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Introduzione

 

 

 

 

 

 
 
 
 
 
 
 
 

               

 

 

 

 

 

 

 

Con il termine blog, dalla contrazione di web e log (“traccia su rete”), si indica generalmente un diario personale creato pubblicamente su Internet. Da un punto di vista strettamente tecnico, il blog si presenta come uno spazio virtuale gratuito offerto da una società privata - definita nel gergo anche blog provider – internazionale (come Google) o locale (in Italia ad esempio Il Cannocchiale). Queste società offrono dei modelli ed un sistema di archiviazione molto versatili e facilmente personalizzabili. Utenti di Internet di tutto il mondo hanno così sfruttato questo nuovo strumento, che consente di esprimere con la massima semplicità e immediatezza le proprie idee, i propri racconti, la propria arte, di esporli ad un pubblico mondiale e ricevere commenti, opinioni e suggerimenti a riguardo. Il blog è stato utilizzato sin dalle sue origini nel 1997 principalmente nella sua forma più naturale, quella del diario personale, all’interno del quale descrivere avvenimenti della propria vita, annotare sensazioni ed esporre interessi. Con l’evoluzione del fenomeno su scala globale gli autori dei blog - chiamati nel gergo di Internet blogger – hanno tuttavia avuto modo di estendere sempre di più gli ambiti di sviluppo dei propri diari, sfruttandoli come spazio di approfondimento e discussione per i propri interessi. In tal modo artisti di ogni tipo, fotografi, scrittori, poeti, fino ad arrivare a politici ed intellettuali, hanno potuto trovare nei blog un nuovo mezzo di espressione che consente di sfruttare sia l’aspetto personale che quello di comunicazione diretta con il pubblico. Un genere particolarmente fortunato nello sviluppo dei blog è stato quello giornalistico: in molti oggi sostengono che i blog abbiano dato una forte spinta innovatrice al mondo del giornalismo, che mira adesso ad un contatto più immediato col lettore. Da un lato infatti sempre più giornalisti professionisti scelgono di aprire una pagina personale per commentare gli avvenimenti e discuterne con i propri lettori; dall’altro sono i semplici cittadini a voler dare il proprio punto di vista sul proprio blog riportando le notizie in un’ottica indipendente attraverso commenti, fotografie o filmati.

È facile dunque immaginare come le tipologie di blog siano oggi moltissime. Blogger dagli interessi comuni hanno pertanto cominciato ad aggregarsi e a formare delle vere e proprie comunità virtuali. Gli autori dei diari virtuali attraverso un “passaparola” che consiste nel creare link reciproci alle proprie pagine e nel citarsi a vicenda, hanno dato vita ad una fitta rete di comunicazione all’interno della quale è possibile viaggiare facilmente da un blog all’altro. Lo spazio virtuale dei blog è comunemente definito blogosfera, termine per il quale non si intende necessariamente una comunità virtuale ben definita e cosciente di sé, ma con il quale si indica principalmente l’insieme dei blog di una determinata nazione o area geografica. In questa ricerca il termine verrà utilizzato con quest’ultima accezione: si parlerà ad esempio di blogosfera mediorientale, irachena o libanese, intendendo semplicemente la diffusione dei diari virtuali in quell’area o in quella nazione. Dato l’enorme numero di blog presenti sulla rete è nata la necessità di creare degli strumenti che permettessero non soltanto di suddividere i blog per categorie ma anche di consultarli per argomenti trattati. Sono così nati i cosiddetti metablog o blog-aggregator, che hanno la funzione di raccogliere, da un numero variabile di blog distinti per categoria o per provenienza geografica, gli interventi degli autori – detti anche post – suddivisi per argomenti.

In questa ricerca si è scelto di prendere in considerazione la diffusione del fenomeno dei blog nell’area mediorientale. Nonostante il numero dei diari virtuali in quest’area non sia particolarmente alto, si può dire comunque che il fenomeno abbia assunto delle funzioni molto particolari e presenti delle caratteristiche estremamente interessanti, che saranno l’oggetto principale di analisi di questa ricerca. Si può affermare infatti che i blog abbiano rivoluzionato il mondo delle comunicazioni mediorientali, dando la possibilità ai giovani di esprimersi ed entrare direttamente a contatto con il resto del mondo e portando alla luce un punto di vista nuovo e indipendente.

