Formazione a distanza in azienda

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Riflessioni Finali

Riflessioni Finali

Egidio Fortunato

Premesso che condivido le considerazioni fatte dagli altri colleghi del gruppo F, vorrei riflettere su come bilanciare i vari elementi da prendere in considerazione nella progettazione di un corso FaD, anche in seguito ad esperienze personali, in funzione dei vari contesti.

Ipotizziamo i seguenti contesti:

  1. formazione fatta dalle aziende ai propri dipendenti per riqualificarne e migliorarne le prestazioni: in tal caso l'erogatore del servizio è interessato al buon fine del corso, per cui deve strutturare il materiale didattico in modo da ottimizzare gli investimenti in funzione dei risultati attesi, occorre il supporto di una piattaforma, acquistata o predisposta per l'occorrenza, che permetta di monitorare l'efficacia del corso nonché le competenze raggiunte dai partecipanti, nel rispetto dei tempi previsti, nonché degli investimenti e dei relativi rientri. In pratica si può sintetizzare dicendo che "chi organizza e progetta il corso è lo stesso soggetto che investe e fruirà dei risultati".
  2. formazione fatta da società che vendono corsi: in tal caso l'erogatore del servizio non è tanto interessato al buon fine del corso ma piuttosto alla soddisfazione del corsista che ha acquistato il corso, il quale deve soprattutto avere la sensazione di fruire di un buon corso. In tal caso, data anche l'eterogeneità dei corsisti, la piattaforma deve essere orientata a far sentire l'utente guidato da un tutor, nella scelta e nell'organizzazione dei tempi e del materiale didattico, il corsista deve avvertire la sensazione che non sta perdendo niente rispetto ad un corso in presenza (che nell'immaginario collettivo rimane ancora la forma "più seria") anzi sta aggiungendo solo i vantaggi della FaD. In sintesi "chi progetta ed organizza il corso è un soggetto diverso da chi paga e fruirà dei risultati".
  3. formazione fatta per raggiungere dei crediti: la maggior parte dei crediti viene valutata in ore di formazione (vedi ad esempio i CFU Crediti Formativi Universitari), ma non solo, penso alla formazione aziendale sulla sicurezza del lavoro che prevede alcuni percorsi formativi di durata predefinita ai fini del riconoscimento legale (D..LGS 626/94), in tal caso diventa indispensabile l'utilizzo di piattaforme che siano in grado di valutare le ore di fruizione del corso e di conseguenza certificarle. In questi casi spesso le aziende vedono la formazione solo come un obbligo di legge, per cui passa in secondo piano il raggiungimento degli obiettivi, è importante soprattutto poter certificare di aver acquisito i crediti obbligatori. In sintesi "il soggetto che investe nel corso lo fa solo per un obbligo di legge".

Quelli esaminati sono solo alcuni dei contesti ipotizzabili per la formazione vista dal punto di vista imprenditoriale. Volutamente non entriamo nel campo della formazione scolastica perché altrimenti non basterebbe più una semplice paginetta.

Egidio Fortunato

 

 

 

 



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