SENTIERO DELLA MISSIONE

 

PASQUA NEL SERTÃO

 

Carissimi amici,

il Signore é veramente risorto! Alleluja!

 

Sono di ritorno da Montesanto, cittá dell’entroterra bahiano a sette ore di pullmann da Salvador, dove ho vissuto il triduo pasquale e la Pasqua con un gruppo di 15 giovani tra i 18 e i 20 anni, provenienti da Salvador, Feira de Santana, Jaguararí, Bomfim e Montesanto, le cittá della Bahia dove si trovano comunitá di missionari e missionarie della Consolata. 

 

Insieme abbiamo condiviso la celebrazione della Passione e Risurrezione del Signore con gli abitanti del sertão, l’entroterra semiarido del nord est brasiliano. É una regione con un paesaggio naturale che allo stesso tempo incanta e spaventa. Incantano le sconfinate spianate di terra, gli alberi di mandacarú, le notti silenziose di luna piena... e speventano i periodi di secca che rendono la vegetazione colore della terra e costringono la gente a soffrire fame e sete.

 

Montesanto é una piccola cittadina ai piedi di un monte, alla cima del quale un frate cappuccino italiano nel secolo XVII volle costruire un santuario dedicato alla passione di Cristo, al quale si arriva attraverso una lunga e ripida salita che vorrebbe riprodurre, nella immaginazione e nelle intenzioni del religioso, il monte Calvario. È una cittá molto importante per la storia della Bahia e del Brasile.

 

Intorno a questo piccolo centro urbano si incontrano numerosi povoados, agglomerati di case píú e meno grandi, che a volte arrivano a formare un piccolo centro abitato; ma per la maggior parte si tratta di lunghe distese di terre dove le comunitá sono formate da gruppi di case distanti kilometri l’una dall’altra. I mezzi di comunicazione sono rari, le macchine poche e la gente si sposta a dorso di mulo o a piedi.

 

Qui si vive di lavoro – duro lavoro – nei campi: sotto un sole infuocato e con poco piú che la forza delle braccia coltivano una terra resa avara dalla mancanza di acqua, con la pazienza sapiente di chi ha imparato sin da bambino che la secca non si puó vincere, ma solo si puó convivere con essa.

 

Il nostro gruppo si é diviso in gruppetti minori di quattro o cinque e ognuno é andato in una comunitá per vivere il giovedí e il venerdí santo; il sabato ci siamo riuniti in Pedra Vermelha (Pietra Rossa) per celebrare con tutte le comunitá la solenne vigiglia pasquale e domenica il ritorno in Montesanto per condividere il vissuto nei vari gruppi e ripartire per casa.

 

L'altri testi della Pásqua nel Sertão:

Pasqua nel Sertão

All’alba del giovedí santo: il sertão ci accoglie.

Arrivare a mani vuote

Celebrare con poco

La passione dei giorni di secca

Intravedere il Risorto

 

 

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Matérias anteriores:

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Uma viagem ao Monte Santo

O Diário de um Missionário

Uma entrevista com um seminarista

Uma entrevista com um seminarista II

Padre Gaspar, o pioneiro

 

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