SENTIERO DELLA MISSIONE

 

PASQUA NEL SERTÃO

 

All’alba del giovedí santo: il sertão ci accoglie

 

Alle 4.30 del mattino la camerata del centro comunitario, dove siamo arrivati la sera prima tardi, si anima: i ragazzi hanno messo la sveglia per salire al monte prima che arrivi il caldo del giorno. Il sonno é molto, ma sono curioso di vedere il sertão e conoscere il gruppo.

 

Saliamo con ancora il buio e una nebbiolina in alto sul cammino che sembra irreale qui. Cammino in gruppo con questi ragazzi e ragazze appena conosciuti con l’entusiasmo dell’incontro che apre all’incrociarsi di cammini e di vite.

 

Il sole sorge attraverso i rami di un mandacarú, una pianta simile a un cactus, che contiene molta acqua e che viene data come alimento a uomini e animali nei periodi di secca, per questo é considerata simbolo del sertão.

 

Arrivare a mani vuote

 

La comunitá di Possu do umbuseiro, dove sono andato io con altri tre giovani, a circa 10-15 km da Montesanto, conta piú o meno una ventina di cascine sparpagliate tra le distese di terra. Ci arriviamo nel tardo pomeriggio del giovedí, accompagnati con la jeep da padre Remí: siamo l’ultimo gruppo ad arrivare a destinazione, dopo esserci fermati a cambiare una ruota della macchina forata durante il percorso.

 

Ad aprirci la sua casa é la coordinatrice della comunitá. Rosangela é la maestra della piccola scuola elementare di fronte a casa: fino a non molto tempo fa la scuola era all’ombra dell’albero di umbú e ora c’é una sala che ospita anche le riunioni e le celebrazioni della comunitá.

 

La famiglia di Rosangela é composta di altre quattro persone: José, il padre, Dora, la madre, Reinilda, la sorella minore e Ronaldo, il fratello, che vive nella casa accanto con la giovane moglie.

 

Una specie di solidarietá al contrario quella vissuta nelle case sperdute del sertão. La solidarietá di arrivare a mani vuote e sedere a tavola, per lasciarsi accogliere da una generosa povertá, nella semplicitá di un piatto di mangiare, dell’acqua per bere e lavarsi poca e preziosa, di un letto per dormire ceduto con gioia. 

 

Una semplicitá che insegna a essere piú semplici e a lasciarsi amare: con le persone e con Dio impariamo ad amare e a lasciarci amare. E l’abbraccio caloroso e accogliente di chi non ci conosce parla di questo.

 

L'altri testi della Pásqua nel Sertão:

Pasqua nel Sertão

All’alba del giovedí santo: il sertão ci accoglie.

Arrivare a mani vuote

Celebrare con poco

La passione dei giorni di secca

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