Noi siamo piccoli ma cresceremo................................e poi ricordatevi.................................Potere Piccoli .............diceva Scoobydo..............

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IL COMPORTAMENTO DEL NEONATO

I movimenti, il respiro, il sonno, il pianto
Spesso al momento della dimissione, il bambino non ha ancora uno sviluppo uguale a quello di un neonato di peso normale e ha ancora necessità di recuperare.Non c'è da preoccuparsi se: non dà chiari segni di aver fame o di essere stanco; è debole ed ha difficoltà ad alimentarsi; passa la maggior parte del tempo a dormire o a piangere, passando dall'uno all'altro in pochi secondi.Le prime volte troverà difficile da capire il suo comportamento e questo può essere frustrante e stressante ma comunque, crescendo, sarà più prevedibile perché saprà far capire di cosa ha bisogno e la mamma imparerà ad interpretare i suoi segnali.I movimenti: spesso non sono coordinati, possono essere irregolari o di soprassalto perché all'occorrenza, il bambino sta cercando di adattarsi all'ambiente o sta facendo la "popò". In molti casi può improvvisamente irrigidire le braccia e subito dopo fletterle o abbandonarsi e poi riprendersi. Con la crescita questi riflessi tendono a scomparire.Si può aiutare il bambino a controllare i movimenti mantenendo le sue braccia e le gambe vicine al corpo e compiendo movimenti lenti e graduali negli spostamenti.Nel prematuro lo sviuluppo dei sensi è più veloce rispetto a quello della coordinazione dei movimenti: può tardare a mantenere la testa eretta e ad afferrare gli oggetti pur essendo già capace di rispondere agli stimoli luminosi e sonori. Tutto questo è normale.Il respiro: il respiro ed il colore della pelle possono cambiare rapidamente in un prematuro. E' importante osservare e imparare a riconoscere il suo respiro e colorito abituali guardandolo, contando gli atti respiratori al minuto e ascoltando il respiro a riposo. In questo modo si potranno percepire eventuali variazioni che potrebbero spingere a chiamare il pediatra.Il sonno: durante le prime settimane il piccolo non farà altro che dormire ( anche 15-22 ore al giorno). I prematuri hanno lunghi periodi di sonno e brevi periodi di veglia.Potrebbero però anche scambiare il giorno per la notte, questa eventualità potrebbe essere in relazione all'ambiente cui erano abituati in precedenza. Se il bambino ha difficoltà ad addormentarsi: accendere in camera una lampada notturna e mettere un sottofondo musicale, meglio se musica classica; gradualmente ridurre le luci ed i suoni per farlo abituare; di notte è meglio dare solo da mangiare ed evitare di giocarci. Generalmente, quando avrà un'età corretta di 6-8 mesi, dormirà tutta la notte. E' importante conoscere la posizione più sicura per il bambino durante il sonno, sarà il neonatologo/pediatra a dare i consigli più idonei.Il pianto: inizialmente il bambino non piangerà molto, ma lo farà di più crescendo e quando avrà raggiunto l'età corrispondente ad un nato a termine. Dapprima i periodi di pianto saranno brevi e si consolerà subito se dandogli qualcosa da succhiare; con la crescita i periodi di pianto saranno più lunghi: è un segno di normale sviluppo neurologico. Il pianto indica i principali bisogni del bambino: la fame, il sonno, la stanchezza, il dolore. Ogni mamma sa attribuire un particolare significato al pianto del proprio bambino.I bambini prematuri possono piangere anche per più di 6 ore al giorno. Le crisi di pianto raggiungono il massimo tra il terzo ed il quarto mese di vita.Come calmare le crisi di pianto: prima di tutto bisogna assicurarsi che il piccolo non pianga per fame o perché è sporco il pannolino; mettere poi il bambino in una posizione in cui possa vedere la mamma; porgergli un ciuccio; cullarlo in maniera ritmica contenendolo tra le braccia passeggiando dolcemente; se ha familiarità con il bagnetto, può essere un modo per rilassarsi ; non perdere la calma; non scuotere mai bruscamente il bambino perché si potrebbero arrecare danni gravi alla sua salute.

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