| [email protected] | Lessicografia di guerra | |||||||||||||||||
| portfolio | ||||||||||||||||||
![]() |
||||||||||||||||||
| - HOME - Presentazione - bibliografia - linkografia 1 - ITALIA PRIMA GUERRA MONDIALE 2 - ITALIA FASCISMO 3 - ITALIA COLONIE 4 - ITALIA SECONDA GUERRA MONDIALE 5 - ITALIA DOPOGUERRA 6 - USA IWW 7 - USA IIWW 8 - USA XX secolo 9 - USA XXI secolo 10 - INFO-OPS 11 - TM 12 - Campi di prigionia e concentramento |
||||||||||||||||||
| Gli USA nel XXI secolo | ||||||||||||||||||
| - Iraq Culture Smart Card | ||||||||||||||||||
| La consueta efficacia pragmatica da manuale caratterizza la pubblicazione (2003) della MCIA Marine Corps Intelligence Activity, divisione di Intelligence dei marines a Quantico (Virginia) per i soldati USA impiegati in Iraq. Si intitola Iraq Culture Smart Card ed � un pieghevole a fisarmonica di 16 pannelli che nel taschino ha la dimensione di un mazzo di carte da gioco; � un vero portento di informazioni tascabili sull'Iraq e su come riportare a casa la pelle senza danno.Contiene informazioni sulla religione, le festivit�, abiti e gesti, gruppi etnici e culturali, usi e costumi, storia e struttura sociale, come capire i nomi arabi, e molto altro. La parte linguistica contiene le sezioni Fai cos�, Non fare cos�, numeri, comandi, domande, parole e frasi utili. Sono straordinariamente simili ai prodotti di Kwikpoint, per i quali vale la frase di Jason Wilson in The Best American Travel Writing (2001) sulla totale antitesi tra viaggio e comprensione degli altri e turismo e superficialit� dei rapporti che si instaurano rivolgendo alle persone che si incontrano domande per ottenere qualcosa: I can't understand a word you're saying, but it doesn't matter, because I can point to a picture of pancakes and syrup, and you will fetch it for me ... Certo un soldato non va all'estero n� per viaggiare n� per turismo e generalmente non � interessato ad intrattenere rapporti culturali con la popolazione locale. La parte dei COMANDI � esclusivamente dedicata a prevenire atti di offesa nei confronti del soldato: le frasi servono non per stabilire contatti, ma per tenere a distanza: fermo, non muoverti, muoviti piano, arrenditi, seguimi. Le DOMANDE sono secche: chi?, quando?, dove?, che cosa?, hai bisogno di aiuto?, parli inglese? E nella sezione PAROLE E FRASI UTILI si trovano i punti cardinali, gli aggettivi buono e cattivo, saluti e ringraziamenti, acqua, cibo, pericolo, mine e l'elenco � concluso dalla frase noi siamo americani fra il salvacondotto e la minaccia. Trovo molto interessanti dal punto di vista linguistico-comunicativo anche le sezioni su cosa fare e cosa non fare e quelle relative alla cultura e agli usi e costumi nello sforzo, seppur limitato dal poco spazio a disposizione; tentano di chiarire che la comunicazione non � un puro atto lessicale e grammaticale, ma un atto globale di rapporto complesso e culturale. (GA gennaio 2006) |
||||||||||||||||||
| Iraqi Dialect Dictionary, English-Arabic, Arabic-English. Operation Desert Shield
Authors: Joe Kallu, Abdullatif El-Neksihbendy, Siham Munir Published by Defense Language Institute, Foreign Language Center, Monterey Ca. May 1991. Approx 11X9 inches, 328 pages. Professionaly bound into a nonpermanent plastic spiral binding, see photo. Cover is a cardboard style in-house cover. Contents: The Introduction says: "This dictionary presents Iraqi dialect vocabulary. It was written to meet the urgent needs of military linguists participating in Operation Desert Shield. It presents general vocabulary and does not include military terminology. Both Arabic linguists and non-linguists can make use of this dictionary. It is presented in both transliteration and Arabic script." Includes very brief introduction to Arabic pronunciation. |
||||||||||||||||||