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Valdelsa
Il paesaggio tra Firenze
e Siena
Tra
Firenze e Siena, nel cuore stesso della Toscana, si stendono una
varietà di ambienti ed economie, che caratterizzano il territorio
della Valdelsa. Si possono ammirare ampie colline bionde di grano,
distese di vigneti digradanti in terrazze, boschi che finiscono
in burroni o botri, la distesa argentea degli ulivi, il contrappunto
dei cipressi che svettano verso il cielo, la presenza qua e là
di castelli merlati, la suggestione di antichi torrioni mozzi,
la positura squisita delle case coloniche. Dove la pianura ha
conquistato metri alle colline, come a Poggibonsi e Colle bassa,
lo sviluppo industriale ha potuto tessere una fitta trama di piccole
e medie imprese.
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Provenendo da Firenze per la via Volterrana si entra, invece, in Valdelsa
a Montespertoli. Continuando la via verso Castelfiorentino, la
vista spazia fino a Montaione, a Castelnuovo e a San
Miniato al Tedesco, e sull’inconfondibile profilo delle torri di
San Giminiano, luogo di grande attrazione turistica insieme a
Monteriggioni. Qui il paesaggio è caratterizzato da olivi, vigneti
e da piccoli calanchi che in estate si fanno gialli per le ginestre.
Tornando sulla via Volterrana e proseguendo fino a Ortimino,
si ammira la pieve vecchia di Castelfiorentino, eretta sul colle
dove sorgeva un antico castello, del quale sono rimaste le mura e rossi
torrioni.
Da Castelfiorentino la strada sale lentamente verso Gambassi
per poi arrivare a Montatone, la cui attrattiva maggiore è ancora
una volta il panorama che si gode dal suo belvedere: quasi tutta la
Valdelsa con il suo vario fondo, verde e lussureggiante, altre volte
arido e argilloso, come può apparire a chi si dirige verso i paesi di
Tonda e di Sughera.
Il nostro viaggio in questo ameno paesaggio potrebbe continuare a lungo
nei tanti paesi della zona, con i loro mille segreti, ma forse è meglio
che il turista, catturato da questa mia breve descrizione del luogo,
si addentri – cartina alla mano – in questo territorio dai mille volti.
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