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ITAS - Az. agr. La Selva - Miglioramenti ambientali - grano tenero e orzo - 1999

Il glossario della sostenibilità


A B C D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V W X Y Z #

Alcune parole del testo sono collegate direttamente al glossario, altre possono essere trovate selezionando l'iniziale della parola per passare alla corrispondente sezione del glossario.


- A -

ACQUA

Elemento essenziale per la vita, costituisce il principale componente del protoplasma cellulare e i due terzi del peso corporeo dell'uomo. E' una risorsa limitata e "strategica" che può condizionare lo sviluppo socio-economico di un territorio, vedi la scheda didattica QUESTIONARIO SULL’ACQUA

ACQUA ARTESIANA

Acqua corrente o stagnante, incanalata fra due strati inclinati di terreno impermeabile, fluisce per pressione

AGRICOLTURA INDUSTRIALE O INTENSIVA

E’ l’agricoltura degli ultimi cent'anni che ha fatto sempre più ricorso ai concimi chimici, alla meccanizzazione, ai pesticidi. E’ un’agricoltura che può culminare, se spinta all’eccesso, nella compromissione dell'ambiente e anche delle sorgenti della propria produttività. Questa agricoltura mira a produrre sempre di più e ad ogni costo, puntando più sulla quantità che sulla qualità.

AGROECOSISTEMA O CAMPO COLTIVATO

L’agroecosistema o campo coltivato é un ecosistema particolare, semplificato dall’uomo. Dove c'erano tante piante, c'é la pianta coltivata, dove c'erano tanti animali restano solo quelli capaci di sopravvivere nel nuovo ambiente

AGRO-FAUNISTICA

Si intende la tecnica di gestione agronomica del territorio tesa a migliorare le condizioni di vita della fauna selvatica

ALLOCTONO

In biologia indica le specie animali o vegetali non originarie di un territorio e quindi introdotte dall'uomo in una determinata area.

In geologia indica le masse rocciose che si sono spostate dalla loro posizione originaria per azioni di spinte tettoniche o per la loro stessa forza di gravità

ANADROMI

Sono anàdromi quei pesci che risalgono le correnti dei fiumi per ragioni riproduttive; si contrappongono ai catàdromi, come ad esempio le anguille, che compiono la trasmigrazione in senso inverso scendendo al mare per deporre le uova.

Anidride Solforosa (SO2)

Prodotta principalmente negli impianti termici che utilizzano combustibili contenenti zolfo, contribuisce alla formazione del fenomeno delle piogge acide.

APOTECIO

Corpo fruttifero caratteristico di alcuni funghi. Ha forma di scodella la quale porta strutture recanti spore per la riproduzione.

APPRESTAMENTO PABULARE

Preparazione di un terreno adibito a pascolo per alimentazione (dal latino pabulum "alimento")

ARTIODATTILI

Ordine di Mammiferi con dita del piede sempre pari (2 o 4), atte a sostenere tutto il peso del corpo, e munite di un'unghia molto spessa e robusta.

AZOTO

Elemento chimico (N) Allo stato gassoso costituisce circa l' 80% dell'atmosfera; allo stato combinato si trova come costitituente fondamentale, nelle proteine animali e vegetali e in un grandissimo numero di composti organici. Il principale minerale contenente azoto è il nitrato di sodio Na-NO3. L'azoto è presente anche nelle acque sotto forme diverse (ammoniaca, nitriti e nitrati) ed è genericamente espresso, come azoto totale. Ha un rilevante interesse industriale per la produzione dei fertilizzanti azotati, l'acido nitrico, l'ammonio e l'ammoniaca. (studia anche composti azotati quali: ammine, ammidi, amminoacidi, ecc.)

Qui di seguito i dati tratti dal RAPPORTO SULLO STATO DELL'AMBIENTE IN TOSCANA 1997

Quota di azoto rilasciata ai corpi idrici da suolo coltivato - 1994

Provincia Azoto da suolo coltivato (Qli) SAU (ettari) Carico di azoto (Qli/ettaro) Azoto da suolo coltivato rilasciato ai corpi idrici (Qli)
         
Arezzo 61.517 126.078,2 0,49 12.303,4
Firenze 55.156 140.597,4 0,39 11.031,2
Grosseto 92.038 216.083,2 0,43 18.407,6
Livorno 96.340 38.817,1 2,48 19.268,0
Lucca 24.597 36.889,7 0,67 4.919,4
Massa-Carrara 461 23.552,7 0,02 92,2
Pisa 64.614 114.474,7 0,56 12.922,8
Pistoia 30.178 26.465,3 1,14 6.035,6
Prato 3.846 9.164,5 0,42 769,2
Siena 98.551 195.445,5 0,50 19.710,2
Toscana 527.298 927.568,3 0,57 105.459,6

Percentuale di azoto rilasciata ai corpi idrici - 1994

Provincia Azoto da suolo coltivato Azoto da suolo non coltivato Azoto rilasciato totale
       
Arezzo 11,67 17,04 12,41
Firenze 10,46 15,68 11,18
Grosseto 17,45 18,48 17,60
Livorno 18,27 3,32 16,20
Lucca 4,66 7,41 5,05
Massa-Carrara 0,09 4,09 0,64
Pisa 12,25 9,48 11,87
Pistoia 5,72 5,02 5,63
Prato 0,73 1,57 0,85
Siena 18,69 17,90 18,58
Toscana 100 100 100

Quota di azoto rilasciata ai corpi idrici da zootecnia -1990 (Qli)

Provincia Bovini Ovini Caprini Suini Equini Avicoli Totale
Arezzo 570,52 128,11 7,97 624,48 76,42 362,20 1.769,71
Firenze 527,34 104,50 7,70 92,03 113,77 106,78 952,12
Grosseto 1.145,62 856,74 12,13 192,79 248,59 290,63 2.746,50
Livorno 216,98 38,17 4,88 21,93 33,51 27,13 342,60
Lucca 288,06 66,52 14,82 32,82 32,58 64,38 499,17
Massa-Carrara 196,65 30,91 9,11 29,17 36,08 41,02 342,94
Pisa 400,64 154,85 10,60 111,67 61,01 156,99 895,75
Pistoia 117,16 19,73 3,26 57,28 26,85 64,13 288,40
Prato 34,52 8,06 1,83 5,99 11,78 7,50 69,69
Siena 618,80 350,36 9,32 486,07 74,40 138,76 1.677,72
Toscana 4.116,30 1.757,96 81,61 1.654,24 714,98 1.259,53 9.584,62
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- B -

BACIILLUS THURINGIENSIS

Nella lotta microbiologica si impiegano dei microbi, il B.th.é un batterio che viene ampiamente commercializzato nel mondo e nel nostro paese. La varietà kurstaki é utilizzata contro le larve di farfalla, e l'israelensis contro quelle di zanzara. Il prodotto é una polvere che viene mescolata a un liquido e sparsa come un comune insetticida. Non ha alcun effetto ambientale negativo.

BATTERI

Qualsiasi microrganismo vegetale unicellulare, con nucleo riscontrabile solo in alcune fasi di sviluppo, la cui riproduzione (asessuata) di solito avviene per scissione (più esatto quindi il nome scientifico di Schizomicete); secondo i caratteri strutturali possono suddividersi in:

- bacilli, se a forma di bastoncino;

- cocchi, se a forma sferica od ovoide;

- spirilli o vibrioni, se a forma di spirale o ricurva.

Secondo i caratteri degli scambi respiratori si distinguono in aerobi e anaerobi.

BECCACCINAIE

Termine utilizzato nel gergo venatorio per identificare prati umidi o paludosi che incrementano la presenza di avifauna limicola

BENTONICO

Organismo che vive sul fondo di laghi o mari.

BIOACCUMULATORE

Organismo animale o vegetale che concentra sostanze xenobiotiche poiché incapace di eliminarle attraverso i processi metabolici.

BIOCENOSI

componente biotica di un ecosistema rappresentata dalle popolazioni di piante ed animali che vivono insieme in un dato ambiente ed interagiscono fra loro.

BIODIVERSITA’

Il numero di specie diverse in una data area.

