comitato per la Rappresentanza Etnica a cominciare dal Comune di Milano col Regolamento Municipale deliberato il 14 aprile 2016 e a rigore della Convenzione UNESCO 17 ottobre 2003 (32nd ) ratificata il 27 settembre 2007 (legge n.167) e dalla regione il 23 ottobre 2008 n.27 vale a dire rappresentanza delle comunità indigene

ISTANZA [ pagina.1 ]

in queste pagine internet la nostra istanza di Rappresentanza etnica
ovvero una
struttura di protezione giuridica a cominciare dal Regolamento Municipale deliberato dal Comune di Milano il 14 aprile 2016 e di conseguenza Rappresentanza etnica prima di tutto milanese e lombarda come in qualsiasi altro Comune la si può rivendicare ...vale a dire i Comuni che costituivano gli Stati liberi del Risorgimento quando scacciano lo straniero e che costituiscono la base legale storica ed intellettuale della Rappresentanza perchè conservano la Tradizione municipale antica

difatti il Regolamento Municipale 14 aprile 2016 usa
le parole
"a tutela della identita' storica e delle tradizioni dei singoli territori" cioè una tutela che l'attuale norma legislativa qualifica come una protezione giuridica accordata ai nostri concittadini dove con le parole "origine nazionale o etnica" si dimostra un solo valore ...o nazionale o etnica l'una e l'altra sono sinonimi

ovviamente "nazionale" non significa "statale" ma si riferisce alle antiche nazioni prima che esistessero gli Stati: si tratta degli indigeni o meglio come scrive il nostro Carlo Cattaneo nell'anno 1844 i "circostanti aborigeni" cioè quei che stan sul posto fin dalla origine del posto

e merita di ricordare che Carlo Cattaneo era il rappresentante militare alla Splendida piccola Guerra delle Cinque Giornate di Milano nell'anno 1848 pochi anni orsono.

Ne indichiamo qui le fonti normative in vigore cominciando dalle convenzioni ONU (A/Res.2106.XX.1965 ovvero la Convenzione sulla eliminazione di tutte le forme di discriminazione razziale del 21.12.1965 con Legge di ratifica n.654 del 13.10.1975) (A/Res.2200.XXI.1966 ovvero i due Patti sui diritti umani del 16.12.1966 con Legge di ratifica n.881 del 25.10.1977) (C.169.ilo.76th/1989 ovvero la Convenzione sui popoli tribali e indigeni che i governi italiani probabilmente non ratificheranno mai) (unesco.32nd/2003 ovvero la Convenzione sulla eredità culturale intangibile con Legge di ratifica n.167 del 27.9.2007) oltre al Testo Unico degli enti locali (dlg.267/2000) e alla Legge regionale (del 23 ottobre 2008 n.27 poi aggiornata con la n.25 del 7 ottobre 2016) in vigore insieme al detto Regolamento Municipale di Milano

poi descriviamo questa documentazione burocratica che sembra difficile da leggere ma è più facile da capire nel farne buon uso ed allegheremo le prime sei istanze (più una) protocollate nel 2017 e 2018 poco tempo dopo la delibera comunale

ma una cosa è certa: se il Regolamento istituisce una tutela della identita' storica e delle tradizioni dei singoli territori ...significa tutelare semplicemente la dimensione nazionale o etnica che è appunto identità storia tradizione secondo la Legge italiana e regionale che abbiamo citato perchè accoglie i vari strumenti del diritto internazionale ratificandone appunto le Convenzioni sacrosante.

La identità storia tradizione ovvero dimensione etnica e intellettuale pregressa (cioè la Tradizione) che abbiamo ora è comunque soltanto quella degli Stati nostri ovvero gli Stati liberi del Risorgimento (cioè le antiche nazioni quando si ribellano allo straniero) e che precedono quello italiano attuale.

Tutte le tradizioni più antiche non muoiono ma vanno semplicemente a catalizzare laggiù.

Altre Tradizioni non ne abbiamo.

www.mailander.eu questa pagina dal 9 luglio 2017 aggiornata il 9 gennaio 2020 a cura di eugeniomario Venturini

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