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Formazione
a distanza in azienda

Teorica
Pratica
Riflessioni
Finali
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Riflessioni Finali
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Egidio Fortunato |
Premesso che condivido le considerazioni fatte dagli altri colleghi del
gruppo F, vorrei riflettere su come bilanciare i vari elementi da prendere
in considerazione nella progettazione di un corso FaD, anche in seguito
ad esperienze personali, in funzione dei vari contesti.
Ipotizziamo i seguenti contesti:
- formazione fatta dalle aziende ai propri dipendenti per riqualificarne
e migliorarne le prestazioni: in tal caso l'erogatore del servizio è
interessato al buon fine del corso, per cui deve strutturare il materiale
didattico in modo da ottimizzare gli investimenti in funzione dei risultati
attesi, occorre il supporto di una piattaforma, acquistata o predisposta
per l'occorrenza, che permetta di monitorare l'efficacia del corso nonché
le competenze raggiunte dai partecipanti, nel rispetto dei tempi previsti,
nonché degli investimenti e dei relativi rientri. In pratica
si può sintetizzare dicendo che "chi organizza e progetta
il corso è lo stesso soggetto che investe e fruirà dei
risultati".
- formazione fatta da società che vendono corsi: in tal caso
l'erogatore del servizio non è tanto interessato al buon fine
del corso ma piuttosto alla soddisfazione del corsista che ha acquistato
il corso, il quale deve soprattutto avere la sensazione di fruire di
un buon corso. In tal caso, data anche l'eterogeneità dei corsisti,
la piattaforma deve essere orientata a far sentire l'utente guidato
da un tutor, nella scelta e nell'organizzazione dei tempi e del materiale
didattico, il corsista deve avvertire la sensazione che non sta perdendo
niente rispetto ad un corso in presenza (che nell'immaginario collettivo
rimane ancora la forma "più seria") anzi sta aggiungendo
solo i vantaggi della FaD. In sintesi "chi progetta ed organizza
il corso è un soggetto diverso da chi paga e fruirà dei
risultati".
- formazione fatta per raggiungere dei crediti: la maggior parte dei
crediti viene valutata in ore di formazione (vedi ad esempio i CFU Crediti
Formativi Universitari), ma non solo, penso alla formazione aziendale
sulla sicurezza del lavoro che prevede alcuni percorsi formativi di
durata predefinita ai fini del riconoscimento legale (D..LGS 626/94),
in tal caso diventa indispensabile l'utilizzo di piattaforme che siano
in grado di valutare le ore di fruizione del corso e di conseguenza
certificarle. In questi casi spesso le aziende vedono la formazione
solo come un obbligo di legge, per cui passa in secondo piano il raggiungimento
degli obiettivi, è importante soprattutto poter certificare di
aver acquisito i crediti obbligatori. In sintesi "il soggetto
che investe nel corso lo fa solo per un obbligo di legge".
Quelli esaminati sono solo alcuni dei contesti ipotizzabili per la formazione
vista dal punto di vista imprenditoriale. Volutamente non entriamo nel
campo della formazione scolastica perché altrimenti non basterebbe
più una semplice paginetta.
Egidio Fortunato
  
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