Ti ricordi quei giorni, sentivo l'ebbrezza della gioventù, nel cuore e nell'anima, provavo languore, gioia, felicità, avevo sogni speranze, desideri, aspettative...
Ti ricordi quei giorni, cantavamo per esprimere le nostre idee e non per vincere la quotidiana noia dell'abusata vita, gli amici bevevano vino, cantando, scherzando ridendo e quelle voci erano lontane quasi aliene alla nostra rinnovata felicità che maturava mentre camminavamo piano, vicini, stretti per comuinicare all'altro qualcosa, per creare, per avere, assaporare, sentire l'indefinibile ed indescrivibile gioia di quel donarsi per amore...
Ti ricordi quei giorni, quando il tuo viso arrossiva timidamente, mentre il tuo sguardo lucente si abbassava e senza dire una parola ti stringevi a me. La nostra ansia, il fervore sembravano fondersi all'unisono con il nostro respiro affannato, io ti decantavo, volevo vivere per sempre con te nel perduto mondo di quella illusoria,indefinibile esistenza, fondere il mio destino al tuo e vivere di vita vera...
Ma tutto era una caduca impressione, tutte le promesse,
le gioie, le speranze, i progetti immani che sembravano tangibili si affievolirono
e si smorzaron repentini quando dicesti BASTA...
Ed il tempo si riempi di inutili, logorroiche, scontate
parole che nessuno più ricorda, anzi ora non riesco più a
sentire, immaginare, provare quell'ansia, quella irreale emozione che in
quei momenti credevo
eterna...
Adesso che di quei giorni non è rimasto nulla,
ora che lenta l'estate sta morendo agonizzante ed avvinta dalle prime rade
piogge autunnali, dove sei ? cosa fai ? ripensi al tempo addietro a quello
che è stato e
non sarà mai più...
...chi ha preso il mio posto, chi osserva il tuo viso,
ascolta fremente
le tue parole, asciuga le tue lacrime leggere come una
volta...
Quali sono le tue parole quando l'ignoto tuo amore ti abbraccia e tu timida arrossisci e nascondi la faccia, come allora...
Tutto è tornato come non fosse mai stato, non ti
rividi più, e mai ti rivedrò, non rimembro più com'è
fatto quel viso che ho tanto accrezzato, non riesco a ricordare quella
tua voce che ho tanto ascoltato, non so
cosa fai, chi sei ed in fondo chi siamo ora...
Talvolta mi desto nella notte, e ripenso a quei giorni spensierati e tramontati, lo ammetto, provo una vaga malinconia, un languore una strana nostalgia, ma mi assopisco assieme ai miei dubbi, le mie inquetudini, le mie consuete domande ed al mattino mi torno a svegliare, ora ho questa nuova vita, diversa da allora, tutto inesorabilmete è mutato, sono felice, ho progetti, sogni, gioie, ma lo stesso quando ripenso a quegli istanti andati sento il riverbero di tante illusioni inappagate...
Non credo davvero che quei momenti ritornino, il tempo
ha mutato tutta la nostra vita, i momenti addietro sono fiochi, lontani
ed ormai impalpabili. Ma anche se sono consapevole che il passato si è
franto e
dissolto assieme al vento, ricordo con un compiaciuto
distaccato ed ironico sorriso quei giorni...
Io non credo davvero che quel tempo ritorni,
ma ricordo quei giorni,
ma ricordo quei giorni,
ma ricordo...
Daniele