| Handel, Suite n. 5 per clavicembalo | ||||||||||||||||||
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| La scelta di questa suite, oltrech� dalla sua straordinaria bellezza e godibilit�, � stata motivata da un duplice motivo. Da un lato, la presenza, alla fine, delle celeberrime variazioni chiamate �del Fabbro armonioso�; dall�altro la possibilit� di dimostrare praticamente l�uso settecentesco di ornamentare, cio�, in un certo senso, variare, le riprese di danze ed arie. All�interno dell�Allemanda, infatti, abbiamo inserito un�ornamentazione nello stile barocco, che aveva lo scopo, come i cicli di variazioni, di abbellire ed ornare il tema, e di mostrare la bravura e la scioltezza dell�interprete. | ||||||||||||||||||
| La caratteristica principale delle variazioni, oltre alla gi� citata semplicit� armonica, � costituita dal meraviglioso e perfetto esempio di �crescendo agogico� davanti a cui ci troviamo. Parlando di �crescendo agogico� ci riferiamo, forse impropriamente, alla possibilit� di sistemare delle variazioni in una successione caratterizzata da valori sempre pi� brevi, per enfatizzarne l�unit� e la convergenza verso la conclusione o verso la fuga. Un tale procedimento si riscontrer� anche nelle Variazioni in do minore di Beethoven e nelle variazioni di Brahms su un tema di Haendel op. 24. | ||||||||||||||||||
| Nella presente suite, le modifiche armoniche o melodiche sono veramente ridotte; ci� che affascina e cattura, dando l�impressione di grandissima unit�, � la coesione e la tensione che si vengono a creare attraverso l�agogica, con la chiara direzionalit� verso l�ultima variazione. Abbiamo in questi brani la pi� chiara esemplificazione di �crescendo agogico�, ossia il succedersi di variazioni sempre pi� veloci a culminare verso la fine. Nella suite di Haendel nessuna variazione si sottrae a questo mirabile sviluppo, e tutte contribuiscono a creare la direzione verso la fine. |
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