presentazione
 pagina I
 pagina II
 Pagina III
 Pagina IV
 pagina V
 pagina VI
 pagina VI

Ma se forse merito della traduzione di Guidi è quello di aver mantenuto inalterati attraverso il passaggio in una lingua straniera i concetti originari del testo in analisi, è un merito questo che si ha a discapito della struttura fonica e in particolare del parallelismo fonico-semantico di riconciliazione degli opposti che abbiamo visto nell�originale.

Concludendo possiamo quindi dire che i due autori, Montale da una parte e Guidi dall�altra, usano il testo come uguale punto di partenza per giungere, però, a due punti d�arrivo distinti tra loro, due testi indipendenti e originali, ognuno dei quali è frutto del proprio sistema di significati.

Concentrandoci in particolare sulla traduzione montaliana, oggetto unico in fondo di questo mio studio, possiamo dire che il risultato è come già detto prima un testo del tutto infarcito delle componenti dell�universo poetico montaliano, un testo in cui sicuramente il Montale-traduttore è costretto in secondo piano dal Montale-poeta, il quale riproduce e supera il testo di Hopkins che immerso in un contesto tutto montaliano diventa un testo �altro da se�.

[presentazione] [pagina I] [pagina II] [Pagina III] [Pagina IV] [pagina V] [pagina VI]
Hosted by www.Geocities.ws

1