BIOFABBRICHE

Sono delle strutture industriali, con finalità economiche, che allevano, moltiplicano, confezionano e vendono agli agricoltori degli insetti utili, da distribuire nelle colture infestate al posto dei pesticidi. Numerose all'estero' soprattutto in Olanda, costituiscono nel nostro paese una novità. La prima biofabbrica italiana, il Biolab, si trova a Martorano di Cesena, in Romagna, ed è nata per ispirazione dell'Istituto di Entomologia Guido Grandi dell'Università di Bologna, e con l'intervento dell'ENEA e dell'Assessorato all'Agricoltura dell'Emilia Romagna.

BIOMASSA

Peso secco totale di una popolazione animale o vegetale.

BIOSFERA

Involucro esterno alla superficie terrestre, nel quale sussisttono le condizioni indispensabili alla vita animale e vegetale

BIOTA

Fauna e flora di una data arca.

BIOTOPO

Componente abiotica di un ecosistema costituita dall' insieme delle caratteristiche climitiche, pedologiche ecc. proprie dell'ambiente fisico in cui vive una biocenosi.

B.O.D. ( Biochemical Oxygen Demand) - Domanda Biochimica di Ossigeno

Indica la richiesta biochimica di ossigeno, cioè la quantità di ossigeno necessaria ai microrganismi per ossidare una determinata quantità di liquame organico.

 
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- C -

 

CAPACITA’ DEPURATIVA

La possibilità che ha un determinato ambiente di purificare l’immissione di un inquinante. La capacità depurativa varierà in base al tipo di ambiente considerato e alla quantità e tipo di sostanza estranea immessa.

CATENA ALIMENTARE

Rappresenta un insieme di organismi legati tra loro da un'interazione alimentare. Esempio: il bruco mangia la foglia, l'uccello insettivoro mangia il bruco, il falco mangia l'uccello insettivoro. Certi pesticidi possono accumularsi lungo le catene alimentari perché gli organismi ne ingeriscono di più di quanto ne emettano. Un olmo viene trattato con il DDT, i lombrichi mangiano le foglie cadute che conservano i residui dell’insetticida, questi residui si accumulano nel corpo dei lombrichi, i tordi che mangiano questi lombrichi muoiono avvelenati.

CINEGETICA

L'arte e la pratica della caccia mediante l'impiego dei cani, anche addestramento dei cani da caccia

CITOPLASMA

Sostanza fondarnentale contenuta all'interno dalla cellula costituita per la maggior parte di acqua ma anche di sali minerali glicidi e protidi.

CLIMAX

Stadio di assetto dello sviluppo della vegetazione in un dato territorio, il quale rimane inalterato finchè non mutano notevolmente le condizioni climatiche

C.O.D. (Chemical Oxygen Demand) - Domanda Chimica di Ossigeno

Parametro analitico per misurare la qualità delle acque; il COD è la quantità di Ossigeno richiesto per convertire le sostanze organiche presenti nell'acqua in CO2 e acqua: più basso è il COD migliore è la qualità dell'acqua.

Composti volatili e metalli pesanti in aria
Fanno parte di questa categoria i Composti Organici Volatili (COV) (es. diversi tipi di solventi), i Composti Inorganici Volatili (CIV) (es. ammoniaca e acidi) e i metalli pesanti (es. piombo e mercurio).
COMUNITA’

Insieme di animali che abitano in un'area ristretta (uno stagno od un prato). La composizione del gruppo di tali animali può variare nel corso delle stagioni e degli anni. Con la stessa parola si individua anche un gruppo di piante che crescono insieme, in condizioni naturali. Tali piante formano un gruppo vegetazionale riconoscibile, per esempio un bosco di querce (querceta). La comunità biologica è l'insieme del gruppo animale e vegetale di una determinata area

CORRIDOIO ECOLOGICO

In zoologia si intende una fascia di territorio utilizzata dalla fauna selvatica per muoversi in sicurezza da un punto all'altro del territorio, ad esempio le sponde di un fiume coperte da siepi

CROCIFERA

(o Crucifera) Famiglia di piante Dicotiledoni, erbacee o suffrutticose, con foglie semplici, intere o settate, fiori bianchi o gialli con quattro petali della corolla disposti a forma di croce, in racemi terminali, frutto a siliqua o a siliquetta; ne fanno parte piante di grande importanza alimentare (cavolo, rapa, ecc).

CUTICOLA

Modificazione della parete cellulare vegetale che avviene per impregnazione della superficie esterna con cutina. Ha scopo di rallentare l'ingresso e la fuoriuscita di acqua.

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- D -

 

DENSITA

Si riferisce al numero di individui di una determinata specie in una porzione di territorio

DENSITA' POTENZIALE SOSTENIBILE

Si riferisce alla densità numerica di individui raggiungibile da una singola specie animale in un determinato territorio senza ripercussioni negative sull’ecosistema

DEPURAZIONE

Trattamento con il quale il contenuto di impurezze nelle sostanze viene abbassato a livelli compatibili con gli usi a cui le sostanze stesse sono destinate. Osserva e incrocia i dati delle tabelle che trovi nel Glossario. Azoto - Fosforo - Depuratori - Costi - Pesticidi - Fitosanitari.

Qui di seguito i dati tratti dal RAPPORTO SULLO STATO DELL'AMBIENTE IN TOSCANA 1997

Abitanti Equivalenti in Toscana (Ab/eq) - 1991

 

Residente

Eq. Industriale

Eq. zootecnico

TOTALE

  AREZZO

314.500

208.600

858.000

1.381.100

FIRENZE

967.400

800.000

433.700

2.201.100

GROSSETO

216.000

439.000

1.696.500

2.351.500

LIVORNO

336.500

177.600

150.400

664.500

LUCCA

377.000

500.000

245.500

1.122.500

MASSA-CARRARA

200.300

598.000

154.000

952.300

PISA

385.300

5.500.000

488.000

6.373.300

PISTOIA

264.600

426.000

140.000

830.600

PRATO

217.300

1.000.000

32.000

1.149.300

SIENA

251.000

261.000

891.400

1.403.400

TOSCANA

3.529.900

9.910.200

5.089.500

18.429.600

Impianti depurazione - Tipologia

Provincia Comune Depuratore Tipo
SI Abbadia S. Salvadore n.d. n.d.
SI Asciano Capoluogo Fanghi Attivi
SI Asciano Chiusure Fanghi Attivi
SI Buonconvento P.zza Pianin.d. Fanghi Attivi
SI Casole d'Elsa n.d. n.d.
SI Castellina in Chianti Capoluogo Fanghi Attivi
SI Castellina in Chianti Fonterutoli Fanghi Attivi
SI Castellina in Chianti La Piazza Fanghi Attivi
SI Castelnuovo Berardenga S. Polo Fanghi Attivi
SI Castelnuovo Berardenga Felsina Fanghi Attivi
SI Castelnuovo Berardenga Ponte a Bozzone Fanghi Attivi
SI Castelnuovo Berardenga Vallina n.d.
SI Castglione D'Orcia n.d. n.d.
SI Cetona n.d. n.d.
SI Chianciano terme Ribussolaia Fanghi Attivi
SI Chianciano terme Ruoti Fanghi Attivi
SI Chiusdino n.d. n.d.
SI Chiusi Capoluogo Fanghi Attivi
SI Colle Val d'Elsa Capolupogo Fanghi Attivi
SI Colle Val d'Elsa Graccian.d. Fanghi Attivi
SI Colle Val d'Elsa Quartaia Fanghi Attivi
SI Gaiole in Chianti Capoluogo Fanghi Attivi
SI Gaiole in Chianti Monti Fanghi Attivi
SI Gaiole in Chianti S. Regolo Fanghi Attivi
SI Montalcino n.d. n.d.
SI Montepuciano Nibbian.d. Fanghi Attivi
SI Montepuciano Corbaia Fanghi Attivi
SI Montepuciano pelago Fanghi Attivi
SI Monteriggioni Castellina Scalo Fanghi Attivi
SI Monteriggioni Badesse Fanghi Attivi
SI Monteriggioni Quercie grossa Fanghi Attivi
SI Monteriggioni Badia Isola Fanghi Attivi
SI Monteroni d'Arbia Capoluogo Fanghi Attivi
SI Monticiano Capoluogo Fanghi Attivi
SI Murlo Cascian.d. Fanghi Attivi
SI Murlo Vescovado Fanghi Attivi
SI Piancastagnaio Capoluogo Fanghi Attivi
SI Pienza Ponticin.d. Fanghi Attivi
SI Pienza Fosso Cupo Fanghi Attivi
SI Poggibonsi Le Lame Fanghi Attivi
SI Radda in Chianti Capoluogo Fanghi Attivi
SI Radicofani n.d. n.d.
SI Radicondoli n.d. n.d.
SI Rapolano Terme Armaiolo Fanghi Attivi
SI Rapolano Terme Serre Fanghi Attivi
SI San Casciano dei Bagni Capoluogo - via dei Macelli Fanghi Attivi
SI San Gimignano n.d. n.d.
SI San Gimignano n.d. n.d.
SI San Gimignano n.d. n.d.
SI San giovanni d'Asso n.d. n.d.
SI San quirico d'Orcia Fonte alla Vena Fanghi Attivi
SI Sarteano n.d. n.d.
SI Siena Ponte a Tressa Fanghi Attivi
SI Siena Le Tolfe Fanghi Attivi
SI Siena Isola d'Arcova Fanghi Attivi
SI Sinalunga Voltella Fanghi Attivi
SI Sinalunga Bettolle Fanghi Attivi
SI Sovicille Serpenna Fanghi Attivi
SI Sovicille Rosia Fanghi Attivi
SI Sovicille Ancaion.d. Fanghi Attivi
SI Torrita di Siena Civettaio Fanghi Attivi
SI Trequanda Petroio Fosse Muras
SI Trequanda Capoluogo Fanghi Attivi
SI Trequanda Castelmuzio Fosse Muras
Impianti depurazione - Potenzialità - Provincia di Siena
Comune Depuratore Ab. Eq. progetto Recettore
       
