| VENEZIA
– Quello sceso in sala stampa è
un Gregucci
visibilmente deluso. Il pareggio interno
col Treviso frena la corsa alla salvezza
e la situazione in classifica si fa sempre
più problematica. L’astinenza
di punti in trasferta preoccupa, soprattutto
in vista della delicatissima gara di Bari,
e se a questa aggiungiamo il mezzo passo
falso interno non c’è proprio
da stare allegri. Inevitabile parlare
dell’episodio arbitrale di fine
partita, quando il segnalinee ha fatto
annullare un gol che le moviole dimostrerebbero
al contrario regolare. Gregucci afferma
serenamente che: «L’arbitro
era posizionato meglio di tutti e il guardalinee
ha alzato la bandiera senza esitazioni».
Il rammarico del mister è quello
di non esser stati capaci di mettere in
campo la giusta determinazione: «Abbiamo
creato in modo confuso e dobbiamo essere
più determinati in zona gol. Ai
punti avremmo meritato la vittoria. Nel
secondo tempo il Treviso ha chiuso tutti
gli spazi. I miei hanno rischiato poco
ma dal punto di vista dell’impegno
non si poteva chiedere di più;
non ho nulla da recriminare, alla fine
erano tutti stremati». Un pizzico
di delusione emerge per il mancato apporto
fornito dai cambi che l’allenatore
aveva effettuato per avere maggior freschezza.
«La classifica si fa deficitaria,
siamo nel gruppo che galleggia e l’importante
sarà non affondare ma da qui alla
fine bisognerà conquistare punti
ogni domenica, anche in trasferta, e ogni
gara sarà una lotta».
Leggermente più soddisfatto mister
Buffoni,
felice per la prova dei suoi, anche se
afferma chiaramente che il punto non serve
a nessuna delle due squadre. «Il
Venezia mi ha fatto una buona impressione.
E’ una squadra fisica con una discreta
organizzazione e buone trame di gioco,
sicuramente una delle migliori fra quelle
che lottano per non retrocedere».
Per quanto riguarda l’impostazione
della gara, il mister spiega che:«Abbiamo
costruito una gabbia su Gallo
con un centrocampo fitto a cinque che
lo coprisse e gli permettesse di girare
palla velocemente. Tattica che utilizzeremo
ancora in trasferta, soprattutto nei campi
delle big». A detta del tecnico
la sua squadra finora ha giocato al 120
per cento, inevitabile un calo fisico,
anche in concomitanza con i numerosi impegni
che hanno portato a disputare tre gare
in una settimana. Ma, con tono lievemente
polemico, sostiene che i suoi erano più
stanchi perché «Il Venezia
in questa settimana ha giocato solo due
partire mentre noi ne abbiamo disputate
tre». Immaginiamo faccia riferimento
a Palermo.
Giubilato,
protagonista del gol annullato, si rammarica
per le occasioni avute, soprattutto nel
primo tempo col salvataggio sulla linea
dopo l’incursione aerea di Orfei
e con il tiro a lato di Biancolino
ad inizio gara. «Nel primo tempo
abbiamo cercato la manovra ma nel secondo,
col passare dei minuti e la ricerca incessante
del gol, abbiamo perso lucidità».
A Bari sarà scontro diretto. «Dobbiamo
cominciare a fare punti in trasferta e
giocarci da subito la partita riscattando
la brutta figura di Palermo». Per
quanto riguarda l’episodio arbitrale,
il centrale sostiene che il gol fosse
regolare.
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