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L'ALIMENTAZIONE PER VIA ENDOVENOSA Quando mangiare è un problema Alcuni bambini ricoverati in TIN possono essere troppo deboli o troppo malati per poter succhiare, ingoiare e respirare contemporaneamente. Alcuni hanno l'apparato digerente non ancora in grado di sopportare l'alimentazione normale e vengono nutriti con soluzioni endovenose. Gli zuccheri, le vitamine, i minerali e le altre sostanze nutritive vengono iniettate attraverso un tubicino, chiamato catetere, posto direttamente in una vena (anche i farmaci possono essere somministrati attraverso questo tubicino). Il catetere può essere inserito in: - una vena periferica (vena superficiale di un braccio, una gamba, un piede, una mano o cuoio capelluto); - un vaso del cordone ombelicale; - una grossa vena del torace: questo tipo di catetere può essere lasciato in sede per molto tempo e viene impiegato quando le vene periferiche del bambino molto piccolo non sono ancora ben sviluppate. Inizialmente l'alimentazione sarà a base di zuccheri, proteine semplici, minerali e vitamine. Gradualmente verranno immesse anche proteine più complesse; i grassi verranno aggiunti separatamente se ritenuti necessari. Tale metodica è chiamata nutrizione parenterale totale (NPT) ed è atta a soddisfare tutti i fabbisogni energetici utilizzando la via venosa.
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