Siena Ponte a Tressa 70.000 T. Arbia
Poggibonsi Le Lame 50.000 F. Elsa
Chianciano terme Ribussolaia 26.000 T. Ribussolaia
Colle Val d'Elsa Capolupogo 16.000 F. Elsa
Chianciano terme Ruoti 10.000 T. Ruoti
Monteroni d'Arbia Capoluogo 10.000 F. Arbia
Siena Le Tolfe 10.000 F. Bolgione
Sinalunga Voltella 8.840 T. Formone
Monteriggioni Castellina Scalo 8.000 T. Staggia
Monteriggioni Badesse 7.000 T. Staggia
Buonconvento P.zza Pianino 6.000 F. Ombrone
Sinalunga Bettolle 5.200 T. Musarone
Asciano Capoluogo 5.000 T. Bestina
Castellina in Chianti Capoluogo 5.000 T. Pesa
Colle Val d'Elsa Gracciano 5.000 F. Elsa
Montepuciano Nibbiano 5.000 T. Ciarliana
Piancastagnaio Capoluogo 5.000 T. Senna
Torrita di Siena Civettaio 5.000 T. Fuga
Montepuciano Corbaia 3.000 T. Doccia
Montepuciano pelago 3.000 T. Parce
San Casciano dei Bagni Capoluogo - via dei Macelli 3.000 Fosso Campestre
Sovicille Serpenna 3.000 T. Serpenna
Radda in Chianti Capoluogo 2.500 T. Serchia attrav. fosso dei Frati
San quirico d'Orcia Fonte alla Vena 2.200 T. Rigo
Monticiano Capoluogo 2.000 T. Gonna
Pienza Ponticino 2.000 T. Rigo
Chiusi Capoluogo 1.600 F. Rilde
Gaiole in Chianti Capoluogo 1.500 T. Massellone
Sovicille Rosia 1.500 T. Luco
Castelnuovo Berardenga S. Polo 1.000 T. Malena
Castelnuovo Berardenga Felsina 1.000 T. Malena
Castelnuovo Berardenga Ponte a Bozzone 1.000 T. Bozzone
Murlo Casciano 1.000 F. Merse
Murlo Vescovado 1.000 T. Stile
Siena isola d'Arcova? 1.000 T. Arbia
Colle Val d'Elsa Quartaia 800 fosso campestre
Castellina in Chianti Fonterutoli 500 T. Gena
Gaiole in Chianti Monti 500 suolo
Gaiole in Chianti S. Regolo 500 suolo
Pienza Fosso Cupo 500 Fosso Cupo
Monteriggioni Quercie grossa 400 Fosso Mulino
Trequanda Petroio 400 fosso campestre
Trequanda Capoluogo 300 fosso campestre
Sovicille Ancaiono 250 Fosso Cerchiale
Monteriggioni Badia Isola 200 suolo
Trequanda Castelmuzio 200 fosso campestre
Castellina in Chianti La Piazza 150 T. Gena
Asciano Chiusure 100 T. Copra
Abbadia S. Salvatore no   fogne fiume Pagliola
Casole d'Elsa no   fogne in vari corsi d'acqua e sul suolo
Castelnuovo Berardenga Vallina n.d. n.d.
Castglione D'Orcia no   fogne sul suolo
Cetona no   fogne F. Maltaiolo e T.Astrone
Chiusdino no   fogne sul suolo
Montalcino no   fogne in vari corsi d'acqua
Radicofani no   fogne in F. Paglia
Radicondoli no   fogne sul suolo e T. Feccia e Cecina
Rapolano Terme Armaiolo n.d. n.d.
Rapolano Terme Serre n.d. n.d.
San Gimignano no   F. Elsa
San Gimignano no   T. Imbrotoni
San Gimignano no   suolo
San Giovanni d'Asso no   T. Asso/T. Trove
Sarteano no   T. Astrone

Per quel che riguarda i costi di esercizio dei tradizionali sistemi di depurazione, questi subiscono notevoli flessioni con l’aumento delle potenzialità di trattamento, non sottovalutando che minore è la potenzialità di un impianto, peggiore risulta essere la sua gestione.

Potenzialità Aeq

Costo di esercizio Lire/Aeq/anno

Oneri di ammortamento Lire/Aeq/anno

Totale Lire/Aeq/anno

00

45.000

29.000

74.000

20.000

41.000

23.000

64.000

30.000

40.000

18.000

58.000

100.000

36.000

19.000

55.000

150.000

27.000

19.000

46.000

200.000

26.000

18.000

44.000

DICIOCCATURA

Lavorazione agronomica che consiste nell'eliminazione delle ceppe e di tutto l'apparato radicale delle colture arboree alla fine del ciclo produttivo.

DILAVAMENTO

Azione erosiva del suolo esercitata dalle acque meteoriche scorrenti disordinatamente sul terreno in pendio

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- E -

 

ECOLOGIA

Studio delle relazioni intercorrenti fra gli organismi ed il loro ambiente.

ECOSISTEMA

L’ecosistema é una struttura formata dalla interconnessione e compenetrazione di una parte inorganica (per esempio l’acqua di uno stagno e il terreno dell’invaso, con tutte le loro caratteristiche fisiche e chimiche) e da una parte organica. Quest'ultima é formata dai produttori, le piante fornite di clorofilla, capaci di formare sostanza organica combinando l'acqua del suolo e l'anidride carbonica dell’atmosfera (utilizzando, per la sintesi, l'energia solare ) e dai consumatori, piante parassite e animali, che vivono a spese dei produttori. Gli ecosistemi sono generalmente rappresentati sotto forma di diagrammi di flusso i quali mostrano i rapporti fra produttori, consumatori e decompositori.

EFFETTIVI

Si riferisce agli individui di una determinata specie per determinarne l’intera e reale consistenza numerica

ELETTROLITI

Ioni in soluzione

ENDEMICO

In zoologia e botanica indica specie tipiche ed esclusive di un determinato territorio

ENTOMOFAUNA

si riferisce a tutta la fauna appartenente alla categoria degli insetti, entomo- primo elemento della terminologia scientifica col significato di insetto

EPILIMNIO

La zona superiore di una massa d'acqua, lago o mare, di circa 10 metri di spessore, con circolazione libera, gradiente termico variabile e concentrazione massima di ossigeno

 
EQUIILIBRIO O QUASI-EQUILIIBRIO BIOLOGICO

L'ecosistema maturo, che ha cessato la sua evoluzione, presenta solitamente molte specie di piante e di animali. Questa diversità genera una certa stabilità delle popolazioni compresenti: nessuna diventa più numerosa a scapito delle altre, e le loro densità tendono a restare costanti nel tempo. Si dice così che l'ecosistema è in equilibrio o in quasi-equilibrio biologico

ERPETOLOGICO

Da erpetologia, disciplina zoologica che riguarda lo studio dei Rettili e degli Anfibi

EURICORO

Indica specie animali o vegetali che possono vivere in ambienti diversi e sono quindi molto diffuse

EVOLUZIONE DEGLI ECOSISTEMI

Quando sono giovani gli ecosistemi tendono ad evolversi nel tempo e presentano poche specie vegetali o animali, dette pionieristiche. In questa fase di continuo mutamento le popolazioni pionieristiche presentano una certa instabilità demografica e le loro densità sono molto variabili. Raggiunta la maturità, gli ecosistemi presentano molte specie, a basse densità, in condizioni di equilibrio, o quasi-equilbrio biologico. Il campo coltivato, o agroecosistema, è simile ad un ecosistema giovane, con un equilibrio o quasi-equilibrio biologico precario e, per di più, le specie botaniche che lo popolano, al contrario delle pionieristiche, sono state sottratte dall'uomo alla selezione naturale e sono quindi poco resistenti alle avversità.

