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Genius.Loci
I
luoghi ci parlano

Visuale
sui Sassi di Matera |
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"...sotto
il movimento di questa terra lucana sembra esserci il
corpo adagiato e nodoso di una creatura straordinaria...un
drago! Il nero della terra nuda, il verde scuro della
vegetazione a cespugli e il verde più delicato
di alberi tondeggiati...e i paesi arroccatti sulle alture...
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le vette morbide più lontane
il chiaro dell'intonaco e lo scuro ella natura sembrano essersi
ritirati lassù dopo il passaggio di un'onda fantastica che
ha cancellato ogni altra forma umana...ora spuntano all'orizzonte
rocce nude e frastagliate...la natura cerca a fatica di arrampicarsi
su queste nuove protagoniste del nostro viaggio: vere e proprie
montagne...e le colline al di sotto assumono di continuo colorazioni
diverse...la luce?...forse solo la grande varietà che caratterizza
la vegetazione...illusione o realtà? La tranquilla monotonia
si scambia di continuo la scena con lo stupore...per quello che
la natura ha fatto e che l'uomo ancora qui sembra sapere ascoltare!..."
"...quello stesso drago che si intravedeva prima tra la vegetazione,
forte e vigoroso, ora è ferito quasi a morte, tagliato, agonizzante...e
giace stanco tra enormi distese senza forma di case...qui la presenza
dell'uomo cancella la spontaneità della natura, che nulla
può più contro l'infierire senza logica della vita
umana...e il Vesuvio non è altro che l'emblema stesso della
nullità e della pochezza dell'uomo...nonostante tutto...ma
è un gigante solitario, troppo...che altro non può
fare se non sbuffare amaramente di tanto in tanto la sua rabbiosa
rassegnazione...".
Nel corso di un viaggio affrontato
recentemente, di cui è sopra riportato un breve resoconto
descrittivo, mi sono trovata a vivere un'esperienza che ha attirato
particolarmente la mia attenzione: i luoghi ci parlano e ci dicono
cose molto diverse a seconda della loro propria identità;
e sapere interpretare quello che i sensi ci comunicano è
fondamentale, specialmente nel mestiere dell'architetto! Così
mi sono trovata a fare alcune considerazioni su una tematica molto
di moda in un'epoca nella quale i progettisti vengono spesso accusati
di non essere in grado di confrontarsi in modo appropriato con la
natura (siano di esempio i tanto discussi ecomostri), di non saper
creare luoghi a dimensione umana: l'affascinante teoria del GENIUS
LOCI.

Piazza del Campo - Siena
Nel corso degli anni Settanta, rispolverando le ideologie filosofiche
di Heidegger, Christian Norberg-Schulz si trova ad affrontare la
delicata questione del rapporto esistente tra l'uomo e il luogo
nel quale si trova ad intervenire. L'architettura ha il difficile
compito di mediare questo "incontro" e di riuscire a tradurre
in concreto il connubio tra queste due entità così
diverse. Caratterizza il pensiero di Norbert-Schultz la convinzione
che l'atto del costruire sia l'unico in grado di produrre luoghi
adatti all'abitare (intendendo questo termine nell'accezione più
generica, ovvero ogni modificazione della natura); esempio efficace
per chiarire quanto detto è quello del ponte citato dal filosofo
tedesco: "il luogo non esiste già prima del ponte".
L'architettura diviene quindi matrice e riesce a legare la realtà
fisica agli abitanti in essa in particolari condizioni di spazio
e tempo; per questo Norbert-Schulz arriva alla considerazione finale
che oggi fare architettura in modo corretto, di qualità,
significhi determinare, scovare il GENIUS LOCI, dare cioè
un'immagine al luogo che diventi rappresentazione di una precisa
concezione di essenza. Alla teoria bisogna riconoscere un grande
pregio, quello di sollevare una questione importantissima: l'ascolto
dei luoghi e di animare dibattiti sull'argomento; ma come tutte
le teorie ha i suoi limiti e in questo caso ci troviamo di fronte
ad una eccessiva generalizzazione. Inoltre non si riconosce come
si dovrebbe alla realtà preesistente il ruolo che le spetta.
L'architettura quindi ha il potere di modificare un luogo e non
proprio di crearlo dal nulla! Tutto questo solo per dire: quando
ci troviamo in un luogo, apriamo tutti i nostri sensi...facciamoci
travolgere dalle vibrazioni che sono presenti attorno, ascoltiamo
i rumori, gli odori, solo così saremo poi in grado di intervenire
adeguatamente e creare uno spazio che sia realmente a misura d'uomo
!
.....................Margherita
Mojoli
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