...il mattino intriso di edicole
che espongono i giornali pieni di fatti
che sappiamo già, di cappucci
e brioches e dei normali rumori che ha al
mattino una città...
Non passo notti disperate su quel
che ho fatto e ciò che ho avuto, le
cose andate sono andate ed ho per
unico rimorso le occasioni che ho
perdute...
Chi glielo dice a chi è giovane
adesso di quante volte si possa
sbagliare, fino al disgusto di
ricominciare.
Ed io ti canterò questa canzone
uguale a tante che già ti cantai,
ignorala come hai ignorato le altre,
e poi saran le ultime oramai.
Ma non ho ancora capito mentre lo
stavo a sentire, se fosse lui il
disperato, o il disperato son io.
Io ascolto e non capisco, tutto
attorno mi stupisce, la vita come è
fatta, come uno la gestisce e mille
modi e tempi, poi le possibilità le
scelte i cambiamenti, le necessità...
Uomini e cose lasciano per terra esili ombre pigre...
...solo un impressione che ricorderemo appena...
...sembrava che non dovesse finire,
ma ad ogni autunno finiva
l'estate...
Ed ora viviamo in questa stagione
di mezzo, spaccati offesi fra giorni
agonizzanti e disperati, lungo
i quali anche i miglior si danno un
prezzo e ci si secca d'attorno
i vecchi amori sciagurati...
...ma come vorrei avere ancora tutto da sbagliare.
...quei due che non sapranno più
parlarsi, solo sfiorarsi in un momento
vago e via...
...esser tutto un momento ma dentro di te aver tutto ma non i domani...
...fingo d'aver capito che vivere
è incontrarsi, aver sonno, appetito,
far dei figli, mangiare, bere,
leggere, amare....GRATTARSI.
E capirai, che una sera o una stagione
son come lampi, luci accese e
dopo spente...
...io che guardavo la vita con calmo
coraggio, cosa darei per guardare
gli odori della mia montagna...
...che sempre l'ingnoranza fa paura ed il silenzio è uguale a morte...
...noi passeggeri di treni paralleli,
piccoli eroi delle occasioni
perse...
...consolati e pensa che il tuo
compleanno, ritorna fra poco soltanto
fra un anno, gli amici gentili
un regalo faranno ed il tuo tempo va...
... e non tornerà...
...non voglio menar banco di me
o della mia vita, costretta come dita
dei piedi...
.... fra la volontà ed il non potere...
...io non credo davvero che quel
tempo ritorni ma ricordo quei giorni,
ma ricordo quei giorni...
... o meglio, il bagaglio quello
consueto di un semplice o un saggio
cioè poco o niente...
... l'oggi dove è andato l'ieri se ne andrà...
Un anno è andato via,
della mia vita,
già vedo danzar l'altro
che passerà....