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- F -

FASE COLTURALE - Legenda esemplificativa (sui cereali)
 
N.B. :i periodi sono da considerarsi indicativi perché dipendenti dal tipo di cereale , periodo di semina e dalle condizioni podo-meteo-climatiche. (es. avena marzola che si semina in febbraio/marzo su terreni freschi e sciolti)

F.C. - emergenza = periodo = dicembre/gennaio/febbraio, dal seme alle prime tre cinque foglie

F.C. - accestimento = periodo = gennaio/febbraio/marzo - accrescimento della parte radicale con conseguente moltiplicazione dei culmi (germogli) superficiali, poco appariscente, ma molto importante per la coltura

F.C. - levata = periodo = marzo/aprile/maggio - i culmi del cesto si allungano rapidamente fino al periodo della spigatura

F.C. - spigatura = periodo= maggio/giugno iniziano a maturare le infiorescenze e formarsi le spighe

F.C. - maturazione = giugno/luglio

 
FEEDBACK

Effetto di un’ azione non sul destinatario, ma su chi l’ha compiuta

FEROMONI

Le femmine di molti insetti, nella fattispecie di numerosi lepidotteri, emettono in piccole quantità delle molecole odorose, dette feromoni, che sono capaci di attirare e di guidare il maschio anche da distanze di molti chilometri. Questi composti, scoperti nella seconda metà del secolo scorso dall’entomologo francese Jean-Henrì Fabre, sono state attualmente estratti e sintetizzati. Possiamo così usare il feromone sintetico di una certa specie dannosa per catturare in massa i maschi, attirandoli in trappole dove vengono uccisi. Le stesse trappole possono essere impiegate anche come segnalatori della presenza dell’insetto nocivo, per fare così interventi chimici non a calendario, ma mirati. Le trappole cosiddette sessuali sono ormai di uso comune come segnalatori nella lotta guidata e nella lotta integrata. Una strategia più raffinata e più propriamente biologica, è quella detta del maschio confuso. Si immette nell'atmosfera del feromone sintetico e il maschio dell’insetto da combattere non sa più distinguere il segnale falso da quello vero emesso dalla femmina, non riuscendo più ad individuarla e a raggiungerla. Niente nozze, niente figli, e la popolazione della specie nociva si rarefà fino a sparire, cessando così di arrecare danni alle piante coltivate.

FRESATURA

In agronomia si usa per indicare una lavorazione poco profonda del terreno

FITOCENOSI

L’insieme di organismi vegetali di diverse specie che abitano in un dato ecosistema, con caratteristiche fisiche e chimiche ben determinate

FITODEPURAZIONE

Tecnica per la depurazione delle acque attraverso azioni chimico-fisiche, biologiche e fitologiche. In pratica si tratta di realizzare un ecosistema umido in cui le varie componenti (piante, microorganismi, terreno, radiazioni solare) contribuiscono sinergicamente alla dinamica dell’eliminazione degli inquinanti.

Si utilizzano due tecniche:

- Sistemi a Flusso Sommerso - SFS - (subsuperficiale senza presenza di acqua in superfice)

- Sistemi a Flusso Superficiale - FWS - (con presenza di acqua in superfice)

FITOPATOLOGIA

Lo studio delle malattie delle piante; patologia vegetale

FITOPLANCTON

L’insieme degli organismi vegetali acquatici capaci di compiere la fotosintesi

FOSFORO

Elemento chimico (P). Non si trova libero in natura ma combinato principalmente come fosforite roccia di origine organica [Ca5(PO4)3(OH)], costituisce lo 0,11% della crosta terrestre. Il fosforo, forma molti importanti acidi è un nutriente essenziale per piante e animali, è presente negli scarichi idrici e favorisce la funzione di equilibrio nella crescita dei batteri necessari alla depurazione biologica. Alte concentrazioni di sali fosforici rendono abnorme la proliferazione delle piante acquatiche dando luogo ai fenomeni di eutrofizzazione e anossia.

Qui di seguito i dati tratti dal RAPPORTO SULLO STATO DELL'AMBIENTE IN TOSCANA 1997

Quota di fosforo rilasciata ai corpi idrici da suolo coltivato - 1994

Provincia Fosforo da suolo coltivato (Qli) SAU (ettari) Carico di fosforo (Qli/ettaro) Fosforo da suolo coltivato rilasciato ai corpi idrici (Qli)
         
Arezzo 50.827 126.078,2 0,403 1.524,8
Firenze 64.152 140.597,4 0,456 1.924,6
Grosseto 78.226 216.083,2 0,362 2.346,8
Livorno 29.618 38.817,1 0,763 888,5
Lucca 17.122 36.889,7 0,464 513,7
Massa-Carrara 663 23.552,7 0,028 19,9
Pisa 44.881 114.474,7 0,392 1.346,4
Pistoia 16.495 26.465,3 0,623 494,9
Prato 4.473 9.164,5 0,488 134,2
Siena 64.145 195.445,5 0,328 1.924,4
Toscana 370.602 927.568,3 0,400 11.118,1

Percentuale di fosforo rilasciata ai corpi idrici - 1994

Provincia Percentuale da suolo coltivato Percentuale da suolo non coltivato Percentuale fosforo rilasciato totale
Arezzo 13,71 17,04 13,95
Firenze 17,31 15,68 17,19
Grosseto 21,11 18,48 20,92
Livorno 7,99 3,32 7,66
Lucca 4,62 7,41 4,82
Massa-Carrara 0,18 4,09 0,46
Pisa 12,11 9,48 11,92
Pistoia 4,45 5,02 4,49
Prato 1,21 1,57 1,23
Siena 17,31 17,90 17,35
Toscana 100 100 100

Quota percentuale di fosforo rilasciata ai corpi idrici da zootecnia - 1990

Provincia

Bovini

Ovini

Caprini

Suini

Equini

Avicoli

Totale

Arezzo 17,19 4,67 0,29 46,85 2,39 28,62 100
Firenze 40,86 9,79 0,72 17,76 9,16 21,70 100
Grosseto 30,99 28,02 0,40 12,99 6,99 20,62 100
Livorno 50,50 10,74 1,37 12,71 8,11 16,56 100
Lucca 42,94 11,99 2,67 12,18 5,05 25,17 100
Massa-Carrara 42,50 8,08 2,38 15,70 8,10 23,25 100
Pisa 29,59 13,83 0,95 20,54 4,68 30,41 100
Pistoia 24,22 4,93 0,81 29,49 5,77 34,77 100
Prato 36,99 10,45 2,36 16,00 13,12 21,08 100
Siena 22,87 15,66 0,42 44,74 2,86 13,45 100
Toscana 28,38 14,65 0,68 28,40 5,12 22,77 100

FOTOSINTESI CLOROFILLIANA

La più importante funzione di nutrizione delle piante autotrofe, mediante la quale l'anidride carbonica e l'acqua vengono trasformate nei composti organici costituenti la materia vivente (zuccheri, amidi ecc.) per l'intervento dell'energia luminosa trasformata dalla clorofilla in energia chimica

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- G -

 

GENE

Piccolossima quantità di acido desossiribonucleico situata in un locus cromosomico del nucleo cellulare ben determinato, capace di duplicarsi, di mutare, di trasmettersi indefinitamente per eredità. E’ l’unità fondamentale del sistema genetico di ogni individuo con possibilità di indurre e dirigere sia caratteri somatici sia reazioni biochimiche e caratteri psichici

GENETICO

Che riguarda l’origine, la formazione, la riproduzione, l’eredità biologica

GENE RECESSIVO

In genetica, di carattere che rimane a lungo latente e che non compare nell’ibrido

GRADIENTE

In metereologia è il rapporto tra la differenza di pressione fra due punti della superficie terrestre alla stessa quota e la loro distanza.

