Scirocco

L'inverno lento si è ammantato su di noi,
il freddo pungente della sera ci avvolge, il silenzio inebria la
frenesia della giornata, e tutto tace lievemente avvinto dall'ocurità.
Le sere arrivano lente, quasi agonizzanti, mentre noi ritemprati dal
fuoco del camino, da un bicchiere di buon vino rosso ( quello forte del
sud,che fa assaggiare l'infinito a tutta la gente di bocca buona ), ci
assopiamo lentamente accompagnati dalla leggera musica del mito Guccini.

E sembra che lui sia penetrato dentro a tutte le nostre case, abbia
rubato un frammento di vita a tutti noi per descriverla nelle sue
canzoni, sembra quasi che lui abbia già visto, vissuto, capito tutto
quello che noi abbiamo ancora da vedere e da scoprire.
Infondo è proprio vero che la musica si ascolta per ritrovare noi stessi
celati tra le righe di una canzone; assieme alle note ed alle parole si
presentano nella nostra mente piena, sogni, parvenze, illusoni svanite,
altre ancora vive.

...Nei libri e nei poeti cerchi te...

C'è sempre qualcosa a cui sperare, c'è sempre un motivo uno stimolo per
sognare, per lottare e per approssimarci ogni giorno alla felicità in
cui crediamo...
..questo è lo stimolo che ogni giorno ci fa accendere la radio, inserire
la cassetta del mito e senza mai stancarci ascoltare quelle profonde
parole...

...soffiasse davvero quel vento di Scirocco ed arrivasse ogni giorno per
spingerci a guardare, dietro alla faccia abusata delle cose, dietro allo
specchio segreto ad ogni viso...
                                            ...dentro di noi...


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