comitato per la Rappresentanza Etnica a cominciare dal Comune di Milano col Regolamento Municipale deliberato il 14 aprile 2016 e a rigore della Convenzione UNESCO 17 ottobre 2003 (32nd ) ratificata il 27 settembre 2007 (legge n.167) e dalla regione il 23 ottobre 2008 n.27 vale a dire rappresentanza delle comunità indigene

TRADIZIONE [ pagina.3 ]

all'Art.2 paragrafo.4 del Regolamento Municipale deliberato dal Comune di Milano il 14 aprile 2016 tuttora in vigore si dice che i Consigli delle Zone decentrate possono costituire Comitati di quartiere con funzioni consultive a tutela dell'identità storica e delle tradizioni dei singoli territori che compongono un determinato Municipio

significa che la identità storica e le tradizioni del territorio sono tutelati ovvero tutelabili legalmente attraverso un Comitato consultivo municipale vale a dire attraverso una struttura di protezione giuridica cioè una protezione o tutela legale

tutela quindi non di un territorio in sè e per sè genericamente ma del valore intellettuale (identità storia tradizione) di quel territorio e quindi tutela della scatola cranica in cui risiede quella identità storica e tradizione territoriale

e allora si riferisce a identità storica e tradizioni che siano milanesi vale a dire lombarde cioè alpine & cisalpine ovvero villanoviane & villafranchiane senza alcun limite di tempo dato che le tradizioni esistono fin da quando è nato il mondo: perchè qualsiasi tradizione nasce comunque da tradizioni precedenti.

Si tratta delle (nostre) identità e tradizioni preistoriche oggi di lingua originale Romanza (dialetti del posto) e di lingua Volgare italiana perchè se son tradizioni non si imparano ma sono conservate con un particolare palinsesto linguistico e trasmesse di generazione in generazione senza che i "circostanti aborigeni" siano ammaestrati da nessuno

le tradizioni indicate dal Regolamento Municipale di Milano sono specificate legalmente per la Lombardia dalla Legge di ratifica della Convenzione UNESCO (32nd) del 17 ottobre 2003 cioè Legge 27 settembre 2007 n.167 e Legge regionale 23 ottobre 2008 n.27 dove l'Art.1 paragrafo.1 conferma come il patrimonio culturale immateriale proteggibile sia quello sul territorio lombardo o comunque riferibile alle tradizioni lombarde

la Legge di ratifica 27 settembre 2007 n.167 vale ovviamente per tutte le Regioni italiane le quali inoltre come la Lombardia estendono la protezione anche ai connazionali che si trovassero all'estero ...come a dire che i nostri connazionali non saranno mai alieni a causa del loro passaporto.

Sia l'Art.1 che l'Art.2 della Legge regionale 23 ottobre 2008 n.27 (oggi aggiornata) ripetono le parole della Convenzione UNESCO (32nd) 17 ottobre 2003 che considera le tradizioni in un pacchetto più ampio di eredità culturali intangibili trasmesse di generazione in generazione interagendo con la natura e la loro storia provvedendo identità e continuità

praticamente la Convenzione UNESCO descrive il contenuto etnico cioè la origine nazionale o etnica già citata dall'Art.1 della Convenzione 2106.XX.1965 sulla eliminazione di tutte le forme di discriminazione razziale ...ma la Convenzione usa le parole "comunità, in particolare le comunità indigene" e quindi chiarisce che la origine nazionale o etnica è quella degli indigeni o meglio aborigeni e cioè quei che stan sul posto fin dalla origine del posto.

www.mailander.eu questa pagina dal 9 luglio 2017 aggiornata il 14 gennaio 2020 a cura di eugeniomario Venturini

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