logo
titolo: Chianti e dintorni
 
 

Il Valdarno
Quattro passi nel Valdarno superiore

Per molti turisti il Valdarno superiore s’identifica con un tratto dell’autostrada del Sole, tra il casello di Firenze sud e quello di Valdarno, in tutto 35 Km. Lungo questo tratto sfilano le vivaci cittadine valdarnesi: Incisa che, con la sua rocca, un tempo sbarrava la valle ai nemici di Firenze, Figline, in cui nacque Marsiglio Ficino, San Giovanni - che riecheggia il nome del patrono di Firenze, da cui fu fondata – infine Montevarchi.
Ripercorrendo invece il Valdarno per le vecchie strade statali, si può giungere ad Incisa da S. Donato che muove salendo da Bagno a Ripoli: si attraversano località dai numi insoliti, Meoste, La Croce, l’Arco del Camicia, la Fonte del Pidocchio (da cui la vecchia strada a sinistra conduce all’Apparita, poiché da lì a chi proveniva dal Valdarno appariva per la prima volta Firenze), La Corte, Osteria Nuova, Le Quattro Vie, S. Donato in Collina, cui segue la villa settecentesca di Torre a Cona. Per Troghi e Cellai si scende a Incisa.

vigne con casa colonica

 

 

 


Oppure si arriva ad Incisa seguendo l’Arno per la via Aretina; e passata la confluenza di Pontassieve si giunge nella zona che ci interessa. Pontassieve rimane in vista per alcuni tratti della strada. Poi si sale verso il monte della Vallombrosa. Di qui la valle si allarga e si trova Rignano, mentre a sinistra sono le pendici della zona di Reggello, e su un colle, circondato da uno straordinario parco, domina la villa di Sammezzano. Passata la villa di Leccio e la torre di ferro del Castellano in parte merlata, si è a Incisa.
Da qui, la strada prosegue in modo rettilineo rispetto al fiume sulla sinistra. In brevi intervalli si succedono cittadine come Figline, dove sono ancora visibili tratti delle mura, e in cui meritano la visita la chiesa gotica di S. Francesco, gli edifici dei Serristori, la Casa Grande e l’Ospedale. A oriente c’è la zona di Reggello, Pian di Sco e Castelfranco.
A Figline segue il centro industriale di S. Giovanni Valdarno. Il disegno che gli diede Arnolfo di Cambio alla sua fondazione è ancora evidente. Qui c’è la casa del Masaccio che corrisponde a quella in cui veramente nacque.
A S. Giovanni fa seguito Montevarchi, forse la più ricca città del Valdarno grazie alle sue industrie.
Nonostante nel Valdarno sia in corso un forte processo di industrializzazione, gli abitanti della zona sono riusciti a non dimenticare le antiche tradizioni contadine che si manifestano nella cucina e in alcune usanze e comportamenti contadini che ancora è possibile notare nella popolazione anziana.

   
 
  Web writer e content manager Tiziana Valtolina - Firenze (Italia).
Le immagini sono di Tiziana Valtolina
Ultimo aggiornamento: 26-Apr-2004
   
Hosted by www.Geocities.ws

1