1° Maggio 2000
Contro le flessibilità e la libertà capitalistica di licenziare
Loffensiva capitalistica in corso investe tutti gli aspetti della condizione dei lavoratori: riguarda i salari (con lattacco allistituto del Contratto nazionale e il proposito di tornare alle "gabbie salariali"); riguarda il rapporto di lavoro, con la crescente precarizzazione, riguarda i trattamenti pensionistici e la protezione sociale.
In particolare, negli ultimi tempi, molti "moderni" nemici dei lavoratori si accaniscono sul tema della cancellazione dei diritti, con la richiesta della libertà di licenziare anche senza "giusta causa", sopprimendo la parte dello Statuto dei lavoratori inerente la possibilità di licenziamento individuale nelle unità locali con più di 15 addetti.
Sono i radicali ad aver posto apertamente il problema, con il referendum, ma non sono gli unici e nemmeno i più pericolosi a volerlo fare: Io vogliono lUnione Europea e la Confindustria, la Banca dItalia e la Consob, lo propongono parlamentari del centro-sinistra e del centro-destra, la invocano economisti e opinionisti. Tutti, dunque, impugnano contro i lavoratori la libertà di licenziamento per inaugurare il nuovo millennio del progresso e della new economy, e se questo accade è perché più di un decennio di sbandamento sindacale, scandito dalla concertazione, ha lasciato libera la strada.
I sindacati, totalmente asserviti e succubi del parlamentarismo, pensano di arginare questa offensiva con la pratica inconcludente dei "comitati per il no". Servono invece comitati di sciopero per ritrovare lenergia di classe e la dignità della lotta sindacale. Il resto sono chiacchiere, illusioni, castelli di sabbia che non lasciano niente per il futuro.
Proprio la storia del Primo Maggio ci insegna che i lavoratori hanno dimostrato a sé stessi e agli altri di essere una classe, di rivendicare diritti collettivi di dimensione storica con la lotta e lorganizzazione solo lazione solidale e internazionale del movimento oDeraio ha potuto piegare la resistenza del capitale.
TRADURRE IN PRATICA QUESTO INSEGNAMENTO DEL PRIMO MAGGIO E LA MIGLIOR
GARANZIA PER POTER AFFRONTARE CON FORZA LA BATTAGLIA CONTRO LE
FLESSIBILITÀ CAPITALISTICHE E LA LIBERTÀ DI LICENZIARE..