In un prima fase di questa tesi si tenterà di esporre i tempi e le modalità di diffusione e di sviluppo del fenomeno nell’area mediorientale, prendendo in considerazione i paesi arabi e musulmani in cui esso ha avuto maggiore spessore. Verranno qui analizzate le caratteristiche comuni a tutti i paesi, come i problemi legati alla censura da parte dei regimi, le tematiche e le tipologie di blog più diffuse e le questioni legate alla lingua e alla provenienza socioculturale degli autori.

Nella parte centrale di questa ricerca si è quindi cercato di analizzare i casi specifici di alcuni paesi. Si è scelto di esaminare principalmente due tipi di realtà. Da una parte saranno presi in considerazione i diari virtuali provenienti da paesi che vivono in stato di conflitto, in particolare da Palestina e Iraq. Si ritiene infatti molto interessante l’utilizzo dei blog in queste zone come strumento essenziale per la diffusione di idee e per la descrizione personalizzata di realtà particolarmente difficili e turbolente. Si cercherà di sottolineare quindi come i giovani blogger palestinesi ed iracheni abbiano tentato di instaurare un dialogo con i propri corrispondenti virtuali di tutto il mondo; sarà inoltre analizzato l’utilizzo dei blog come spazio di dibattito politico e come strumento di contributo alla ricostruzione politica del proprio paese. Sarà dato infine un rapido sguardo al particolare utilizzo dei blog da parte di giovani libanesi e israeliani durante la recente guerra in Libano, sottolineando come i diari virtuali siano stati luogo sperimentale di discussione e dialogo tra i blogger dei due paesi in guerra.

Nella seconda parte della ricerca verrà presa in considerazione la realtà di paesi in cui si riscontra una forte mancanza di libertà di espressione. Sono stati scelti come esempi più significativi due paesi, l’Iran e l’Arabia Saudita. Si analizzerà dunque il blog principalmente come strumento di dissenso politico e come mezzo di sfogo personale. Si cercherà inoltre di mettere in luce come i blog in questi paesi abbiano dato la possibilità ai giovani di mettersi in comunicazione e stringere relazioni per evadere dal rigido contesto sociale e religioso.

Questa ricerca vuole pertanto dare uno sguardo complessivo alla diffusione dei blog in Medio Oriente attraverso l’analisi dei diari virtuali ritenuti più significativi e utili ad una riflessione. Questo studio dunque non si propone di presentare un quadro esauriente del fenomeno dei blog, ma si limita semplicemente a trattare gli argomenti ritenuti più rilevanti. Saranno pertanto inevitabilmente tralasciati alcuni tratti delle blogosfere studiate. Poco spazio verrà purtroppo dato alle realtà dei blog in lingua araba o a quelle dei diari scritti dai giovani emigrati; a queste realtà si farà comunque riferimento brevemente nel corso dell’elaborato.

Scopo preminente di questo lavoro è quello di offrire un panorama d'insieme di questa nuova realtà, che si presenta oggi come uno strumento a noi estremamente utile. Si può affermare infatti che i blog diano oggi un valido contributo nel comprendere e approfondire la propria conoscenza sulle complesse realtà del Medio Oriente, nell’ambito politico, ma soprattutto in quello sociale e culturale; i blog danno inoltre la possibilità di entrare direttamente a contatto con queste realtà, favorendo il dibattito sulle problematiche più rilevanti del Medio Oriente e sulle difficoltà nelle relazioni che esso ha con i paesi occidentali, e accrescendo, in definitiva, la conoscenza reciproca tra due realtà al momento lontane ma non senza possibilità di contatto, per la costruzione di un dialogo mai tanto urgente come negli ultimi anni.

 

 

 

 

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