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ALESSANDRO
LUALDI TASTIERE
Ciao! Sono Alessandro
Lualdi, pianista e compositore. Ho iniziato a suonare a 11/12 anni da autodidatta
(sono nato il 3.2.1973), esaltato dalle greatests hits dei Beatles. Quell’anno
ho anche rubato a mio cugino una cassetta degli AC/DC, i quali mi hanno
fatto scoprire la potenza e la bellezza del rock. Non sono mancati, successivamente,
gli studi classici che ho sempre coltivato parallelamente a quelli ‘profani’.
A 16 anni ho iniziato a studiare composizione in ambito accademico, ed
ho proseguito fino ad oggi. Se mi sono messo a scrivere brani di genere
fusion (e talvolta, me ne dolgo, persino new age), non è perché
rinneghi la musica colta contemporanea, cui mi sono sempre appassionato,
ma perché ho sempre avuto il bisogno di un maggiore contatto col
pubblico, anche in quanto interprete. Inoltre, considero l’improvvisazione
una delle risorse maggiori per il musicista d’oggi: odio certa mentalità
accademica così come rifuggo i pregiudizi dei puristi nel jazz.
E poi andiamo! La musica è una cosa sola! Specialmente in quest’epoca.
Concedetemi la massima: ascoltiamo la musica col cuore, non soltanto con
la testa, riscopriamo; il contatto umano col suono e lasciamo perdere tutto
il resto (pensate che a dirvelo è un musicologo laureato al D.A.M.S.).
ALTRI STRUMENTI MUSICALI
SUONATI:
La passione per la
musica rock mi ha portato a comprare, all’età di 15 anni, una chitarra
(una semiacustica) che tuttora strimpello.
IL PRIMO DISCO ACQUISTATO
Le ‘greatest hits’
di Elton John nel 1985.
IL PRIMO DISCO FUSION
‘Light Years’ di Chick Corea nel 1989.
GLI ARTISTI E I GENERI
MUSICALI CHE MI HANNO MAGGIORMENTE INFLUENZATO:
Per i classici del
jazz, DAVIS (con ‘A kind of blue’) da cui è partito anche l’amore
incondizionato per tutto COLTRANE e tutto BILL EVANS. Fra i soliti posso
citare in particolare MINGUS, MONK, McCOY TYNER, BUD POWELL, OSCAR PETERSON
fino CECYL TAYLOR, ARCHIE SHEEP ed ORNETTE COLEMANN.
Per il jazz elettrico
e la fusion, il campo si apre da PAT METHENY e gli YELLOWJACKETS fino ai
WEATHER REPORT, a PASTORIUS, senza contare i soliti
SCOFIELD, MICHAEL
BRECKER, CHICK COREA (del quale è davvero notevole tutta la produzione
acustica, con buona pace di chi la giudica ipertecnica)
Devo molto a tutto
il Rock, il Funky, il Blues e il Soul che ho sentito nella mia vita.
Guardando invece alla
musica classica (a costo di suonare roboante), ripensando ai miei primi
studi pianistici ed a quelli di composizione, devo molto ad autori quali
Brahms, Debussy, Ravel, Stravinskij, Bartök, senza nulla togliere
a Schönberg, Webern, Messiaen fino a Ligeti ed oltre.
LO STILE PIANISTICO:
A parte le basi tecniche classiche (evviva Bartök!), il mio stile
improvvisativo risente dell’influenza di pianisti come BILL EVANS,
McCOY TYNER, fino
a CHICK COREA, HERBIE HANCOCK, KEITH JARRETT, LYLE MAYS, MICHEL PETRUCCIANI
e, fra gli italiani, di un FRANCO D’ANDREA, ma anche di sassofonisti quali
PARKER, COLTRANE, BRECKER, BOB BERG, e dei chitarristi, da tutti i rockettari
fino a WES MONTGOMERY, METHENY e SCOFIELD.
LA MIA TOP 3 DEI MUSICISTI
VIVENTI:
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PIANISTI: Keith Jarrett,
Chick Corea, Herbie Hancock
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ORGANISTI: Joey DeFrancesco,
Eddie Louiss, Barbara Dennerlein
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BASSISTI: Dave Holland,
Gary Peacock, Gary Willis
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BATTERISTI: Jack DeJohnette,
Dennis Chambers, Dave Weckl
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SAXOFONISTI: Bob Berg,
Michael Brecker, Eric Marienthal
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CHITARRISTI: Pat Metheny,
Scott Henderson, Steve Morse.
AMO: tutta la musica suonata
con passione ed umiltà, il cinema d’autore (stravedo poi per la
fantascienza), tutti i cibi vegetariani cucinati con diletto (come il risotto
della mamma), il centro storico delle città italiane, le persone
positive ed altruiste, cambiare idea spesso.
ODIO: la tecno (ed
affini), la televisione e la pubblicità, il maiale col ripieno e
tutte le robe pesanti, la Milano moderna (col suo mondo economico), il
progresso a tutti i costi, i banfatori e gli egocentrici, la mancanza di
rispetto.
ALTRE ESPERIENZE LIVE
EXTRA MOTO PERPETUO: Mi diletto alquanto suonando blues con altri amici.
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