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Le prime reazioni sul progetto del nuovo stadio
Son appena passati due giorni dalla presentazione del nuovo stadio, avvenuta venerdì pomeriggio, nella sede comunale di Ca’Farsetti, che già son scoppiate le prime magagne.
Una delle prime problematiche da affrontare riguarderà la torre di 90 metri, paragonata al campanile di San Marco, destinata ad ospitare una struttura alberghiera per ospitare le squadre di calcio o semplici tifosi. Secondo la legge 58 del 4 Febbraio 1963, una qualsiasi costruzione che dista a meno di 3 chilometri di distanza dall’aeroporto civile, non può superare i 45 metri di altezza; il campanile di 90 metri quindi secondo la legge non potrebbe essere costruito perché interferirebbe con le rotte aeree.
Altra questione da risolvere riguarda il problema dei seggiolini in curva, infatti Francesco Peverieri, portavoce dell’associazione NoiUltras, espone il pensiero dei tifosi della Morosini, i quali sono contrari all’installazione di seggiolini in curva, ostacolo che non permetterebbe ai supporters di vivere quei 90 minuti di sport in maniera divertente e socialmente aggregante. Peverieri, a sostegno della tesi dell’associazione NoiUltras, ricorda come in Europa esistono stadi prestigiosi come l’Old Trafford di Manchester o l’Arena Aufshalke in Germania (dove si giocherà la finale di Champions league) dove migliaia di posti sono riservati ai tifosi che vogliono rimanere in piedi. Il sindaco Paolo Costa, pur capendo le esigenze della tifoseria, ne terrà conto, anche se il problema non sarà di facile soluzione in quanto secondo le nuove norme antiviolenza Fifa e Uefa tutti i posti devono essere esclusivamente a sedere e numerati.
Altro punto sollevato dall’amministratore delegato del Venezia calcio, Franco Dal Cin, riguarda le recinzioni. Ricordando la costruzione dell’unico stadio privato, in Italia, costruito a Reggio Emilia, afferma come il fossato, secondo le disposizioni di sicurezza della Federcalcio, non possa essere sufficiente per separare il campo dai vari settori dello stadio.
Ultimo punto riguarda la viabilità d’accesso all’impianto sportivo, per la quale saranno necessarie due varianti al Piano regolatore. Precedentemente era la Save che doveva occuparsi della realizzazione degli svincoli, invece ora con il nuovo progetto presentato da Nield, bisognerà far luce su chi si accollerà tale spesa.

 

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