Nella nostra ricerca si riferisce alla determinazione di una preferenza alimentare della lepre per una essenza vegetale rispetto alle altre presenti nell’area del progetto

GRAMINACEE

Famiglia di piante Monocotiledoni, comprendente oltre 4000 specie cosmopolite, molte delle quali cerealicole, altre industriali per lo zucchero, cellulosa, alcol, fibre ecc.; hanno di regola fusto nodoso con internodi spesso cavi, foglie distiche con lunga guaina, fiori a spiga, frutti a cariosside.

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- H -

 

HABITAT

Ambiente che offre le condizioni di vita adatte ad una o più specie.

HUMUS

Miscuglio colloidale di sostanze organiche proveniente dalla decomposizione di resti animali e vegetali, presente nel terreno

 
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- I -

 

IMPOLLINATORI

Sono degli animali, in Europa si tratta soprattutto di insetti, che frequentano i fiori delle piante superiori per trovare del cibo sotto forma di nettare e di polline. Compiendo questa visita si imbrattano il corpo di granuli pollinici che portano in giro tra i fiori della stessa specie ottenendo l’impollinazione incrociata. Senza questo scambio di polline certe piante, selvatiche o coltivate, perdono in fecondità, e in casi estremi non sono più capaci di riprodursi. In agricoltura gli impollinatori promuovono una più ricca e migliore produzione e in certi casi la rendono possibile. Per esempio, niente impollinatori, niente ciliegie, niente meloni, niente zucchine. Gli impollinatori possono essere selvatici, come i bombi, o allevati dall'uomo, come le api. Gli insetticidi, se male usati, li uccidono in massa, impedendo loro di dare il prezioso, e spesso insostituibile, contributo alla produzione agricola.

INERBIMENTO

Costituzione o miglioramento di un tappeto erboso

INFESTAZIONE

Letteralmente significa vistosa ed allarmante presenza di fattori nocivi. Nel nostro caso si tratta di insetti dannosi che invadono in massa le colture.

INFS

Istituto Nazionale Fauna Selvatica si occupa di monitorare, promuovere e coordinare i programmi di gestione faunistica

INGEGNERIA NATURALISTICA

Interventi volti a rinaturalizzare alcuni significativi ambiti territoriali per accellerarne quei processi naturali di recupero nelle aree degradate altrimenti troppo lenti, ottenendo un equilibrio naturale più stabile e duraturo

INSETTICIDA BIOLOGICO

(vedi Bacillus thuringiensis)

INTERFECONDI

Fecondità tra animali di specie diverse, ma affini

INTRASPECIFICA

Riguardante i rapporti fra individui di una stessa specie

IPOLIMNIO

lo strato freddo, inferiore, in una massa d'acqua (lago o mare)

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- J -

 
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- K -

 
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- L -

 

LAGOMORFI

Ordine di Mammiferi Euteri, erbivori, caratterizzati dalla presenza di quattro incisivi, due grandi e foggiati a scalpello e due più piccoli, posti dietro ai precedenti. I lagomorfi hanno inoltre il labbro superiore nettamente diviso in due parti da una fenditura, gli arti anteriori con cinque dita e quelli posteriori con quattro

 
LEGUMINOSE

Raggruppamento sistematico di piante Dicotiledoni comprendente le due famiglie delle Papilionacee e delle Mimosacee, alle quali appartengono numerose specie di grande importanza dal punto di vista alimentare, medicinale, foraggero e ornamentale e anche industriale.

LANCA

porzione di alveo di fiume non più in contatto con la corrente del fiume: che causa la formazione di una zona umida

LOTICO

riferito ad acque che scorrono velocemente (opposto a lentico)

LOTTA BIOLOGICA CLASSICA

Ogni organismo, in natura, ha dei nemici, degli organismi che ne limitano la crescita numerica. Gli insetti vegetariani, che divorano le piante, detti anche fitofagi, vengono a loro volta mangiati da insetti carnivori, detti entomofagi, che sono alleati dell’agricoltore nella difesa delle sue colture. La lotta biologica è una strategia in forza della quale vengono mobilitati degli entomofagi contro i fitofagi, evitando compì di ricorrere agli insetticidi. Gli insetti utili vengono allevati, moltiplicati e commercializzati dalle biofabbriche e venduti all'agricoltore che li distribuisce nei campi e nelle serre al momento del bisogno. La lotta biologica con entomofagi viene chiamata classica perchè le sue prime esperienze scientifiche vennero effettuate alla fine del secolo scorso in California. Alla lotta biologica classica si affianca la lotta microbiologica, perché l'una e l'altra puntano sulla gestione da parte dell'uomo della lotta per la vita, solo che nella lotta biologica si impiegano come elementi tattici degli entomofagi e nella lotta microbiologica dei microbi. La lotta microbiologica fa uso di batteri, virus, funghi, protozoi, capaci di infettare e di provocare epidemie mortali nelle popolazioni dei divoratori delle colture.

LOTTA BIOLOGICA MODERNA

Alcuni chiamano le strategie della lotta biologica cosiddetta moderna mezzi biotecnici. Queste strategie mirano a debellare gli insetti dannosi all'uomo, come vettori di malattie, per esempio la malaria, o alle colture, senza far ricorso ai pesticidi. Costituiscono delle tecniche non inquinanti, dunque ecologiche. Ricordiamo l'autocidio, che consiste nello sterilizzare con raggi gamma o con sostanze chimiche dei maschi di una certa specie di insetto, allevati e moltiplicati in laboratorio, e nel lanciarli in campo perché competano con i maschi selvatici nella fecondazione delle femmine. Una femmina fecondata da un maschio sterile non avrà figli, e la popolazione collasserà. Altra strategia della lotta biologica moderna si fonda sull'impiego dei feromoni, che meritano una voce a parte che trovi nel glossario.

LOTTA CHIMICA

Gli insetti e gli acari, che si nutrono delle nostre colture, possono essere combattuti con i pesticidi, più propriamente con gli insetticidi ( o con gli acaricidi se si tratta di acari ). La lotta chimica a calendario prevede che si faccia l'intervento chimico quando si presume che l'insetto dannoso sia presente, e non quando si è riscontrata scientificamente la sua presenza. Molti trattamenti ( il 50 % ) risultano così inutili, con danni per l'ambiente, per la salute del produt- tore e dei consumatore, e con sper-pero di denaro. La lotta a calendario è la strategia più grossolana di difesa delle colture dagli insetti, e viene praticata soltanto dove manca una corretta istruzione tecnica.

LOTTA GUIDATA

Secondo il Manifesto dell' Ovronnaz ( 1976 ), la lotta guidata è una lotta chimica basata su di una soglia economica di densità dell’insetto dannoso su una data coltura. Se questa densità é tale che il danno supera il costo dell'intervento insetticida si fa l'intervento, altrimenti no. La soglia economica viene valutata a vista o raccogliendo materiale (foglie, per esempio ) per dei computi di laboratorio, oppure contando gli insetti caduti nelle trappole, e così via. E un sistema infinitamente migliore della lotta a calendario, perché sostituisce una infestazione presunta con una reale, e consente di diminuire il numero degli interventi insetticidi.

LOTTA INTEGRATA

Sempre secondo 9 Manifesto dell'Ovronnaz ( 1976 ), la lotta integrata é una strategia nella quale si impiega la soglia economica come nella lotta guidata, ma si sostituiscono molti interventi chimici con interventi biologici (diffusione di entomofagi o di epidemie : lotta biologica classica o moderna). La lotta integrata si fonda su di una armonizzazione tra lotta chimica e lotta biologica. Naturalmente, gli insetticidi usati saranno preferibilmente quelli meno dannosi all'ecosistema.

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- M -

Metalli pesanti nelle acque

I metalli pesanti (principalmente mercurio, cromo, cadmio e piombo) sono diversamente pericolosi per la salute e per l’ambiente a seconda del tipo di metallo, del composto a cui può dare origine e naturalmente della concentrazione in acqua.

