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Vittorio Mangano in difesa(strategia giudiziaria 1995-2001) L'apparato legale e l'eredità BS=Silvio Berlusconi
VM = Vittorio Mangano MU=Marcello dell'Utri |
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| BS e MU a Portofino nel 1995 |
| VM | MU e fratello Alberto | BS e avvenimenti nazionali |
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1995, capodanno: VM festeggia il nuovo anno, nella sua villa di Carini, insieme a Natale Sartori. 1995 omicidio di Giuseppe Pecoraro e Giacobbe Romano. Il 19.7.2000 la II sez. Corte Assise di Palermo condanna VM all'ergastolo per questo duplice omicidio (link4) 1995, aprile
4: dopo
controlli dei CC in seguito alla rivelazioni di Cancemi, VM è incarcerato per
associazione 1995, novembre: VM riceve a Pianosa la visita di Pietro di Muccio, deputato di FI, e di Giorgio Stracquadanio, che sarà candidato FI nelle politiche dell'aprile '96
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1995, maggio: MU arrestato dalla Procura TO per false fatture Publitalia. 1995, 19 giugno. Dopo 20 giorni di detenzione, MU esce dal carcere di Ivrea. 1995 (autunno?) Per sottrarre VM al carcere duro di Pianosa s'era mosso a più riprese MU, che si era incontrato a Milano con il latitante Enrico di Grausa (genero di VM) e con Vincenzo La Piana (che poi, pentito, rivelò il tutto): una prima volta l'incontro avvenne al "Timeout 4" in via Benaco 4 (ritrovo del di Grausa e di altri palermitani) o in un bar di via Bessarione, sempre a MI. Un secondo incontro avvenne "da Luigi" in via Marcona. In questo secondo incontro MU dichiarò che si stava dando da fare per la scarcerazione di VM, ma che bisognava stare attenti perché "il Cavaliere sta nelle acque sporche e brutte". In un terzo incontro narrato dal pentito Piana, quest'ultimo e Di Grausa avevano incontrato con MU anche Sartori e Curtò . |
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1996 Rapisarda conferma le accuse di Mafia
(risalenti all'88) a BS e MU
1996, 11 febbraio: in una telefonata con Domenico Lo Jucco (ex sottosegretario agli interni nel governo Berlusconi I) si parla delle difficoltà di BS a finanziare i club di FI. 1996, aprile:MU eletto deputato (FI) 1996, 1 luglio: MU dichiara ai giudici di PA di non aver mai sospettato della mafiosità di Cinà, "mentre per Mangano qualcosa poi l'ho capito" (SISTI-GOMEZ 1997, 17), "Cinà lo frequento ancor oggi e sono legato a lui da grande amicizia" (DELL'UTRI 1996). |
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| 1997: il venticinquenne Daniele Formisano, nipote di VM, arriva da Palermo a Milano ed è assunto dal Gruppo Cisa (società di servizi) di cui è presidente Natale Sartori e socio Curtò. Al nipote di VM spettano 3 milioni al mese e - come raccontava Sartori - al Formisano "andava rispetto perché è il cugino di Loredana (Lory)". Quest'ultima è la figlia 33enne di VM, moglie del latitante Enrico di Grusa, assunta insieme alla sorella Cinzia all'ECOSEA, una delle società di Sartori. Quest'ultimo, con la sua famiglia, è spesso vicino a VM (spesso lo andava a trovare a Palermo). Formisano organizza traffico di marijuana attraverso l'albanese Maniola Prifti, arrestati l'11.7.98. | 1997, dicembre: incontri di MU con i "pentiti" Cosimo Cirfeta e Giuseppe Chiofalo, incontri che dovevano servire a delegittimare i 47 pentiti che accusano MU (processo di Palermo per contiguità mafiosa, PM Ingroia, 5 aprile 2004) |
1997 febbraio 11: ucciso a MI in via Gattamelata Maurizio Pierro, che era anche consulente finanziario delle società facenti capo a Natale Sartori e Antonino Curtò (arrestati il 9.3.99 per mafia) [indagine sost. proc. di Milano Maurizio Romagnoli e della Dia di Milano).
