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informazione marxista

^Karl Marx^
Per i suoi princìpi, il comunismo è al di sopra del dissidio tra la borghesia e il proletariato, poichè lo considera giustificato nel suo significato teorico soltanto per il presente, non per il futuro; esso intende appunto sopprimere tale dissidio. Riconosce perciò, finchè il dissidio permane, che il risentimento del proletariato verso i suoi oppressori è una necessità, che rappresenta le leva più importante del movimento operaio ai suoi inizi; ma va oltre tale risentimento, perchè il comunismo è appunto una causa di tutta l'umanità, non soltanto degli operai.
Engels, 1845
INDIVIDUO, SOCIETA' E COMUNISMO
Il denaro, questa astrazione vuota ed estraniata della proprietà, è stato fatto signore del mondo. L'uomo ha cessato di essere schiavo dell'uomo ed è diventato schiavo della cosa; il capovolgimento dei rapporti umani è compiuto; la servitù del del moderno mondo di trafficanti, la venialità giunta a perfezione e divenuta universale è più disumana e più comprensiva della servitù della gleba dell'era feudale; la prostituzione è più immorale, più bestiale dello ius primae noctis. La dissoluzione dell'umanità in una massa di atomi isolati, che si respingono a vicenda, è già in sè l'annientamento di tutti gli interessi corporativi, nazionali e particolari ed è l'ultimo stadio necessario verso la libera autounificazione dell'umanità. Engels, 1884 |
Lo sviluppo libero e pieno dell'individuo reclama la risoluzione del conflitto tra questi e la società |
SPECIE UMANA, NATURA E COMUNISMO
| Solo una società che
faccia ingranare, armoniosamente, le une nelle altre le
sue forze produttive, secondo un solo grande piano, può
permettere all'industria di stabilirsi in tutto il paese
con quella dislocazione che è più appropriata al suo
sviluppo e alla conservazione, e rispettivamente allo
sviluppo, degli altri elementi della produzione.
Conseguentemente la soppressione dell'antagonismo di città
e campagna non solo è possibile, ma diventa una diretta
necessità della stessa produzione industriale, così
come è diventata del pari una necessità della
produzione agricola ed inoltre dell'igiene pubblica. Solo
con la fusione di città e campagna può essere eliminato
l'attuale avvelenamento di acqua, aria e suolo, solo con
questa fusione le masse che oggi agonizzano nelle città
saranno messe in condizione in cui i loro rifiuti siano
prodotti per produrre le piante e non le malattie. Engels, 1878 |
Solo la gestione razionale dei rapporti tra uomo e uomo consentirà una gestione razionale del rapporto tra uomo e natura |
FAMIGLIA E COMUNISMO
| Per quanto terribile e
repellente appaia la dissoluzione della vecchia famiglia
entro il sistema capitalistico, cionondimeno la grande
industria crea il nuovo fondamento economico per una
forma superiore della famiglia e del rapporto tra i due
sessi, con la parte decisiva che essa assegna alle donne,
agli adolescenti e ai bambini di ambo i sessi nei
processi di produzione socialmente organizzati al di là
della sfera domestica. Marx, 1867 |
Le nuove generazioni pagano alla crisi della famiglia borghese il prezzo più alto |
CAPITALISMO E COMUNISMO
| Ed è precisamente
mediante questa rivoluzione industriale che la capacità
produttiva del lavoro umano ha raggiunto un livello
talmente alto, che - per la prima volta da quando l'uomo
esiste - la divisione del lavoro fra tutti fornisce la
possibilità di produrre non soltanto quanto basta per il
consumo più che sufficiente da parte di tutti i membri
della società e per la costituzione di un abbondante
fondo di riserva, ma consente anche di lasciare a ciascun
singolo agio sufficiente perchè ciò che c'è veramente
di valore nelle civiltà storicamente tramandateci -
scienza, arte, forme di rapporti personali - possa non
soltanto venir conservato, ma sia trasformato da
monopolio della classe dominante in bene comune di tutta
la società, ed ulteriormente sviluppato. Questo è il
punto risolutivo. Engels, 1872 |
Dall'impetuoso sviluppo capitalistico delle forze produttive sgorgano insieme l'urgenza di una società nuova e la possibilità di realizzarla |
RIVOLUZIONE E COMUNISMO
| Tanto per la produzione di
massa di questa coscienza comunista quanto per il
successo della cosa stessa è necessaria una
trasformazione in massa degli uomini, che può avvenire
soltanto in un movimento pratico, in una rivoluzione;
quindi la rivoluzione non è necessaria soltanto perchè
la classe dominante non può essere abbattuta in nessuna
altra maniera, ma anche perchè la classe che l'abbatte
può riuscire solo in una rivoluzione a levarsi di dosso
tutto il vecchio sudiciume e a diventare capace di
fondare su basi nuove la società. Marx, Engels, 1845 |
Il progresso storico si nutre di aspre lotte e si manifesta in mutamenti repentini |
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