Francesco Guccini nasce nel 1940 pochi giorni prima della guerra, passa la sua giovinezza a Pavana, quella Piccola Città che accompagna sogni, speranze, desideri, illusioni e i primi amori nati dentro al FLORIDA ( Il luogo dove bambino giocava agli indiani ed ai cow-boy ).
In un intervista Guccini afferma che : " Pavana era l'altra storia, l'altro mondo, la sostanziale diversità da cui venivo. Un mondo non ancora trasformato dal consumismo, dove i contadini venivano a macinare al vecchio mulino di mio nonno portando deglli enormi carichi in spalla.... un mondo autosufficente insomma, dove campare non era ancora diventato un passatempo.... era un sapore particolare di vita, di cibo, di cose, il ricordo di certi piatti cucinati dai miei nonni che non sentirò mai più.... ".
La bucolica semplicità del paese della sua giovinezza e la sua preddisposizione naturale per la musica e per la poesia portarono Guccini a comporre le prime canzoni con la chitarra scelta per eliminazione " costava meno del sassofono o della batteria . Con 5000 lire elargitemi dalla nonna ne feci costruire una da un falegname di Porretta Terme. "
Da allora Guccini iniziò
a suonare con continuità assieme ad un gruppo dal nome I Gatti
,
nel 1958 Francesco si iscrisse alla Facoltà di Magistero di Bologna,
seguendo le lezioni del professor Raimondi; l'anno si concluse con un solo
esame di italiano e un'avventura amorosa piuttosto fuorviante.
Siamo agli albori della cariera
Gucciniana, nel 1964 Francesco scrisse la Canzone Aushwitz, che per motivi
di poca attenzione alle regole per la tutela dei diritti d'autore finì
con il portare la firma di Lunero-Vandelli.
In questi anni nasce la prima collaborazione
con L'Equipe '84 e con i Nomadi, un gruppo di Modenesi, precisamente di
Novellara anch'essi motivati e stimolati dagli stessi ideali Gucciniani.
Il 1969 è un anno caratterizzante
che segna un periodo di crisi profonda per FG, in quanto dopo essersi innamorato
di ragazza Americana decide di partire con lei per gli Stati Uniti per
allontanarsi dalla noia ed il tedio del vivere in provincia...
In un intervista alla domanda :
<< E tutto questo si riflette
con le tue canzoni ? >>
Guccini rispose : << Diciamo
che le canzoni diventano una fuga reattiva nell'irrazionale, un modo per
risolvere le contraddizioni del presente inventandosi un mondo legato alla
favola e al sogno. >>
Dalla crisi dovuta alla rottura
del rapporto con la ragazza Americana, nascono la maggior parte delle canzoni
presente in ' L'isola non trovata '.
Gli anni '70 sono per FG caratterizzati
da due fatti nouvi : La nascita della Osteria
delle Dame a Bologna, e l'inizio della convivenza con quella che diventerà
la sua prima moglie.
Ma il cuore, la mente e l'amima
di Francesco restano sempre legati alla sua terra natia.
<< Magari già immagini
la tua vecchiaia con il ritorno a Pavana... >>
<<
Si a costo di andarci da solo ( visto che Angela, la mia compagna e Teresa,
mia figlia, non sembrano dello stesso parere ), vorrei finire a Pavana
i miei giorni , sempre che la salute non mi crei in vecchiaia problemi
insormontabili. >>.
Da anni la produzione di Guccini
nel campo musicale è fiorente, le canzoni esprimo con tono di compiaciuto
distacco la vita, i sogni, le aspettative dell'uomo moderno.
Le tematiche trattate sono nutrite
di sentimento, e le canzoni parlano della banale e semplice vita di tutti
i giorni, di amori spirituali, assopiti, denigrati e sembra quasi che FG
sia entrato nella casa di ognuno di noi per spiarci e descrivere la nostra
vita nella sue canzoni.
Perchè siam tutti uguali.....
.... la nostra esistenza è intrisa d'amore di morte e di altre sciocchezze
Lo chiamavano
il Frate
Le frasi più
toccanti di Francesco Guccini
Scirocco
Discografia
Notizie
Mega concerto
a Bassano il 27 Marzo
Ti ricordi
quei giorni ?
Cencio (
Ai passati giorni, all'ITIS De pretto Schio )