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| 1998 gennaio 20 la Camera nega l'arresto richiesto della procura milanese per Cesare Previti - già ministro difesa nel I governo Berlusconi - accusato di corruzione per conto Fininvest | ||
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1999 aprile: ergastolo per l'omicidio di Armando
Vinciguerra 1999
maggio: condannato a 15 anni per traffico di droga 1999
novembre condannato a 12 anni per estorsione |
1999 aprile la giunta per le autorizzazioni a
procedere nega ai magistrati richiesta arresto di MU (per i contatti con i
pentiti di cui sopra) con voto decisivo di
alcuni parlamentari diessini
giugno MU eletto al Parlamento Europeo per FI |
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Gli ultimi mesi, i processi in corso 2000
gennaio condanna ad altri 15 anni per estorsione. "E'
il
nuovo capo della cosca di Palermo centro (Porta Nuova), ha preso il posto di
Pippo Calò": queste erano le accuse dei pentiti nei suoi confronti. maggio 25 Federico Confalonieri dichiara a Repubblica che se BS non fosse entrato in politica "noi oggi saremmo sotto i ponti o in galera con l'accusa di mafia. Col cavolo che portavamo a casa il proscioglimento nel lodo Mondadori" ( CONFALONIERI 2000)
fine giugno Disposta perizia medica dal tribunale e della Corte di Assise
di Appello 5
luglio: per le gravi condizioni di salute ottiene gli arresti
domiciliari: dalla sezione di massima
sicurezza di Secondigliano viene portato a casa, in via Petralia Sottana 23,
Palermo. 19 luglio: VM Condannato all'ergastolo, dalla Corte d'assise di Palermo, con Giuseppe e Gaspare Bellino, Leoluca Bagarella e Nicola Ingarao per due omicidi, avvenuti nel 1995 21 luglio: nella sua abitazione in via Petralia Sottana, VM avrebbe detto (secondo la sua legale Rosalba Di Gregorio) "non si baratta la dignità con la libertà". «Si riferiva - dice Di Gregorio - alle pressioni psicofisiche cui era sottoposto per convincerlo a collaborare e ad accusare persone importanti».(link4) 23 luglio: muore di cancro - non ancora sessantenne. La stampa berlusconiana (Giomale, il Foglio, Panorama - tutti ispirati dalla penna del giornalista Lino Jannuzzi) esalta VM come un eroe che non aveva detto ai giudici niente di quello che questi volevano sentirsi dire. Tale stampa e lo stesso Jannuzzi (in TV da Santoro) precisano che - nonostante le condanne all'ergastolo per tre omicidi, traffico di stupefacenti, associazione mafiosa, estorsione - era un condannato in primo grado, quindi ancora "presunto innocente". Il suo legale lo ricorda: «cordialissimo, ironico, amava scherzare anche su di sé. Era di saldi principi, un po' all'antica, adorava la moglie e le tre figlie. Aveva una grande dignità e un alto senso dell'onore, non in senso mafioso». «Le condizioni di Mangano fino al gennaio scorso erano comunque recuperabili se fosse stato scarcerato e curato in una struttura ospedaliera adeguata. Abbiamo combattuto una battaglia inutile: sono riuscita a portare a casa un uomo quasi morto". Ma la procura di Palermo ritiene che Mangano avesse anche un ruolo nelle vicende per cui Marcello Dell' Utri è processato a Palermo per concorso esterno in associazione mafiosa. 2001 MU eletto senatore. Pera gli dà l'incarico di curare la biblioteca. |
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| maggio 2001 vittoria elettorale del Polo. Secondo governo BS: decine di suoi avvocati in Paramento (e contemporaneamente suoi difensori in vari processi), alcuni vanno a presiedere commissioni parlamentari, altri in CSM e in vari organismi amministrativi. | BS - al suo secondo governo - suggella il patto con Bossi (stilato di fronte a un notaio un anno prima) al congresso della Lega marzo 2002 |
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