comitato per la Rappresentanza Etnica di Lombardia a cominciare dal Regolamento Municipale del Comune di Milano deliberato il 14 aprile 2016 a rigore della Convenzione UNESCO 17 ottobre 2003 (32nd ) ratificata il 27 settembre 2007 (legge n.167) e dalla regione Lombardia il 23 ottobre 2008 legge n.27 vale a dire rappresentanza delle comunità di lingua indigena denominate indigenous communities dalla Convenzione UNESCO

BUROCRAZIA [ pagina.2 ]

le istanze che abbiamo protocollato sono state poi illustrate a consiglieri e presidenti di 5 Zone decentrate (su 9) e devono tutt'ora essere calendarizzate per la loro discussione in alcune commissioni... prima di una discussione nel loro Consiglio di Municipio

una simile proposta venne anche presentata da consiglieri di maggioranza (due volte in sei mesi) ma venne sempre bocciata dalla loro stessa maggioranza

praticamente non c'era alcun accordo tra la richiesta della base cittadina e (al solito) la volontà del vertice politico

e allora è evidente che il governo locale a Milano stia tergiversando mentre lo scontro con le nazionalità aliene è già fin troppo palese ovvero esplode o nessuno di loro e nessuno di noi si sarebbe mai sognato di portare la questione nei Consigli di Zona.

Fino alle prossime elezioni il vertice comunque non farà una piega... perchè siede all'interno dei bastioni e molto lontano da Lambrate Affori Barona piazzale Corvetto e Rogoredo mooolto lontano dalle periferie

ma nessuno obbliga la cittadinanza ad aspettare i comodi del vertice e del suo sottobosco... possiamo benissimo anticipare una minima attività conforme ai lavori delle successive commissioni Zona per Zona

e forse bisognerebbe rafforzare numericamente la nostra presenza in quelle commissioni e in quelle Zone quando una maggioranza votasse contro sè stessa... un rischio che c'è da entrambe le parti o altrimenti non si capisce perchè le nazionalità aliene siedano in Consiglio Comunale da molto tempo senza che la nazionalità del posto possa esprimersi e confrontarsi ovvero sopravvivere intellettualmente e socialmente e sopratutto legalmente sullo stesso piano etnico

...dato che se la loro Rappresentanza (aliena) non è quella di Stato allora è semplicemente etnica tout court

e quindi aliena a rigore Art.1 della "dichiarazione delle Nazioni Unite 13 dicembre 1985 sui diritti umani degli individui che non sono connazionali del paese in cui vivono" i quali individui a rigore Art.4 devono riguardare con rispetto le costumanze e le tradizioni del popolo di questo Stato

a legale dimostrazione che la nazionalità non si acquisice col semplice trapasso di burocrazia e passaporto ma si confronta con usi e costumi e tradizioni di quei che stan sul posto "ab origine" cioè fin dalla origine del posto.

a cura di Mario Venturini primo Rapporteur per Milano e Lombardia alla "UNESCO international decade of indigenous languages" dal 6 maggio 2022 indirizzo elettronico di questa pagina www.mailander.eu dal 9 luglio 2017 aggiornata il 18 maggio 2022

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