MICELIO

complesso di ife che costituisce la parte vegetativa dei funghi

MICORIZZA

unione in simbiosi fra le radici di una pianta terrestre con ife di funghi

MICROCLIMA

1- Clima locale contrapposto a macroclima determinato dalla presenza di peculiari elementi topografici e ambientali.

2 - Il complesso delle condizioni climatiche esistenti nella vicinanza del suolo (sino all’altezza di 1,5 m.) determinanti per lo sviluppo della vegetazione

MICROFLORA

Flora di dimensioni ridotte, per costituzione naturale o per motivi ecologici, si può riferire anche alla flora batterica reperibile in un dato ambiente o mezzo organico

MONOCOTILEDONE

pianta fornita di una sola foglia embrionale (cotiledone)

MONOCOLTURA

Tipo di sfruttamento del suolo agrario, consistente nella coltivazione di una sola specie o varietà di piante per più anni sullo stesso terreno

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- N -

 

NICCHIA ECOLOGICA

funzione o status di organismo all'interno di un ecosistema

NUTRIENTI

riferito a organismi vegetali si intendono ad esempio i sali di azoto, fosforo e potassio assunti, di solito, per mezzo delle radici dagli organismi vegetali

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- O -

 

OMEOSTASI

In biologia la condizione interna o la tendenza all’equilibrio delle popolazioni animali e vegetali, come risultato di meccanismi dipendenti dalla densità e operanti sul tasso di natalità, sopravvivenza e morte (stabilità)

ORGANICO

1) in ecologia: che si riferisce al mondo animale o vegetale;

2) in chimica: di composto costituito essenzialmente da carbonio ed idrogeno

OSSIDAZIONE

reazione chimica per mezzo della quale una sostanza od un elemento si combina con ossigeno

Ossidi di Azoto (NOX)

Prodotti a seguito dei processi di combustione, contribuiscono anch'essi alla formazione del fenomeno delle piogge acide.

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- P -

 

PABULUM

Termine latino: sta per alimento da cui deriva il termine pabulare
 
PELLET COUNT

Terminologia inglese che letteralmente tradotta significa "contare le palline" nel nostro caso si riferisce alla conta delle feci di lepre per la determinazione delle preferenze alimentari

PESTICIDI

I pesticidi sono delle sostanze chimiche di sintesi che si dividono in:

- insetticidi e acaricidi, se vengono usati contro insetti e acari dannosi alle colture,

- in anticrittogamici o fungicidi, se servono a curare le malattie delle piante dovute a funghi microscopici ( la peronospora della vite o la ticchiolatura del melo ),

- in erbicidi, se uccidono le erbacee infestanti.

Tutte queste sostanze vanno usate con estrema prudenza, e solo quando veramente é necessario, perché spesso sono tossiche per l'uomo e per la fauna selvatica, e possono contaminare l'acqua potabile e i prodotti agricoli e zootecnici che giungono sulla nostra tavola.

Qui di seguito alcuni dati tratti dal RAPPORTO SULLO STATO DELL'AMBIENTE IN TOSCANA 1997
 
Carico di prodotti fitosanitari - Regione Toscana - 1994 - 1 e 2° semestre (Qli)
  Carico di prodotto fitosanitario   Variazione percentuale  
  1° Semestre 2° Semestre Totale 1° Semestre 2° Semestre Totale
Arezzo 5149,00 1879,00 7028,00 16,60 16,55 16,59
Firenze 5621,00 2265,00 7886,00 18,12 19,95 18,61
Grosseto 5053,50 1700,00 6753,50 16,29 14,97 15,94
Livorno 1716,00 920,00 2636,00 5,53 8,10 6,22
Lucca 2497,07 925,50 3422,57 8,05 8,15 8,08
Massa-Carrara 290,50 100,50 391,00 0,94 0,89 0,92
Pisa 2030,00 758,00 2788,00 6,54 6,68 6,58
Pistoia 3772,50 854,50 4627,00 12,16 7,53 10,92
Siena 4888,00 1951,00 6839,00 15,76 17,18 16,14
Toscana 31017,57 11353,50 42371,07 100,00 100,00 100,00
 
Carico di principi attivi per il I° e II° semestre del 1994 (Qli)
  Principi Attivi  
Provincia I° Semestre II° Semestre Totale
Arezzo 1.938,33 558,96 2.497,29
Firenze 2.310,36 771,15 3.081,51
Grosseto 1.570,47 550,55 2.121,02
Livorno 546,09 265,52 811,61
Lucca 750,39 235,00 985,39
Massa-Carrara 139,97 35,48 175,44
Pisa 696,78 240,10 936,88
Pistoia 1.069,86 287,46 1.357,32
Siena 1.986,00 960,85 2.947,75
Toscana 10.621,35 3.934,03 14.555,38
Environmental Exposure to Pesticides (Qli)
Provincie EEP suolo EEP acqua EEP aria
Arezzo 59.301,33 668,20 7.625,52
Firenze 37.972,14 561,36 8.280,79
Grosseto 59.371,57 705,61 1.618,50
Livorno 20.584,16 388,98 182,82
Lucca 27.008,38 400,44 410.540,47
Massa-Carrara 2.404,73 36,37 69,07
Pisa 20.106,15 339,94 1.515,34
Pistoia 34.937,42 328,76 539.124,33
Siena 41.422,04 357,70 24.608,67
Toscana 303.107,92 3.787,36 993.565,50
PIANTE COLTIVATE

Le piante coltivate sono state, fin dalla più lontana preistoria, sottratte dall'uomo alla lotta per la vita, alla selezione naturale, e poste sotto la sua protezione. L'uomo ha selezionato prima empiricamente, e ora scientificamente, le piante coltivate spesso non per incentivare le loro facoltà di sopravvivenza, ma solo per farle produrre di più, sostituendo la selezione naturale con quella artificiale. Le piante sono diventate così più produttive, ma spesso meno resistenti agli insetti e alle malattie ed é necessario difenderle con la chimica, o ancor meglio con la lotta biologica. Attualmente i genetisti lavorano per ottenere delle piante coltivate meno vulnerabili all'attacco dei loro nemici.

PLANCTON

organismi liberamente flottanti in una massa d'acqua; la maggior parte di essi si lascia semplicemente trasportare dalle correnti, taluni hanno una limitata capacità di spostarsi lungo l'asse verticale della colonna d'acqua.

PLANTIGRADI

Di quei Mammiferi che nel camminare poggiano a terra tutta la pianta del piede, carpo e tarso compresi

PH

concentrazione di ioni idrogeno in una data soluzione; dà una misura dell'acidità della soluzione in esame

POPOLAZIONE

insieme di individui appartenenti alla stessa specie che si riproducono liberamente fra loro e vivono in uno spazio determinato

Ppm-

parti per milione

PROTOZOI

organismi unicellulari di grandezza microscopica. Tipicamente acquatici svolgono una importante funzione di degradazione della sostanza organica

Product stewardship

Per Product Stewardship si intende la gestione responsabile ed etica degli aspetti legati a salute, sicurezza e ambiente di un prodotto durante tutto il suo ciclo di vita. In pratica, è l’equivalente del Responsible Care applicato ai prodotti.

 
PRODUZIONE INTEGRATA

Per produzione integrata si intende una strategia complessiva di difesa delle colture in cui si fa ricorso a pratiche agronomiche ( lavorazioni, rotazioni, concimazioni equilibrate, irrigazioni, potature ), alla lotta guidata, alla lotta integrata, alla lotta biologica ( classica e moderna ), alla genetica ( piante resistenti ), all'ingegneria genetica ( piante transgeniche ), a tutti quegli interventi in grado di rendere sempre più difficile la vita degli insetti dannosi

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- Q -

Qualità della vita
 
Concetto che tende a dare la misura del livello di "benessere" raggiunti nello svolgersi delle attività umane
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- R -

 

RESIDUI

Sono quelle piccole quantità di pesticida che restano nei prodotti trattati, e che il consumatore ingerisce con il cibo senza saperlo. Se l'agricoltore rispetta il tempo che deve intercorrere tra l'intervento chimico e la raccolta i residui restano nei limiti consentiti dalla legge, e non dovrebbero riuscire dannosi alla salute. Se il lasso temporale non viene rispettato, cosa che succede in un certo numero di casi, il prodotto è fuorilegge, suscettibile di venire ritirato dal commercio, e costituisce un rischio per il consumatore. La lotta guidata, integrata e biologica consentono di immettere sul mercato prodotti non solo con residui a norma di legge, ma spesso di molto inferiori, o addirittura assenti

RESISTENZA

I pesticidi tendono a selezionare degli insetti insensibili alla loro azione. Per esempio, se si tratta per diverse generazioni una popolazione di mosche con il famigerato DDT, sopravviveranno, a seguito dei trattamenti, solo quegli individui dotati di più enzima capace di detossificare la molecola. Alla fine la popolazione resistente sostituirà quella sensibile. Attualmente più di 500 specie dannose sono diventate insensibili ai più comuni prodotti di sintesi.

