Radiotelemetro
: questo è sicuramente lo strumento più costoso che ha a
disposizione il falconiere moderno: in qualche caso il suo costo supera
addirittura quello del falco stesso, ma quando grazie al suo aiuto si ritrova
il falco, i soldi spesi per acquistarlo diventano irrilevanti.
E' uno strumento che i vecchi falconieri ovviamente non avevano a disposizione
ed offre una buona possibilità di ritrovare il falco se questo dovesse
perdersi.
Il falconiere deve essere spinto a cercare di ritrovare il falco perso con
tutti i mezzi. Oltre all'impegno morale che un falconiere si assume verso la
salute di qualsiasi falco e a maggior ragione del proprio, che ha comperato e
addestrato con pazienza, c'è certamente anche una componente affettiva e un non
trascurabile dispendio di tempo e di denaro. Sconsiglieremmo qualsiasi persona
di volare un falco d'alto volo o forse anche un'Astore senza la "radio", ma
anche in questo caso la Codarossa rappresenta un'eccezione. Grazie alla loro
estrema affidabilità riteniamo che sia uno dei pochi falchi, assieme al falco
di Harris, a non avere l'assoluta necessità di una apparecchiatura
radiotelemetrica.
La "radio" si compone essenzialmente di due parti: il trasmettitore, uno
strumento di pochi grammi, che va attaccato al falco e che emette un segnale a
breve intermittenza; ed il sistema ricevente-antenna direzionale che è in grado
di localizzare la direzione dalla quale proviene il segnale. Seguendo la
direzione indicata, e facendo diverse rilevazioni, si dovrebbe arrivare nella
zona dove si trova il falco e qui richiamarlo con il sistema abituale (pugno o
logoro).
Con Codarossa e Harris, ripetiamo, solo con questi, possono essere sufficenti
anche solo due buoni campanelli e una targhetta di identificazione (comunque se
volete mettere la radio, nulla vieta una precauzione aggiuntiva).
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