Caldo

Storia dell’orrore

 

Caldo. Caldo umido. L’estate del 2003 fu la più calda del secolo. È quello che raccontano sia mio padre che gli esperti di meteorologìa. I frigoriferi non riuscivano a raffreddare il cibo. Sembrava che le braccia e le gambe si fossero sciolte quando cercavi di alzarti la mattina. Bolliva la sveglia quando suonava.  La strada era un miraggio dalla finestra. La gente si nascondeva a casa tutto il giorno e usciva un po’ quando era buio come sopravvisuti di una guerra nucleare. Mio padre abitava a Durer 33. Padova. Italia. E mio padre racconta che fu a Durer che si ruppe il cappuccetto (per il maledetto caldo) e che io fui concepito, nell’estate del 2003. Non servì il Durex a Durer.

 


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