze dello spirito. Contributi per una fondazione filosofica, Citt� Nuova, Roma 1996.

- Eine Untersuchung �ber den Staat, in “Jahrbuch f�r Philosophie und ph�nomenologische Forschung”, vol. VII, Niemeyer, Halle 1925, 1-123; tr. it.: Una ricerca sullo Stato, Citt� Nuova, Roma 1993.

 

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