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ROBERTO RAGAZZO BATTERIA
Ciao, mi chiamo Roberto Ragazzo e sono il batterista dei Moto Perpetuo. Sono nato il 2.6.1975 (sono il più piccolo del gruppo) ed ho iniziato a suonare nel 1991, prendendo lezioni dal mio primo insegnante, Angelo Corvino, attuale batterista di Luciano Zadro. 
Dopo più di due anni con Angelo ho proseguito i miei studi con Andrea Valentini, all’epoca componente fisso della band di Gigi Cifarelli; nel 1994 Andrea ha però avuto la brillante idea di trasferirsi negli USA a cercar fortuna (le ultime notizie pervenutemi lo danno membro di una big-band di New York), costringendomi a passare alla corte di Graziano Rampazzo, già batterista di Oxa, Finardi, ecc.
Dal 1996 ad oggi mi sono infine avvicinato al meraviglioso mondo del jazz e della fusion, approfondendo i miei studi soprattutto con Stefano Bagnoli, apprezzato jazzista milanese (attualmente con Jannacci) semplicemente straordinario nell’uso delle spazzole!

La mia impostazione risente dell’influenza di batteristi quali Steve Smith o Vinnie Colaiuta, senza dimenticare la lezione dei maestri Jeff Porcaro e Stewart Copeland; stilisticamente, detesto i virtuosismi circensi fini a se stessi: intendendo il mio strumento come la colonna portante del sound del gruppo, amo al contrario suonare in modo essenziale, con un approccio solido e allo stesso tempo raffinato, fondato sulla semplice interazione cassa-rullante-charleston (Dave Garibaldi docet!).

Le mie precedenti collaborazioni comprendono, tra le altre:

-         i Backstage dal ‘93 al ‘96, con Orazio Martino alla chitarra;

-         gli Amber Moon, un gruppo heavy-metal con cui ho inciso nel 2000 il mini-cd “Facing Storm” pubblicato da Underground Symphony;

-         tra il ’97 e il 2002 i Pop Heart, una cover band pop/rock/dance (Alanis Morissette, Anouk, Elisa, Skunk Anansie, Red Hot Chili Peppers) con cui ho suonato in numerosi locali delle province di Varese, Milano, Como, Bergamo, Novara, ecc.

Attualmente faccio parte di un nuovo gruppo cover pop/dance in fase di formazione , nonché di un trio latin jazz con Alessandro alle tastiere e il grande Marco Maestri (www.marcobeo.com) al basso.

Nel frattempo... mi sono laureato nell’ottobre del 1999 in Economia e Commercio presso l’Università degli Studi dell’Insubria e dal marzo del 2000 sono impiegato in una nota azienda attiva nel settore della distribuzione di strumenti musicali in Italia e all’estero in qualità di Product Manager di alcuni celebri marchi di batterie e percussioni (indovinate quali …)

ALTRI STRUMENTI SUONATI: mi diletto alle tastiere, quel tanto che basta per conoscere qualche elemento di armonia; con il gruppo cover mi sono saltuariamente esibito alla voce solista, con un repertorio estremamente eterogeneo che spaziava da Freddie Mercury ai Queen!

  • BATTERISTI PREFERITI: Steve Smith sopra ogni altro, Vinnie Colaiuta, Simon Phillips, Enzo Todesco, Peter Erskine; in ambito rock, naturalmente Jeff Porcaro e Stewart Copeland, ma anche Neil Peart, Phil Collins e Carter Beauford (Dave Matthews band)
  • BASSISTI PREFERITI: Gary Willis, Victor Wooten, , Anthony Jackson
  • CONTRABBASSISTI PREFERITI: Dave Holland, Gary Peacock, John Patitucci
  • CHITARRISTI PREFERITI: Scott Henderson, Steve Lukather, Frank Gambale
  • TASTIERISTI PREFERITI: Chick Corea, Keith Emerson, David Paich
  • PIANISTI PREFERITI: Michel Petrucciani, Keith Jarrett, Herbie Hancock
  • SASSOFONISTI PREFERITI: Bob Berg, Eric Marienthal, Steve Tavaglione
  • CANTANTI PREFERITI: Freddie Mercury, Gino Vannelli, Steve Perry (Journey)
  • MUSICISTI ITALIANI PREFERITI (in ordine sparso): Christian Meyer e tutte le Storie Tese, Giovanni Giorgi (mostruoso), Niccolò Fragile, Saturnino, Pietro Bonelli, Marco Detto, Massimo Moriconi, Riccardo Fioravanti, ....


ALBUM PREFERITI: per il jazz/fusion Symbiosis di Simon Phillips; per il rock, Innuendo dei Queen e Images and words dei Dream Theater

PRIMO ALBUM ACQUISTATO: Reg strikes back di Elton John

PRIMO ALBUM JAZZ/FUSION ACQUISTATO: Hard wired di Dave Weckl

GENERI MUSICALI AMATI: oltre al jazz e alla fusion, mi piacciono il sano rock americano (alla Mr.Big), il progressive anni ‘70 (soprattutto Genesis ed Emerson, Lake & Palmer) e i suoi derivati, un po’ di funky e acid-jazz, oltre alla canonica triade Queen-Sting-Toto.

GENERI MUSICALI ODIATI: la techno (ma è difficile definirla musica), l’hip hop, il punk, il genere melodico all’italiana, il metal estremo.

AMO: l’intelligenza, l’umiltà, l’impegno e la passione in ciò in cui si crede, l’autoironia, il buon italiano, la giusta follia, le chiacchierate infinite davanti ad un boccale di birra (meglio se doppio malto), la mia collezione di puffi (286), l’autoradio in autostrada di notte, i film di Robin Williams, i libri di Andrea G.Pinketts e Tolkien, FIFA 2004, i berretti da baseball, Mai dire gol, i Roosters Varese, la cotoletta alla milanese, il limoncello.

ODIO: la stupidità, l’arroganza, la presunzione, la mancanza di rispetto, il carrierismo, i dogmi, chiunque creda che per una donna o per il lavoro si possa rinunciare alla musica, i musicisti che vanno ai concerti altrui con l’unico scopo di criticare (salvo elargire complimenti e vigorose pacche sulle spalle a tutti al termine dell’esibizione), quelli che fanno sempre parte del “giro giusto”, gli opportunisti, la cravatta e tutti i formalismi inutili.

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