Le frasi più toccanti di Francesco Guccini


Di seguito mi sono dilettato ad inserire alcune delle frasi di Francesco
più toccanti che muovono dentro di me, emozioni sottili, stati d'animo
particolari e che mi toccano più nel profondo.

...il mattino intriso di edicole che espongono i giornali pieni di fatti
che sappiamo già, di cappucci e brioches e dei normali rumori che ha al
mattino una città...

Non passo notti disperate su quel che ho fatto e ciò che ho avuto, le
cose andate sono andate ed ho per unico rimorso le occasioni che ho
perdute...

Chi glielo dice a chi è giovane adesso di quante volte si possa
sbagliare, fino al disgusto di ricominciare.

Ed io ti canterò questa canzone uguale a tante che già ti cantai,
ignorala come hai ignorato le altre, e poi saran le ultime oramai.

Ma non ho ancora capito mentre lo stavo a sentire, se fosse lui il
disperato, o il disperato son io.

Io ascolto e non capisco, tutto attorno mi stupisce, la vita come è
fatta, come uno la gestisce e mille modi e tempi, poi le possibilità le
scelte i cambiamenti, le necessità...

Uomini e cose lasciano per terra esili ombre pigre...

...solo un impressione che ricorderemo appena...

...sembrava che non dovesse finire, ma ad ogni autunno finiva
l'estate...

Ed ora viviamo in questa stagione di mezzo, spaccati offesi fra giorni
agonizzanti e disperati, lungo i quali anche i miglior si danno un
prezzo e ci si secca d'attorno i vecchi amori sciagurati...

...ma come vorrei avere ancora tutto da sbagliare.

...quei due che non sapranno più parlarsi, solo sfiorarsi in un momento
vago e via...

...esser tutto un momento ma dentro di te aver tutto ma non i domani...

...fingo d'aver capito che vivere è incontrarsi, aver sonno, appetito,
far dei figli, mangiare, bere, leggere, amare....GRATTARSI.

E capirai, che una sera o una stagione son come lampi, luci accese e
dopo spente...

...io che guardavo la vita con calmo coraggio, cosa darei per guardare
gli odori della mia montagna...

...che sempre l'ingnoranza fa paura ed il silenzio è uguale a morte...

...noi passeggeri di treni paralleli, piccoli eroi delle occasioni
perse...

...consolati e pensa che il tuo compleanno, ritorna fra poco soltanto
fra un anno, gli amici gentili un regalo faranno ed il tuo tempo va...
... e non tornerà...

...non voglio menar banco di me o della mia vita, costretta come dita
dei piedi...

.... fra la volontà ed il non potere...

...io non credo davvero che quel tempo ritorni ma ricordo quei giorni,
ma ricordo quei giorni...

... o meglio, il bagaglio quello consueto di un semplice o un saggio
cioè poco o niente...

... l'oggi dove è andato l'ieri se ne andrà...

Un anno è andato via,
della mia vita,
già vedo danzar l'altro che passerà....


Ritorna alla pagina precedente

Hosted by www.Geocities.ws

1