RETE ALIMENTARE

insieme di relazioni di alimentazione all'intemo di un ecosistema

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- S -

 

SAPROBIO

organismo animale o vegetale che vive di preferenza su sostanze organiche in decomposizione

SAPROFITA

organismo vegetale che si nutre anche o esclusivamente a spese di organismi morti o di sostanze organiche in decomposizione

SET ASIDE

Terminologia inglese che letteralmente tradotta significa "mettere da parte". Agronomicamente si intende secondo le normative comunitarie il ritiro dalla produzione agricola di un determinato appezzamento di terreno che viene lasciato a riposo per periodi più o meno lunghi, (20 anni). Per tale scelta la Comunità Europea corrisponde al proprietario del fondo un contributo economico.

SIMBIONTE

ognuno degli organismi viventi in simbiosi

SINUSOIDE

Curva a S, tipica dei fenomeni periodici permanenti, nel nostro caso è riferito all’andamento non costante della riproduzione della specie oggetto di studio

SISTEMATICA

identifica la specie o il raggruppamento degli organismi viventi sulla base di criteri particolari; p. es. la possibilità per due animali di sesso diverso di avere prole feconda

STENOECIO

che è capace di sopravvivere solo all'interno di una ristretta gamma di condizioni fisiche e biologiche (opposto a euriecio)

SOGLIA ECONOMICA

La soglia economica costituisce quella certa densità dell'inset:to dannoso ( numero degli insetti sulle foglie, numero di getti infestati, e così via ) al di sopra della quale il danno provocato dall'insetto diventa più consistente del costo dell'intervento (chimico o biologico) ed é necessario così passare all'azione. Se tale densità resta sotto la soglia, non si deve far nulla. Le soglie economiche, per insetti e per colture, sono riportate nei manuali di lotta guidata, integrata e biologica.

Solidi sospesi

Rappresentano le particelle in sospensione presenti allo scarico e misurano l’efficienza dei sistemi di decantazione.

SOSTENIBILITA' clicca qui per consultare il glossario dedicato

 
STOMA

1) in zoologia, l’apertura della conchiglia dei Molluschi Gasteropodi;

2) in botanica, il complesso di due cellule nell'epidermide delle piante che volgono la faccia concava l’una verso l’altra, lasciando tra loro una fessura che permette gli scambi gassosi, la respirazione e la traspirazione delle piante.

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- T -

 

TASSO METABOLICO

la velocità con cui alcune sostanze vengono trasformate (p. es. in energia)

TASSO RIPRODUTTIVO

relativo alla capacità di riproduzione in senso biologico sia di specie vegetali che animali

TAXON

qualunque gruppo di organismi a cui si attribuisce un rango sistematico (pl. taxa)

Qui di seguito alcuni dati tratti dal RAPPORTO SULLO STATO DELL'AMBIENTE IN TOSCANA 1997

Fauna italiana protetta

Invertebrati    
Taxa Numero di cui protette
Echinodermi 118 1
Cnidari 461 1
Anellidi 1.149 1
Molluschi 2.139 8
Crostacei 3.236 3
Insetti 37.315 40
Aracnidi 4.573 -
altri gruppi 7.177 -
Totale 56.168 54
     
Vertebrati    
Taxa Numero di cui protette
     
Agnati 5 4
Pesci cartilaginei 73 -
Pesci ossei 489 35
Anfibi 38 38
Rettili 58 58
Uccelli 473 468
Mammiferi 118 93
Totale 1.176 696
     
Totale generale 57.344 750
(Fonte dei dati: Relazione sullo Stato dell'ambiente, Ministero dell'ambiente, 1997)    
TERMOCLINO

zona in cui avviene una brusca variazione di temperatura in una massa d'acqua (lago, mare); tale zona separa lo strato d'acqua calda posto al di sopra da uno strato di acqua fredda posta al di sotto

TOSSICITA' BIOLOGICA

Capacità di alcune sostanze di agire per via chimica sugli organismi animali e vegetali con effetto nocivo più o meno esteso

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- U -

UICN

Unione Internazionale per la Conservazione della Natura e delle Risorse Naturali; Sede Morges (Svizzera). Compila il Red Data Book

UMIFICAZIONE

L'insieme dei processi demolitivi enzimatici, dovuti a varie specie di batteri e funghi, specie alcuni Actinomiceti ed Eumiceti, attraverso i quali le sostanze organiche organismiche vengono trasformate in altri prodotti organici che costituiscono l'humus. L'umificazione avviena più intensamente negli strati superficiali del terreno e subisce l'influenza dei fattori esterni che agiscono sui microorganismi, quali la temperatura, umidità reazione basica o neutra del terreno.

UREA

Composto azotato avente formula H2N-CO-NH2. E' la diammide dell'acido carbonico detta anche carbammide un solido bianco e inodoro solubile in acqua. Prodotta nel fegato in seguito alla demolizione delle sostanze proteiche delle quali costituisce il prodotto finale del ricambio dell'azoto, eliminata con l'urina dei mammiferi, l'uomo ne produce 28-30 grammi al giorno. L'urea trova largo impiego come fertilizzante, nella preparazione di materie plastiche, in farmaceutica, nella tintura e apprettatura dei tessuti, nella produzione di esplosivi, nelle lavorazioni degli idrocarburi (deparaffinizzazione). Le resine ureiche sono materie plastiche termoindurenti che trovano larghissima applicazione nella fabbricazione di bottoni, apparecchi elettrici e telefonici vernici e colle.

 
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- V -

VEGETAZIONE IGROFILA
 
Necessita di acqua dolce e cresce in terreni umidi
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- W -

WHO

Organizzazione Mondiale della Sanità (World Health Organization)

 
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- X -

 

XENOBIOTICO

di sostanza non presente naturalmente in un determinato ambiente

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- Y -

 
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- Z -

 

ZRC

Zone di Ripopolamento e Cattura, parti di territorio esclusi dall’attività venatoria ove sussistono le condizioni per la riproduzione naturale della selvaggina da catturare con reti e rilasciare in altre porzioni di territorio.

ZRV

Zone di Rispetto Venatorio parti di territorio esclusi dall’attività venatoria istituite allo scopo di consentire la reitroduzione e la tutela della selvaggina immessa.

ZOOCENOSI

aggruppamento di animali che convivono in un determinato ambiente

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Il glossario della sostenibilità *

< < < Forse questa sensazione disperata che nulla ha senso dipende per molti giovani dal fatto che essi non sono in grado di vedere quanto è bella la creazione organica - ( Konrad Lorenz )> )> )>

Riguarda le definizioni delle principali voci del linguaggio relativo alla sostenibilità, anche intese come concetti complessi (come temi).

Crescita: aumento in dimensioni per aggiunta di materia, per assimilazione o aggregazione di un sistema (economico e non).

Sviluppo: espansione o realizzazione di potenzialità; il portare gradualmente ad un più pieno, maggiore o migliore stato, cioè al miglioramento qualitativo di un sistema (economico e non).

Sviluppo sostenibile: Uno sviluppo che "soddisfi i bisogni della popolazione presente senza compromettere la capacità delle generazioni future di soddisfare i propri" (Rapporto Bruntland). Per chiarire il concetto si ha sviluppo sostenibile se vengono seguiti due principi:

1) impiegare le risorse con un tasso di sfruttamento minore del tasso di rigenerazione;

2) emettere quindi inquinanti ad un tasso pari a quello con cui l’agente può essere riciclato, assorbito o reso inoffensivo dall’ambiente (H. Daly).

