Zzzan-zzza-re.
Maledetta onomatopea. Augusto Monterroso scrive che ci sono soltanto tre temi
universali nella letteratura: Dio, la morte e le mosche. Potremmo includere
questo testo nel terzo gruppo (le zanzare e le mosche sono prime cugine). Le
mosche si accontentano delle angurie. Invece, le zanzare vogliono proprio te.
Nel buio della notte vengono all’attacco. Mi copro tutto con le lenzoula e
sempre trovano i miei piedi fuori. O forse una mano. Ho cercato di avere una
trégua con le zanzare ma hanno rifiutato i miei termini. Continuano a mangiarmi
notte e giorno. Le zanzare, dei pagani che ti rubano il sonno (tutte tranne le
anofeli, che te lo danno per sempre). Zzz. Zzzan-zzza-re. Ka-mi-ka-zzze.
Ridorda: se vedi una zanzara nella tua camera, non ammazzarla: sarebbe un
fratricidio. Purtroppo, porta il tuo sangue.
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