Dialetto

 

Ogni italiano ti dirà, orgoglioso, che parla il suo dialetto. Ogni regione, ti spiegano, ha il suo dialetto; Anzì ogni provincia, ogni città, ogni paesino, ogni quartiere, ogni valle, ogni palazzo, ogni famiglia ha il suo dialetto. Ognuno, in Italia o piuttosto nel mondo, ha il suo dialetto. Idi Amin parlava il suo dialetto quando mandava a fucilare duecento mila persone (che parlavano un’altro dialetto e che erano neri come lui ma non avevano la stessa qualità di nero). Ognuno parla il suo dialetto. La sua lingua particolare. Soltanto quando siamo ubriachi pensiamo di capire il dialetto dell’altro. Peggio: quando siamo ubriachi, pensiamo che ci capiscano. Se una domenica mattina, esci al tuo balcone, guardi il celo e una nuvola ha la forma di un rinoceronte, un’altra la forma di una scarpa con tacco a spillo ed un’altra la forma di un tacchino, smetti di fumare. È dio, che, nel suo dialetto, ti dice che la marihuana ti fa male. Idi Amin rutta. La iena ride. Io dormo. Grandina.


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