| “Non
ti mettere in cammino se la bocca ‘un sa di vino”
E’ antica usanza toscana bere prima di mettersi in viaggio. Alla fine
di una visita, il padrone di casa accompagnava il visitatore fino al
cavallo e gli offriva un bicchiere del miglior vino che aveva, per brindare
letteralmente quando aveva già il piede nella staffa del cavallo:
così si augurava buon viaggio. Ne resta segno nel modo di dire
del ‘bicchiere della staffa’.
“Quando il capello tira al bianchino, lascia la donna e tieni il buon
vino”
Secondo il folklore toscano e di altri paesi, il vino serve per consolare
della perdita di altri piaceri della vita quando sopraggiunge la vecchiaia.
“Il
buon vino non ha bisogno di frasca”
Sulle antiche insegne delle osterie toscane veniva disegnata la frasca
di leccio o di quercia (l’uso è rimasto nel nome di ‘Malafrasca’
cioè ‘Osteria malfamata’ di alcune osterie toscane). Chi però
serviva buon vino non aveva bisogno di farsi pubblicità. In senso
generale il proverbio significa che chi fa le cose bene, si fa buon
nome senza doversi sforzare.
[Vedi anche: proverbi
sulle tradizioni, usanze e folklore toscano]
“Pan
d’un giorno, vin d’un anno”
“Pan che canti, vin che salti”
Il pane toscano è migliore il giorno dopo essere stato sfornato,
quando è croccante. Così il vino migliore, frizzante e
fresco di cantina, soprattutto nel Chianti, è quello d’annata.
“L’amico
è come il vino fatto ora, che il tempo inacidisce o migliora”
“Per fare un amico basta un bicchiere, per mantenerlo non basta una
botte”
L’amicizia si vede con la prova del tempo.
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