CHE COS'E' IL VIRUS RESPIRATORIO
SINCIZIALE
Un nemico da non sottovalutare
Il VRS è un virus dell'apparato respiratorio molto comune che può
determinare infezione nei soggetti di tutte le età. La massima incidenza di
tale infezione si ha dall'autunno alla primavera nelle zone a clima
temperato. IL VRS causa infezioni delle alte vie aeree negli adulti e nei
bambini grandi, mentre nei neonati e soprattutto nei prematuri, spesso causa
un'infezione grave delle basse vie respiratorie. Il VRS costituisce la causa
più frequente di nuovo ricovero nei prematuri. La trasmissione avviene
attraverso le goccioline di saliva, dunque con gli starnuti, la tosse e
mediante il contatto con oggetti contaminati. I primi sintomi compaiono
sotto forma di un comune raffreddore: febbre bassa, rinite ed otite. Se
l'infezione procede, dopo 3-5 giorni i sintomi si aggravano perché il virus
colpisce le basse vie respiratorie con comparsa di difficoltà respiratoria e
fischi. I bambini nati prematuramente o affetti da broncodisplasia polmonare
hanno un rischio più elevato di infezione grave perché sono più vulnerabili
alle infezioni delle basse vie respiratorie. Spesso per loro si rende
necessario il ricovero in ospedale.I bambini che hanno presentato infezione
da VRS sono maggiormente predisposti a sviluppare crisi ricorrenti di asma.
E' fondamentale adottare nei casi a rischio di infezione grave le più
efficaci misure di prevenzione.
FATTORI DI RISCHIO
Diversi fattori aumentano il rischio di infezioni da VRS:
1) la permanenza in ambulatori dove possono essere presenti bambini affetti
da VRS che si trasmette con gli starnuti, la tosse o con giocattoli infetti
2) fratelli in età scolare che possono contrarre l'infezione a scuola e
portarla a casa
3) mancato allattamento al seno, perché il latte materno ha vari fattori
immunizzanti naturali (anticorpi) che aiutano a prevenire l'infezione
4) la condivisione della camera da letto con familiari affetti
5) gemelli: è facile che si contagino l'un l'altro anche se vengono attuate
rigide norme igieniche
6) esposizione al fumo passivo, che è irritante per il tessuto polmonare
giovane, poichè il rischio di infezione da VRS aumenta se il polmone è leso
o infiammato
7) tanto più è giovane il bambino, tanto maggiore è il rischio che contragga
l'infezione anche perché gli anticorpi materni trasmessi in gravidanza si
riducono gradualmente e diventano non sufficienti a proteggerlo.
FATTORI CHE AUMENTANO LA GRAVITA' DELL'INFEZIONE
1) prematurità
2) peso inferiore a 5 chili; i bambini con basso peso sono spesso prematuri
o hanno malattie come la broncodisplasia che li rendono più suscettibili
alle infezioni
3) cardiopatie congenite
4) immaturità del sistema immunitario o vera e propria immunodeficienza.
COME
PROTEGGERLO
Consigli generali
Il neonato deve:
1) essere vestito adeguatamente per proteggerlo dal caldo e dal freddo
2) vivere in un ambiente sano, dove non ci siano pericoli di contagio di
malattie infettive né fumo passivo
3) fare visite periodiche di controllo dal Pediatra ed eseguire le
vaccinazioni.
Consigli specifici di prevenzione dell'infezione da VRS.
I genitori possono ridurre i rischi di infezione da VRS in vari modi:
1) lavandosi spesso le mani quando toccano il bambino
2) gettando fazzoletti usati e cambiando spesso la biancheria personale del
bambino
3) pulendo e disinfettando i giocattoli
4) non fumando nell'ambiente dove si trova il bambino né portarlo in posti
dove si fuma o in locali affollati
5) evitando il contatto del bambino con persone raffreddate o influenzate
6) parlando con il neonatologo/pediatra che segue il bambino delle misure
specifiche contro il VRS.
TERAPIA E PREVENZIONE DELL'INFEZIONE DA VRS
Una volta contratta l'infezione non esiste una terapia specifica per il VRS,
ma si tratta di una terapia di supporto. Nel caso di infezione grave il
bambino viene ricoverato e generalmente la terapia consiste in :
1) fleboclisi reidratanti
2) somministrazione di ossigeno ed eventuale ventilazione meccanica.
L'unico mezzo di prevenzione dell'infezione da VRS è costituito da un
anticorpo monoclonale che viene consigliato e/o eseguito già dal neonatologo
ai bambini più a rischio.
