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NOVEMBRE
Su e gi�, gi� e su, lo spazzolino sulle gengive, secondo la linea
verticale: il dentista dice che cos� si massaggiano le gengive e i denti restano sani;
ricorda che il collega di matematica sa una filastrocca; comincia cos�: �denti forti
denti sani...�. Gi�, anche il collega di matematica � sulla quarantina. La quarantina,
perdio! sembra ieri che un trentenne gli pareva vecchio. Osvaldo Mariani leva un momento
lo spazzolino, grida forte: �a prescindere dal fatto!�; e ricomincia a spazzolare in
fretta: se lo sente quella l�, lo piglia per matto.
Persiste un vento feroce nella tromba delle scale: dura da tutta la notte
e ha portato nella torre del castellaccio le anime dei morti; con lo scirocco, le pareti
della citt� vecchia trasudano vizi remoti. � una stanza con macchie sui muri che ha
inghiottito generazioni di pensionanti: impiegati a trenta al mese, a trecento, a tremila,
a trentamila, a settantamila tutto compreso; Osvaldo Mariani paga settantamila: da poco ha
vinto lultima battaglia contro laumento. Posa lo spazzolino da denti e grida
ancora: �a prescindere dal fatto!�. Sussulta, e attacca subito una canzone inventata,
perch� la signora Teresa pensi che stava cantando.
Sente che � una mattinata vigliacca. Si � svegliato dentro una melma
intricata di sogni, incerto, come se dovesse capitargli qualcosa; ma mentre lentamente si
scioglie la nebbia della notte, chiaro emerge il significato di certe parole che gli fanno
ancora male, come spine nei polpastrelli. �A prescindere dal fatto che...� glielo disse
il suo preside una mattina di ritardo: arriv� a scuola trafelato, e mentre saliva
lultima rampa di scale, sentiva voci nasali di colleghe scandire lappello, e
la sua prima effe faceva bordello. Gi�; era lanno scorso, secondo trimestre: il
preside lo aspettava in cima alle scale, lo invit� in presidenza e gli disse �a
prescindere dal fatto che...�.
Osvaldo Mariani sente che sarebbe una mattinata da raccontare una
malattia, per giustificare la fiacca: ecco, vedete, che volete che faccia un uomo che ha
la gola che brucia, che ha gli antenati in gola e la morte di tutti gli antenati; forse,
un cancro, capite? qualcuno in famiglia � morto cos�. I colleghi lo accolgono in
silenzio: ancora c� tanto rispetto per la sciagura; gi� il cappello signori, e
fate largo; con la morte si trasforma ogni cosa: dovete riconoscere che si tratta di un
uomo che ha fatto sempre il suo dovere, un professore di valore. Gi�: bisogna star male
perch� ti rispettino; dura qualche giorno, ma anche una malattia grave non basta pi�,
come nella r�clame della televisione: oggi un bucato bianco non basta pi�; dura qualche
giorno il rispetto; poi, se non prendi un lungo permesso, brontolano per la supplenza;
bisogna crepare: che serraglio di bestie feroci, la scuola! �A prescindere dal fatto�;
grida ancora; pensa con rabbia che il preside � uno sporco fascista: non si lascer�
condizionare da lui.
Ha quasi unora di tempo, potrebbe radersi con cura, passare il
fresco della lavanda: fa in fretta; non soffia via neanche i peli dal rasoio. Pensa che
per non gridare ancora quelle assurde parole, reciter� una poesia. Gli � sempre piaciuto
recitare versi con voce calda; a volte gli capita con le colleghe, loro dicono che recita
bene. Gi�: reciter� una poesia per cancellare le parole del preside: sono parole di un
fascista; sono concorsi per il water.
Osvaldo Mariani ride della sua battuta: concorsi per il water. La dir� al
collega di matematica: lui ha fatto la lotta di resistenza.
Arriva in camera unaltra mattina di pane tostato e caff�-latte:
lodore non muta, il pendolo del corridoio scandisce il tempo. Osvaldo Mariani sente
che � il ritmo di sempre: nella maniglia della porta, il giornale preme con una nuova
giornata, e il tempo passa ancora, e un uomo a quarantanni ha diritto alla propria
dignit�. Gi�: a prescindere dal fatto! avrebbe dovuto rispondergli a tono; prenderlo in
giro: la storia del ritardo poteva diventare il pretesto per una dissertazione sul tempo;
tanto, quello non capisce niente di filosofia, non capisce niente di niente; gi�: ma
intanto rende la vita difficile: � per colpa di tipi come quel fascistaccio che lui si
sente agnus dei; come se avesse addosso tutti i peccati del mondo. Ecco: ora gli fa male
anche il ricordo del manifesto che ha visto ieri sera sui muri del corso; cera
scritto �il maestro eseguir� il concerto senza spartito�; perdio! soffre per loro;
possibile che non capiscano quanto sono ridicoli: tutti senza spartito, il teatro Dante
infiorato, entrano dame come la signora Teresa e si affacciano ai palchi e fanno coccod�,
e sul tetto del teatro defecano i colombi del comune; tutti senza spartito!
Il lavandino singhiozza come un tacchino: durer� a lungo perch� le
acque, con gli anni, hanno strozzato i tubi: qui i tubi hanno secoli. Un ronzio elettrico
fa rumore di sonno, da sempre le finestre si affacciano sui cortili e il poco cielo non
dice che tempo far�: il tempo si indovina solo dallodore dei muri.
� Silvano Zoi, Date, Istituto Editoriale del
Mezzogiorno, mar. 1971 |