La Falconeria in Italia

La situazione Italiana

Testo tratto da:
Il manuale dell'apprendista falconiere
Edito dallo Yarak, club di Falconeria


LA LEGGE

  I nnanzi tutto vogliamo ripetere come sia veramente importante preoccuparsi di agire nell'assoluto rispetto delle leggi. Vogliamo ricordarvi che entrate in una comunità di persone talvolta oggetto di immeritate critiche e la mancanza del rispetto delle Leggi è un comportamento che nuoce a tutti. Consigliamo comunque ad ognuno di non sottovalutare la rigidità di alcune sanzioni previste dalle Leggi che il falconiere è tenuto a rispettare. Oggi i falchi non si possono più catturare e noi crediamo che sia meglio così, infatti siamo passati da un periodo in cui questi animali erano considerati "nocivi" ai tempi attuali in cui, fortunatamente, tutti i rapaci sono protetti dalla Legge.
Le Leggi che ci devono interessare particolarmente sono quelle inerenti alla legale detenzione e provenienza del falco e quelle che ne regolamentano l'utilizzo. Per quanto riguarda la legittima provenienza bisogna fare una differenza a seconda che il falco venga acquistato in un Paese membro della Comunità Europea oppure che arrivi da un altro Paese o che sia acquistato direttamente in Italia. Nel primo caso il falco deve avere un Documento CITES che attesti la nascita in cattività di II° generazione e il Certificato veterinario. Nel caso invece in cui un falco provenga da un Paese che non fa parte della CEE bisogna richiedere anticipatamente la licenza di importazione all'Ufficio CITES di Roma. All'arrivo il falco dovrà avere il Documento CITES che comprovi la nascita in cattività di II° generazione, il Certificato veterinario, la Bolla doganale e bisognerà pagare l'IVA e sdoganare il falco. Pellegrino (Foto di G. Di Lenardo)
Nidiacei (Foto di S.Corder) Se proviene dall'Italia, l'allevatore deve farlo inanellare come previsto dalla Legge 150/92 e dalle Leggi Regionali in materia di caccia, quindi dovrà darvi i documenti che attestino la nascita in cattività di II° generazione rilasciati dal Corpo Forestale dello Stato. Attenzione! In ogni caso ogni falco deve avere l'anello ed il certificato di nascita in cattività di II° generazione! Una volta che avete legalmente ottenuto un falco, indipendentemente dalla provenienza, dovrete informarvi sulle vostre Leggi Regionali che regolamentano la detenzione del falco per fare le denuncie necessarie.
Per quanto riguarda la Legge in materia di caccia dovete chiedere agli uffici della Provincia di residenza, mentre per quanto concerne le Leggi sanitarie sarà competenza del Servizio Veterinario della USL di appartenenza. Per quanto concerne dove e quando volare, purtroppo la falconeria in Italia è regolamentata dalla Legge sulla caccia, pertanto l'utilizzo del falco è consentito nei tempi e nei luoghi dove è consentita la caccia con il fucile, quindi sono gli stessi indicati dalle Leggi regionali sulla caccia.


  COME OTTENERE UN FALCO

Come abbiamo già visto, oggi i falchi che possiamo tenere devono essere tutti nati in cattività di seconda generazione e la loro provenienza deve essere attestata da un documento CITES. In Italia da molto tempo non è più possibile catturare i rapaci utilizzati in falconeria e noi crediamo sia meglio così: soprattutto per conservare le popolazioni selvatiche di rapaci, ma anche perchè un falco riprodotto in cattività è più disposto a lavorare e a cacciare con l'uomo. Ormai dagli allevamenti si può ottenere praticamente qualsiasi tipo di rapace utile in falconeria, ad un costo accessibile (mediamente un falco non costa più di un buon cane o di un fucile da caccia). I centri di riproduzione stanno inoltre sviluppando alcuni tipi di svezzamento dei giovani falchi che possono tornarci molto utili, specie l'imprinting - cioè la tecnica di allevare a mano i pulcini per avere dei soggetti che riconoscano l'uomo come un soggetto appartenente alla loro specie, oppure l'hacking - lasciando il falco libero di volare sino al suo sviluppo.
Trio (Foto di M.Capovilla) Per la nostra Poiana codarossa, comunque, va benissimo acquistare un soggetto appena svezzato normalmente in una voliera dai suoi genitori, ad un'età di 7-9 settimane. La produzione di falchi in Italia purtroppo non ha ancora raggiunto dimensioni tali da soddisfare tutte le richieste, anche se fortunatamente alcune persone stanno cominciando a riprodurre falchi amatorialmente. La maggior parte dei rapaci utilizzati in Italia sono quindi di importazione. Principalmente i nostri falchi vengono dalla Gran Bretagna, dalla Germania e dal Nord America. Il vostro Club, o la persona che ha accettato di seguirvi in questa esperienza saranno sicuramente in grado di suggerirvi dove rivolgervi. Abbiamo già visto in un capitolo precedente come ottenere e detenere legalmente un falco.
Raccomandiamo ancora di non dimenticare la documentazione che impone la Legge, onde evitare le pesantissime sanzioni previste dalla 150/92. Per nostra esperienza dalle medie-lunghe distanze il falco viaggia meglio in aereo che in auto, quindi non esiste nessun problema a farvelo spedire. Perciò sarà molto comodo ricevere il falco se l'allevatore dal quale lo acquistate è una persona di fiducia; talvolta non sarà neppure necessario fare un viaggio, perchè l'allevatore stesso, previo accordi, vi spedirà il falco da voi scelto in perfette condizioni, ben assicurato dentro una idonea scatola di legno e con le penne accuratamente fasciate. Tenete presente che il periodo di consegna dei falchi giovani è di solito Luglio e Agosto: per essere sicuri di ottenere il falco richiesto non aspettate l'ultimo momento, ma prenotatelo con un certo anticipo: ad Aprile o a Maggio. Spesso è inutile fare un viaggio sino al centro di riproduzione, perchè non esiste quasi mai la possibilità di scegliere il falco, perchè questi vengono quasi tutti venduti su prenotazione ai clienti abituali; quindi o si sceglie un pulcino, oppure appena il falco è completamente formato e quindi sarebbe nell'età giusta per poter essere giudicato ed eventualmente scelto, è già stato assegnato al suo futuro proprietario, che l'aveva prenotato da tempo e per il quale l'allevatore ha da tempo richiesto i documenti. Può succedere però che a Luglio si scelga tra le rimanenze. Anche per questo è necessario rivolgersi sempre ad un allevamento serio.

 


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