| “L’Estate
di San Martino dura tre giorni e un pochino”
Secondo la leggenda il Santo in viaggio, avendo incontrato due poveri
prima donò loro la metà del suo mantello e poi la metà
della metà che gli era rimasta. Così il tempo divenne
all’improvviso sereno per permettere al Santo di concludere l suo viaggio.
“Il
buon vino non ha bisogno di frasca”
Sulle antiche insegne delle osterie toscane veniva disegnata la frasca
di leccio o di quercia (l’uso è rimasto nel nome di ‘Malafrasca’
cioè ‘Osteria malfamata’ di alcune osterie toscane). Chi però
serviva buon vino non aveva bisogno di farsi pubblicità. In senso
generale il proverbio significa che chi fa le cose bene, si fa buon
nome senza doversi sforzare.
[Vedi anche: proverbi sul
vino]
“La
vanga ha la punta d’oro”
Secondo una storia popolare toscana un capo famiglia in punto di morte
disse ai suoi figli di aver nascosto un tesoro nel campo, senza dire
dove. I ragazzi misero sottosopra l’intero podere senza trovare nulla.
Quando però giunse il raccolto, più abbondante di sempre,
i figli capirono che il padre aveva parlato per metafora.
[Vedi anche:
proverbi sulla campagna]
“Non
ti mettere in cammino se la bocca ‘un sa di vino”
E’ antica usanza toscana bere prima di mettersi in viaggio. Alla fine
di una visita, il padrone di casa accompagnava il visitatore fino al
cavallo e gli offriva un bicchiere del miglior vino che aveva, per brindare
letteralmente quando aveva già il piede nella staffa del cavallo:
così si augurava buon viaggio. Ne resta segno nel modo di dire
del ‘bicchiere della staffa’.
[Vedi anche: proverbi sul
vino]
“Le
querci fanno i limoni”
Esclamazione usata quando una persona fa qualcosa opposto alle sue abitudini.
Quando ritorna alle sue abitudini (specie se negative) viene commentato
con “Ah mi pareva. Le querci non fanno i limoni” perché ogni
persona si comporta secondo il suo carattere.
Il proverbio ebbe fortuna nel periodo giolittiano durante la campagna
elettorale che vedeva opposti Luzzatto e Frisoni. I sostenitori del
primo affermavano che ‘quando le querci faranno limoni, passerà
deputato il Cavalier Frisoni’.
“Dare
un colpo al cerchio ed uno alla botte”
Metafora ripresa dal lavoro dei bottai che, per mettere in opera le
doghe della botte dovevano battere leggermente con il mazzuolo di legno
e allo stesso tempo battere il cerchio di ferro. Così ottenevano
la massima aderenza fra le due parti. Il proverbio significa destreggiarsi
tra due situazioni o persone per ottenere un buon equilibrio.
“Quando
il tu’ diavolo era piccino, il mio andava ritto in panca”
Il diavolo cioè era già a scuola (“in panca”), quindi
io sono più furbo di te.
Il proverbio si riferisce aduna antica credenza secondo la quale ogni
persona ha alla sua destra un angelo e alla sinistra un diavolo che
annota su un libro nero le malefatte. Al capezzale del morente si presentavano
entrambi per mostrare il loro diritto sull’anima.
“
‘O pesce più corto o pastrano più lungo!’ Disse il Granduca”
La leggenda vuole che il Granduca di Toscana sorprese un cuoco a rubare
un pesce e a metterselo sotto il pastrano. Il pesce però era
più lungo e ne usciva un pezzo da sotto il pastrano. Così
il Granduca lo ammonì a nascondere meglio le sue malefatte.
“L’eclissi
sia del sole o della luna freddo la porta e mai buona fortuna”
Eventi eccezionali sono messi in relazione a eventi meteorologici straordinari
come l’eclissi avvenuta quando Gesù morì, o la tempesta
che si abbattè su Firenze quando morì Lorenzo il Magnifico.
[Vedi anche: proverbi
sulle stagioni e meteorologia]
“Fare
come Papa Sisto, che non la perdonò nemmeno a Cristo”
Si racconta che Papa Sisto V (Francesco della Rovere-1414/1484) chiamato
a vedere un crocefisso che si credeva miracoloso perché piangeva
(o sudava sangue), disse: “come Cristo ti adoro, come legno ti spacco!”
e ruppe il crocefisso per mostrare il meccanismo nascosto che rendeva
possibile il falso miracolo.
Nell’uso comune si usa questo proverbio per indicare persona che non
si ferma di fronte a niente.
“Pensa
oggi e parla domani”
“La parola è d’argento, il silenzio è d’oro”
Secondo la tradizione la parola è sacra: ogni parola spesa è
ufficiale e impegna. Quindi meglio parlare a ragion veduta.
“Esser
tanto cieco da non vedere la Misericordia nella neve”
Nelle città toscane i confratelli della Misericordia indossavano
delle cappe nere, quindi ben visibili sullo sfondo della neve. Chi non
fosse riuscito a distinguerle contro quel fondale poteva dirsi certamente
cieco.
“Essere
come l’esercito di Franceschiello”
Il proverbio si riferisce all’armata del Re di Napoli famosa per le
ritirate e le battaglie perse, in cui si diceva che ci fossero più
generali che soldati. Il proverbio è usato per indicare un gruppo
in cui tutti vogliono comandare.
“L’infermo
mentre spira sempre spera”
Si racconta che Pio II Piccolomini (papa umanista senese) in punto di
morte fosse assistito da un Cardinale che, per consolarlo, gli citò
il proverbio: “la vita è una valle di lacrime”. Pio II rispose:
“sì, ma ci si piangeva così bene!”.
[Vedi anche: proverbi
sulla morte]
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