Economia in stato stazionario: "Se usiamo il termine crescita per indicare un cambiamento quantitativo e il termine sviluppo per riferirsi ad una modifica qualitativa, allora possiamo dire che l’economia in stato stazionario si sviluppa ma non cresce, proprio come la Terra, di cui l’economia umana è un sottosistema."(H. Daly)

Capacità portante ("carrying capacity"): è definita come la quantità di popolazione che un dato habitat può sostenere indefinitamente. Può essere correlata alla sostenibilità ecologica di una popolazione umana che vive in una regione isolata; la capacità portante del Pianeta è la capacità di alimentare, di sostenere la popolazione e tutte le altre forme viventi (vegetali e animali) di cui l’uomo e la natura hanno bisogno per sopravvivere. Il termine viene usato in modo estensivo per indicare i limiti di sostenibilita’ nel rapporto uomo-ambiente del Pianeta (o di un determinato territorio).

Capitale naturale: l’insieme dei sistemi naturali (mari, fiumi, laghi, foreste, flora, fauna, territorio), ma anche i prodotti agricoli, i prodotti della pesca, della caccia e della raccolta e il patrimonio artistico e culturale, presente nel territorio.

Capitale naturale critico: livello minimo necessario alla riproducibilità biologica dell’ecosistema.

Capacità di carico: è la quantità di inquinamento (in senso lato) e di rifiuti che il pianeta è in grado di sopportare.

Equità infragenerazionale: implica la parità di accesso alle risorse (siano queste ambientali o meno) da parte degli attuali cittadini del pianeta, senza distinzioni rispetto al luogo/paese in cui vivono.

Equità intergenerazionale: implica la pari opportunità fra successive generazioni.

Irreversibilità: sfruttamento, oltre ogni limite, di risorse naturali riproducibili che porta all’estinzione di una determinata specie con conseguenze irreversibili.

Rinnovabilità: Possibilità di ricostituire una risorsa in modo naturale.

Sostituibilità: Possibilità di sostituire una risorsa con un’altra. Ovviamente, parlando in termini di sostenibilità, la sostituzione deve essere nella direzione da fonti non rinnovabili a fonti rinnovabili; da risorse inquinanti a risorse non inquinanti.

Fattori di Pressione: Tutto ciò che concorre a minare la stabilità dello stato stazionario (vedi): inquinanti, uso di risorse non rinnovabili, rifiuti etc..

Contabilità ambientale ("environmental accounting"): misura mediante indicatori (monetari e non) del valore delle risorse naturali e ambientali, al fine di quantificare i servizi resi dall’ambiente e i danni arrecati allo stesso.

Spesa difensiva ambientale: le spese monetarie sostenute da un sistema economico, in un determinato periodo di tempo, per prevenire e controllare il degrado ambientale, prima che si verifichi, o per eliminarlo, dopo che si è già verificato.

Valore di opzione: è riferito alla scelta di non usare una risorsa naturale. Alla scelta del non uso è associata l’opzione che consente di poter agire in futuro secondo una doppia possibilità: decidere di utilizzare la risorsa nel modo in cui è stato sempre fatto, oppure utilizzarla sulla base di nuove esigenze.

Gruppi principali per lo sviluppo sostenibile: nell’Agenda 21 di Rio de Janeiro viene determinata l’importanza e la necessità di rafforzare il ruolo di ognuno dei seguenti gruppi non governativi nell’incrementare lo sviluppo sostenibile:

- le donne

- i bambini e i giovani

- i popoli indigeni (o le collettività locali)

- le organizzazioni non governative (O.N.G. o N.G.O.)

- le autorità locali

- i sindacati

- il mondo degli affari e l’industria

- la scienza e la tecnologia

- gli agricoltori

Economia ecologica: settore delle scienze economiche che considera congiuntamente le relazioni tra sistema economico e ambiente, ed afferma la necessità di comprendere tra i fattori produttivi del sistema economico (e di valutare) anche i cambiamenti quantitativi e qualitativi che intervengono nel capitale naturale.

Diversità biologica / Biodiversita’: indica la diversita’ delle forme viventi e la varietà delle specie di piante, animali e microrganismi presenti nel pianeta e che ne caratterizzano profondamente la natura.

La sostenibilità dal punto di vista ambientale implica la conservazione della diversità biologica, al pari della salute umana e delle qualità di aria, acqua e suolo necessarie al benessere sia della società umana che della vita degli animali e delle piante (Carta di Aalborg); le considerazioni relative alla diversità biologica dovranno permeare tutti i settori sociali ed economici: agricoltura, energia e industria, gestione forestale, caccia e pesca, politiche strutturali, turismo e attività ricreative, trasporti, pianificazione urbana e rurale, gestione idrica, difesa.

Territorio: va qui inteso nel doppio senso di struttura fisico-chimico-biologica (eco-sistemica) su cui agiscono e interagiscono le attività umane (compresa la dimensione dell’eredità materiale, storico-culturale, monumentale e paesaggistica), e di identità locale del reticolo sociale con cui le comunità (società) locali definiscono sé stesse in rapporto al proprio ambiente e al mondo esterno (produzione e riproduzione sociale, risorse economiche e umane, lavoro, ecc.).

Concertazione: si intende qui per concertazione, finalizzata alla definizione di un’Agenda 21 locale, un sistema di relazioni e procedure, sia decisionali che informative e partecipative, più ampio e complesso di quanto normalmente praticato. Con questa forma negoziale, i soggetti istituzionali (le rappresentanze politiche delle comunità locali oltre a tutte le altre autorità pubblico-amministrative), i soggetti dell’economia locale (il sistema d’impresa) e i soggetti sociali (la rappresentanza degli interessi locali, corporati e diffusi), giungono alla definizione volontaria di obbiettivi e di meccanismi adatti al perseguimento delle finalità di sostenibilità proposte dal modello Agenda 21 a scala internazionale. Concordano inoltre sulle procedure di garanzia, di controllo e verifica dei risultati delle azioni intraprese. Per far questo, devono costruire non solo un quadro cognitivo condiviso ma anche parametri di valutazione comuni e omogenei per l’iter successivo di implementazione delle politiche sostenibili.

Regolazione sociale: si intende (vedi trattato di Maastricht) il complesso di politiche appunto regolative messe in essere dal corpo sociale a vari livelli territoriali -soprattutto attraverso la concertazione- per favorire processi di riequilibrio o di attenuazione di squilibri esistenti tra aree territoriali e/o gruppi sociali, che i semplici andamenti delle economie di mercato non sono in grado di garantire.

La problematica ambientale, e a maggior ragione quella della sostenibilità dello sviluppo, impongono una graduazione per livelli degli interventi di regolazione sociale, secondo tre direttrici interrelate in cui si incontrino obiettivi di competitività economica con obiettivi di utilità sociale: la concertazione, la domanda sociale e l’intervento pubblico. Se ne può fare una rappresentazione come quella qui sotto rappresentata.

livelli di

concertazione

domanda sociale

intervento pubblico

scala micro

qualità dell’ambiente locale

controllo degli effetti negativi più evidenti

scala meso

problematica dei bisogni di utilità sociale

governo integrato delle risorse

scala macro

degrado ambientale come problema globale

approccio tecnologico generalizzato

sintesi

modelli di vita sociale alternativi

(eco-compatibili)

definizione di modelli di sviluppo sostenibili

e di obbiettivi di utilità sociale

Collettività locale / Comunità locale: si intende essenzialmente l’idea della società territorializzata ad una dimensione locale, in cui permangono -accanto ai processi di differenziazione e di conflitto tipici della società industriale- elementi di sistemi di relazione e di scambio sociale (individuali e collettivi) basati sulla reciprocità e sulla solidarietà di tipo comunitario (familiare e non) che costituiscono tratto distintivo della loro identità come aggregato sociale. E’ ovvio che questa scelta dipende dalla particolare accentuazione che viene messa nel rapporto fra società umana e territorio di riferimento che costituisce l’asse centrale della sostenibilità dello sviluppo locale; la locuzione "comunità locale" viene preferita perché richiama direttamente il nesso costitutivo del nostro sistema delle autonomie locali territoriali, per cui a questa scala viene individuato lo snodo della rappresentanza politica locale e dell’auto-governo della società locale.

Il glossario della sostenibilità è tratto da: DOCUMENTO CONCLUSIVO della 3a Conferenza sullo stato dell’ambiente in Toscana - Giunta Regionale - 12 GIUGNO 1998

Intero documento http://www.regione.toscana.it/ita/uff/ambiente/contabil/3Confe.doc

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A cura di Luca Robustelli aggiornato il 10/02/00

 

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